Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 06 Maggio 2021

Breaking News: dal 26 aprile riaprono i ristoranti, anche la sera

riaperture

Dal 26 aprile in Italia i ristoranti torneranno a essere aperti in zona gialla anche a cena, ma solo con i tavoli esterni e servizio all’aperto.

Nella conferenza stampa di oggi pomeriggio, il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha annunciato la reintroduzione della zona gialla e le tanto attese riaperture, dando la precedenza alle attività all’aperto.

Dal 26 aprile i ristoranti potranno finalmente alzare le serrande, e accogliere i clienti a pranzo e a cena, ma solo all’aperto nelle regioni in zona gialla. Resta il coprifuoco alle 22.

Queste le regole fino a maggio, e se le cose continueranno a migliorare dal 1°giugno i ristoranti potranno fare servizio al tavolo anche al chiuso. La decisione sarà presa in base all’andamento dei dati epidemiologici.

In merito alle riaperture, Draghi ha spiegato che si tratta di un rischio ragionato, basato su un crescente miglioramento dell’indice Rt (che ha raggiunto lo 0,85 nazionale), e sul fatto che il piano vaccinale continua a procedere di buon passo, registrando un aumento significativo del numero dei vaccinati (il 16,8% della popolazione è stato già vaccinato, almeno con una dose).  

Tuttavia il Presidente del Consiglio ha immediatamente precisato:

La decisione si fonda sull’idea che i comportamenti alla base dei protocolli di riapertura siano rispettati, come l’uso delle mascherine e il distanziamento. Pertanto se i comportamenti saranno corretti, la probabilità che si debba tornare indietro sulle riaperture è molto bassa. Anche perchè la campagna di vaccinazione continua ad andare avanti”.

A ripartire quindi, saranno le scuole (in presenza in zona gialla e arancione), i ristoranti, teatri e cinema all’aperto.

Buone nuove anche per l’attività sportiva all’esterno. La roadmap prevede infatti la riapertura delle piscine all’aperto dal 15 maggio, e dal 1° giugno dà il via libera pure ad alcune attività per le palestre.

Semaforo verde acceso anche per spiagge e stabilimenti balneari dal 15 maggio.

Inoltre spiragli di ripresa anche per coloro che organizzano eventi, poichè dal 1°luglio riprenderanno anche le fiere.

Infine da maggio ci si potrà nuovamente spostare tra regioni gialle, e verso quelle arancioni o rosse con certificato.

Le ragioni di questa svolta sono state spiegate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, al fianco di Draghi durante la conferenza stampa:

“La priorità della ripresa andrà alle attività che si possono svolgere all’aperto. Nei luoghi all’aperto è molto più difficile contagiarsi rispetto al chiuso. Un principio che applicheremo nella ristorazione e non solo, e ci riaccompagnerà nella fase di transizione. Con l’auspicio che col passare delle settimane, il miglioramento della curva e l’aumento delle vaccinazioni potremo programmare ulteriori aperture anche per attività al chiuso”.

Importante segnale di risposta del Governo anche sul fronte del Decreto Sostegni, anche alla luce delle recenti manifestazioni.

Draghi oggi ha infatti sottolineato come si stia lavorando per attuare i pagamenti in maniera rapida, tenendo conto di criteri più ampi per l’erogazione, che non siano strettamente legati al fatturato delle aziende.

“Naturalmente bisogna ricordare che non si può avere tutto -ha commentato Draghi-. Col fatturato i pagamenti sono stati molto rapidi, con l’utilizzo di altri parametri i tempi si allungano: non di molto, ma di 3-4 settimane”.

Il presidente del Consiglio ha argomentato poi che “il prossimo decreto avrà ancora il fatturato dentro come parametro, e i sostegni saranno indirizzati a una varietà di categorie, ma si accompagnerà anche un altro criterio, che tenga conto dell’utile d’impresa o dell’imponibile fiscale in modo tale da vedere chi è stato più colpito“.

I ristoranti: le linee guida per le riaperture

Intanto ieri la Conferenza delle Regioni ha varato la proposta delle nuove linee guida, che si applicheranno per le riaperture di ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, ristorazione in attività ricettive, stabilimenti balneari e catering.

Non si tratta di misure completamente innovative, ma piuttosto di regole radicate sul presupposto che gli indirizzi contenuti nella versione risalente a maggio 2020 delle Linee Guida per le riaperture delle attività si sono dimostrate efficaci. Perciò aldilà di molte indicazioni già note, nel nuovo documento i governatori presentano degli aggiornamenti legati alle nuove conoscenze e all’andamento attuale della pandemia.

Queste linee guida andranno comunque al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico e infine dell’ Esecutivo, prima di entrare in vigore.

La novità principale riguarda il distanziamento tra i tavoli: sarà necessario garantire 2 metri di distanza tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e almeno 1 metro all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors).

Invece per la consumazione al banco bisognerà assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti, e l’accesso sarà consentito solo a poche persone alla volta. Le distanze possono essere alternativamente ridotte solo con barriere fisiche di separazione, come il plexiglas.

Nei ristoranti sarà privilegiato l’accesso con prenotazione. Resta comunque consentito l’accesso per i clienti, anche in assenza di prenotazioni, qualora gli spazi lo consentano. Si raccomanda però ai titolari di conservare la lista dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni onde facilitare il tracciamento. 

All’ingresso i clienti saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea. Non sarà consentito l’accesso con febbre (valori ≤ 37,5 °C).

Il menu dovrà ancora essere in formato digitale o plastificato.

Perdura anche in queste linee guida l’obbligo della mascherina per i camerieri e per i clienti se in movimento nel locale.

Tutto il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà continuare a indossare la mascherina e igienizzarsi le mani, frequentemente e prima di ogni servizio al tavolo.

Parimenti sarà necessario continuare a rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale, anche in più punti del locale, soprattutto all’entrata e in prossimità dei servizi igienici (da pulire più volte al giorno). Al termine di ogni servizio al tavolo, come di consueto, bisognerà poi assicurare pulizia, e disinfezione delle superfici.

I buffet saranno consentiti mediante somministrazione da parte di personale incaricato.

Il self-service invece è eventualmente consentito per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

Nuovo anche l’obbligo di mantenere porte e finestre il più possibile aperte per favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti al chiuso. Invece gli impianti di condizionamento dovranno escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

In cassa si potranno adottare barriere fisiche e lo staff dovrà indossare la mascherina e igienizzarsi le mani. In ogni caso, sono da preferire le modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.

Si torna a leggere il giornale al bar: infatti viene consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani.

Consentite pure le attività ludiche che prevedono l’utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni:

obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

Restano obbligatorie anche le misure per evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze, e durante le code bisognerà mantenere almeno 1 metro di distanza interpersonale.