Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 24 Giugno 2021

Agrigento: nella Valle dei Templi nasce Diodoros

Diodoros e le Food Experience di Coopculture illuminano la Valle di una luce nuova offrendo ai “viaggi-attori” esperienze indimenticabili.

Un luogo dal fascino sempiterno torna a nuova vita grazie ad un progetto che ne consente la fruizione da un punto di vista diverso e assolutamente compatibile  con quello storico e paesaggistico, che ne resta il carattere distintivo, completandolo in maniera sinergica garantendone la piena godibilità. Questa la ratio da cui muove il progetto Diodoros, che ha fatto della nascita di una linea di prodotti nati dalla terra, cresciuti  dall’aria e  nutriti dal sole della Valle dei Templi di Agrigento, l’occasione per puntare i  riflettori su un territorio dal valore inestimabile illuminandolo con una luce nuova che ne evidenzia aspetti fino ad oggi rimasti in ombra.

Diodoros: i prodotti

Olivi, viti, mandorli, capperi e le api qui sono di casa accolti da sempre dalla terra che li ha cresciuti come madre amorevole,  fianco a fianco, compagni inseparabili, destinati ad un percorso comune. È nata così una linea di prodotti enogastronomici che porta  il marchio della Valle dei Templi di Agrigento dal design accattivante, un concept semplice dai colori caldi e riconoscibili e, soprattutto, facili da spedire in modo da portare “la Valle” in giro per il mondo.

L’olio pregiato, un blend piccante di Ogliarola messinese e  Biancolilla con sentori di campo, i capperi spontanei, minuti e profumati; le mandorle e i pistacchi ricchi  di proprietà benefiche, il miele da ape nera sicula; il vino della Valle, un rosso affinato in barile, blend IGT da Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio coltivati ai piedi del tempio di Giunone e affinato in rovere; gli agrumi che danno succhi profumati, ma anche bucce candite e polveri che insaporiscono i piatti; i fichi d’India dolcissimi dal cui frutto si ricava il succo e dai fiori le tisane.

E, ancora rosmarino,  timo, alloro, salvia, origano, peperoncino, fino  ai legumi antichi, oggi rimasti solo nella memoria dei nostri nonni. Un vero “paniere” enogastronomico che accoglie anche due interessanti novità: un  formaggio di latte di capra girgentana il Cynara, che porta il nome di una ninfa delicata, preparato con  caglio vegetale di carciofo, e una tavoletta di cioccolato modicano che incontra l’olio e le foglie di alloro Diodoros e porterà, anch’essa, il marchio Valle dei Templi.

Diodoros

Ma non finisce qui. Diodoros, in realtà, è molto di più di una linea di prodotti. Si tratta, infatti, di un progetto innovativo di sostenibilità ambientale, che permette di utilizzare terreni e spazi incolti del grande parco archeologico, liberi da reperti e immuni da campagne di scavo, affidandoli sia a cooperative e aziende del territorio, che a realtà del Terzo settore che impiegano giovani con difficoltà.

Sono nati così dei prodotti che oggi possono contare su una base di alta qualità, un branding riconoscibile, un marchio collettivo registrato, con un disciplinare rigoroso, nato per olio e vino, poi esteso anche a miele, mandorle e pistacchi, capperi, erbe aromatiche e spezie, marmellate e confetture, creme dolci, succhi, legumi. E in autunno, apparirà la prima pasta di grani antichi della Valle dei Templi.

Food experience

Dopo la prima fase che ha visto i prodotti protagonisti di alcuni video in più puntate in cui sono state anche preparate delle ricette oggi il passo avanti è legato alle esperienze. Finalmente, dopo l’emergenza sanitaria globale che ci ha visti tutti prigionieri della pandemia, adesso il viaggiatore diventa sempre più “viaggi-attore”, ovvero desideroso di costruire da sé un percorso “cucito” sui propri interessi e passioni. 

La Valle dei Templi è adesso, finalmente, pronta ad aprire al pubblico  Casa Barbadoro, incubatore di cultura in una casa rurale recuperata all’interno del Parco. Un luogo nel luogo in cui non solo  esporre e vendere i prodotti Diodoros ma, soprattutto, rendere il pubblico partecipe delle esperienze legate alle eccellenze del territorio attraverso il racconto delle storie di chi le produce.

Per questo motivo CoopCulture ha  ideato visite guidate nella Valle, alla luce della luna, che culmineranno con degustazioni di prodotti; percorsi di scoperta della Villa Romana di Realmonte al tramonto, chiusi da un bicchiere di vino Diodoros a pochi passi dal mare; e infine l’esperienza straordinaria della raccolta nei campi con i contadini, il recupero di pratiche antiche, un viaggio di conoscenza e selezione, fino al concreto utilizzo dei prodotti. Il  viaggio diviene così, un’esperienza reale, immersiva, completa, soprattutto slow: la visita dei templi potrà essere completata e ampliata da un percorso sensoriale di conoscenza del territorio. 

