Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Mercoledì 29 Marzo 2017

Il capodanno degli italiani? Ce lo raccontano i food selfie

stappo

Un’indagine della Coldiretti svela come abbiamo passato l’ultimo dell’anno attraverso le foto postate sui social dagli utenti. Quasi 1 su 3 ha pubblicato scatti enogastronomici del cenone. Che rimane nel segno della tradizione: al primo posto immortalati gli spumanti, subito dietro lenticchie, cotechini e zamponi. Non sfondano le mode esterofile di ostriche e caviale

E’ stato un capodanno passato con lo smartphone in mano quello appena passato. In particolare è stato il capodanno dei food selfie, visto che quasi un italiano su tre (il 30 % a quanto emerge dall’analisi condotta da Coldiretti/Ixe’) ha postato sui social i propri scatti dei momenti salienti della cena del veglione.

Al primo posto, ovviamente, ci sono le fotografie delle varie bottiglie di spumanti stappate alla mezzanotte. A seguire lenticchie, cotechino e zampone. Non impazza invece, almeno fino ad oggi, la moda “esterofila” delle ostriche e del caviale alla tavola dell’ultimo dell’anno: le percentuali di immagini online pubblicate dagli utenti sono infatti bassissime (non raggiungono il 10%.

2,1 i miliardi di euro spesi in complessivo dagli italiani per il cenone. E sui conferma anche la tendenza di organizzarlo in casa, scelta effettuata dal 78% della popolazione.

Di seguito, nel dettaglio, tutti gli esiti dell’indagine commentati in prima persona dalla Confederazione degli imprenditori agricoli.

«Quella dei food selfie è una vera passione che testimonia il valore della cultura del cibo che si è affermata come momento di socializzazione anche con nuove tecnologie. Tra i più fotografati il momento dell’apertura dello spumante che si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (89%) con 60 milioni di tappi saltati, ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’88% dei menu che beneficiano delle tendenze salutistiche, della solidarietà con le aree terremotate dove vengono coltivate e forse anche perché in un periodo di crisi sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. Tengono cotechino e zampone presenti nel 72% dei menu mentre meno diffusi sono gli scatti dedicati alle mode esterofile con solo il 9% di italiani che hanno portato in tavola le ostriche e l’8%, il caviale mentre forte è la presenza sui telefonini di piatti a base di pesce locale a partire da vongole e alici per le quali si assiste ad una vera riscossa sulle tavole».

«Per il cenone di cenone di fine anno – continua Coldiretti – gli italiani hanno speso un importo di 2,1 miliardi di euro per i cibi e le bevande, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno con più di tre italiani su quattro (78%) che lo hanno consumato a casa mentre, tra chi ha scelto di mangiare fuori, il 15 per cento – conclude la Coldiretti – è andato al ristorante, il 3% ha preferito l’agriturismo e il restante ha fatto scelte diverse».