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Viaggio a Riyadh: dove mangiare nella capitale dell’Arabia Saudita

Tra piatti della tradizione locale e libanesi, rituali del caffè con datteri e gelati dai gusti esotici, ecco i ristoranti e i locali da provare per le loro proposte imperdibili.

Una capitale ospitale da scoprire con curiosità, esplorando le ordinate botteghe del souq, dove si tiene una grande asta di rigattieri; o, ancora, la possente Fortezza di Al-Masmak, sito simbolo della nascita dell’Arabia Saudita moderna; e poi, al tramonto, il sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO At-Turaif all’interno di Diriyah, antica capitale dell’Emirato omonimo. Ma Riyadh è anche una sorprendente meta per foodies, grazie alle interessanti proposte della tradizione e libanesi, che conquistano tra rituali e qualità, i viaggiatori venuti da lontano con tanta voglia di conoscere il Paese che si è aperto al turismo non musulmano. 

Il Four Seasons Hotel di Riyadh per il rituale del caffè arabo più glamour 

Un’odorosa scia di cardamomo e zafferano pervade la lobby dell’iconico Four Seasons Hotel di Riyadh, ospitato in uno scintillante grattacielo. Al suo interno, accomodati ai tavolini, i “locals” assaporano fumanti tazze di caffè arabo, infatti, accompagnando i sorsi a dei deliziosi bocconi di datteri. Un connubio che in Arabia Saudita è anche sinonimo di benvenuto: il frutto prezioso delle oasi di palmeti è dono per eccellenza, in quanto fonte di vita in una terra arida e desertica. Allo stesso tempo, accoglie e conforta il caffè arabo, che contiene cardamomo, zafferano e chiodi di garofano, ed è servito in tazzina dalla Dallah, la caffettiera tradizionale dal lungo becco forgiata in ottone. 

Il ristorante tipico della regione Najd per provare il piatto nazionale

Il cardamomo, lo zafferano e i chiodi di garofano del caffè arabo fanno compagnia, in grandi cesti, a lime nero, riso basmati e cannella, che colorano il lungo corridoio del ristorante Najd Village, mentre i tappeti artigianali evocano i colori delle dune di sabbia. Un ristorante tradizionale dallo stile tipico delle case dell’entroterra della regione che gli dà il nome e di cui è parte la capitale Riyadh. Il grande cortile interno accoglie gli ospiti, anche in riservati salotti dove consumare il pasto nell’intimità di uno spazio protetto da una tenda pesante. Seduti su dei cuscini attorno a un grande cesto, è lì che si prova il kasba, il pasto nazionale saudita a base di riso basmati, carne (pollo, agnello o cammello) e un mix di spezie aromatiche, da condividere assieme ad altre prelibatezze tipiche. Tra queste, l’insalata di yogurt e cetrioli, il jareesh (a base di grano e burro di latte), le verdure cotte, i sambusak (dei fagotti farciti con verdure e formaggio) e il dolce, aromatico e caldo pane Hasawi, preparato in modo tradizionale nel forno del ristorante che resta nel cuore per la sua genuina autenticità. 

Il libanese che conquista a Boulevard City

Dopo aver esplorato il grande parco divertimenti Boulevard World, dove si compie il giro del mondo tra stand e chioschi di street food e di souvenir di diverse parti del Pianeta, si può cenare al libanese Karamna a Boulevard City, per gustare il meglio dei sapori del Paese dei cedri. Nel menu, non mancano infatti la Zuppa di lenticchie, il Tabbouleh, l’Hummus, il Kabab (di pollo, manzo o agnello) accompagnato da yogurt e il cremoso Labneh aromatizzato con aglio.

Il gelataio e i macarons di Maison Assouline di fronte al sito Patrimonio UNESCO At-Turaif

Dopo la passeggiata al tramonto, tra i vicoli del distretto dorato di At-Turaif, dal 2010 nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità Unesco, ci si ristora con un gelato tipico locale, assaggiando gusti come la Rosa di Taif e la tahina con datteri e cardamomo, nello spazio che nel frattempo, con l’aria più fresca, si è riempito di sauditi. Poco distante, il locale Maison Assouline propone leccornie in salsa francese, su tutti gli immancabili macarons, tra pubblicazioni editoriali iconiche come “Saudi dates”. 

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