Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Mercoledì 23 Gennaio 2019

Se la pizza cade dal cielo

Domino’s Pizza avvia la consegna a domicilio aerea via drone. E in arrivo ci sono anche pizzaioli e portantini robot

La pizza? Una manna dal cielo. E non è un modo di dire: Domino’s Pizza, in Nuova Zelanda, ha ufficialmente lanciato – nel vero senso della parola – il rivoluzionario servizio di consegna a domicilio aerea. Come? Con un drone, che per la prima volta giovedì 25 agosto ha sorvolato i tetti di Auckland come fosse una cicogna con tanto di fagotto appeso al becco. Ma non c’era nessun bambino dentro: semmai una margherita, calda e fumante e protetta da ben due scatole per attutirne l’atterraggio. A fine settembre un negozio della nota catena di food avvierà la nuova forma di trasporto per tutti si suoi clienti in città, quindi la pratica “volante” – in collaborazione con Flirtey, società specializzata in droni che negli States aveva già distribuito in questo modo delle ciambelle – verrà diffusa in tutto il paese per poi essere anche esportata Australia, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Giappone.

dru

Ma l’hi-tec di Domino’s Pizza si spingerà presto addirittura oltre: come se non bastasse infatti, a marzo scorso l’azienda ha testato un portantino di nome Dru, acronimo di Domino’s Robotic Unit: un robot che bussa alla porta con la pizza ordinata: chi l’ha chiamato, inserisce il codice fornito al momento della chiamata e potrà gustarsi la sua capricciosa. e il gioco è fatto. Dru non sarà solo, perché da quanto filtra ce ne saranno altri a impastare, con buona pace dei pizzaioli oltre che dei pony express.

Non sarà più un paese per umani, insomma. Benvenuti nel futuro.