Luci in Valle _ Archeologia e sapori al chiaro di Luna

Visita con degustazione prodotti Diodoros

Tutta la bellezza dei resti archeologici della Valle dei Templi svelata al bagliore della luna, mentre si cammina sul filo delle speciali collane luminose, una per ciascun visitatore. Un percorso notturno dedicato alla mitologia, alla storia di Agrigento e della Valle. L’itinerario tocca tutti i luoghi più importanti lungo il tratto superiore della Via Sacra, dal Tempio di Giunone al Tempio della Concordia. Alla fine del percorso, i visitatori verranno accompagnati a Casa Barbadoro per assaggiare selezionati e ricercati prodotti tipici della zona, alcuni del “paniere” Diodoros: un vero viaggio alla scoperta dei sapori unici che caratterizzano il territorio del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Con l’inizio delle aperture serali della Valle, sono previsti due appuntamenti settimanali, da metà luglio a fine agosto.

Calici al tramonto a Villa Romana

La Villa Romana di Realmonte, tipica “Domus romana” del I secolo d.c., oltre agli importanti resti archeologici e allo splendido apparato musivo, scopre alle spalle le colline marnose tipiche della zona, come quelle limitrofe di Capo Rossello, celebre per la sua splendida Scala dei Turchi. La Villa si trova direttamente sulla spiaggia, a soli 50 metri dalla battigia, è un luogo di sicuro interesse per tutti quegli appassionati di storia che non vogliono rinunciare alla vacanza al mare. Nei mesi di luglio e agosto, il sito aprirà straordinariamente al pubblico. Il giovedì e la domenica piccoli gruppi potranno visitare la Villa accompagnati da un operatore CoopCulture.  Al termine della visita sarà offerto in degustazione un calice di vino Diodoros.

Diodoros ExperienceLab: vino, olio, mandorle e pistacchi

Incontri con i produttori, laboratori didattici e degustazioni in Valle

Per conoscere da vicino i prodotti che fanno parte del marchio Diodoros, il Parco della Valle dei Templi e Coopculture propongono una passeggiata enogastronomica alla scoperta delle produzioni d’eccellenza. Tre gli appuntamenti, legati alle stagioni.  Paesaggio monumentale, campi, uliveti, vigneti saranno i protagonisti di un percorso di conoscenza e di esperienze inedite. Durante gli appuntamenti si potranno ascoltare gli esperti che descriveranno la natura del prodotto di stagione, raccontandone le fasi, dalla raccolta alla tavola. Ed eccoci ai campi per una vera esperienza di vita: la raccolta fianco a fianco ai contadini, di cui si seguiranno le mani e le pratiche antiche. Non mancheranno degustazioni direttamente sul campo e laboratori didattici.

Informazioni e prenotazioni sul sito www.coopculture.it

Bio Resort

Per un soggiorno piacevole in luogo, a due passi dalla Valle dei Templi,  che vi consenta di rigenerarvi  potete provare Il Bio Resort Fontes Episcopi  che dista solo 12 km dalla zona archeologica  e dal centro storico di Agrigento.
Si tratta di un luogo dal sapore antico ricco di storia e immerso  nella lussureggiante Sicilia  aristocratica ottocentesca dove la nobiltà di mezza Europa giungeva  per trascorrere le vacanze.  E’ l’epoca in cui una colta e facoltosa borghesia impreziosiva l’Isola con mirabili opere d’arte ed edifici. Il Barone Ignazio Genuardi, autorevole personaggio del luogo, volle donare al proprio figlio Gerlando, restio ai fasti della vita mondana, una bella dimora di campagna. Un luogo in cui raccogliersi, meditare, leggere e godersi gli straordinari benefici della natura. Le eccezionali doti umane e intellettuali portarono presto Gerlando Genuardi alla carriera ecclesiastica e a diventare poi un amatissimo Vescovo. Fontes Episcopi è l’amata dimora del Vescovo che rinasce dopo un sapiente restauro per la gioia di chi, oggi come ieri, ama il vivificante contatto con la natura, il benessere e l’armonia dei sensi.

Il Resort si sviluppa su due elevazioni attorno alla corte centrale. Al piano terra dove originariamente si trovavano il salone, le camere dei contadini e del fattore, sono state ricavate la hall e gli spazi comuni. Negli spazi delle cucine si è scelto di riproporre l’attuale cucina: oggi come ieri, “focolare della casa” dove è possibile non solo gustare ma anche divertirsi a preparare dei piatti con i frutti del nostro orto. Nelle aree delle stalle e del palmento oggi si trovano gli ambienti del centro benessere, mentre nell’area nobile, al primo piano, sono state ricavate le camere degli ospiti.


Se sarete fortunati al risveglio sarete accolti da caprette e pavoni oltre che dalle torte e marmellate profumate, dolce preludio al pasto che, sicuramente,  tra i piatti prevederà il cudduruni ovvero una pizza tipica del luogo nel cui impasto si trova aglio, origano, acciughe e formaggio, preparata sia in versione rossa con il pomodoro, che in bianco, ovvero senza.  Ne resterete estasiati.