Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Lunedì 18 Dicembre 2017

Il Ristorante Solidale di Just Eat

Ridurre gli sprechi e ridistribuire, a domicilio, il cibo alle comunità disagiate: parte da Milano (poi verrà esteso ad altre città italiane) il progetto benefico del colosso mondiale di food delivery, in collaborazione con Caritas Ambrosiana

Ridurre il fenomeno dello spreco alimentare e ridistribuire eccedenze alimentari a domicilio aiutando le comunità disagiate. Sono gli obiettivi del Ristorante Solidale di Just Eat, nato dalla collaborazione con Caritas Ambrosiana.

In partenza da Milano a gennaio 2017 (poi sarà esteso ad altre città italiane, a cominciare da Roma), il progetto unisce tecnologia e solidarietà, trasformando gli eccessi di cibo non consumati, le materie prime non lavorate e i prodotti freschi dei ristoranti partner del colosso mondiale in consegne solidali grazie a PonyZero, che si occuperà dei delivery e dei ritiri gastronomici per trasportarli a domicilio in alcuni punti caldi identificati insieme a Caritas Ambrosiana.

Ristorante Solidale si inserisce nell’ambito della nuova legge contro lo spreco alimentare del 19 agosto 2016, e in vigore dal 14 settembre. Si tratta di un intervento finalizzato a favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, farmaceutici e altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro. A questo proposito sono previsti, proprio per agevolare gli atti solidali, benefici fiscali per chi cede a titolo gratuito prodotti alimentari a indigenti. Infatti per incentivare chi dona agli indigenti i Comuni possono applicare una riduzione della Tari proporzionata alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita ed oggetto della donazione.

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IMPATTO AMBIENTALE

Un modo di contribuire alla riduzione del fenomeno delle perdite alimentari, situazione che secondo la FAO ha raggiunto 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecate, pari a 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano, e un valore economico in Italia intorno ai 13 miliardi di euro all’anno (Fonte: analisi FAO, 2011)

IMPATTO FISCALE

Un’opportunità per i ristoranti aderenti di mettere il proprio business al servizio di chi è in difficoltà a causa della mancanza di cibo, oltre che un’opportunità di aderire al provvedimento normativo della legge 166/2016 (19 agosto 2016) introdotta con la finalità di limitare gli sprechi di prodotti alimentari e farmaceutici

IMAPATTO SOCIALE

Una risposta concreta al fenomeno della denutrizione e del disagio sociale grazie alla solidarietà dimostrata dai partner del progetto che potrà supportare chi si trova in difficoltà, stimolando al contempo la sensibilità del mondo della ristorazione verso una cultura aperta nei confronti del prossimo