Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 25 Febbraio 2021

Molise: nasce un Hub internazionale Bio e Dinamico 100% italiano

Da un’idea di Fondazione Quid Novi e MoliseFood nasce un Hub internazionale finalizzato a studiare ed esportare, grazie alla collaborazione di aziende molisane ed estere, nuove prassi di agricoltura biodinamica 100% italiane.

Un progetto biodinamico dalla A alla Z, che parli esclusivamente italiano e si rifaccia a tradizioni e metodi di produzione della penisola da combinare con modalità più autoctone e ancestrali. È questo l’obiettivo del nuovo Hub internazione Bio e Dinamico, ideato da Fondazione Quid Novi e MoliseFood (ve ne avevamo parlato qui). Un modello che, sulla base delle tante realtà che, soprattutto in Molise, utilizzano i metodi biodinamici, intende fare da apripista e da traino per tutte le aziende italiane ed estere.

L’obiettivo dell’Hub è creare un soggetto volto a regolamentare e convogliare i produttori biologici che utilizzino non solo tecniche di biodinamica generale, riconducibili alla disciplina fondata negli anni ’20 dallo scienziato tedesco Rudolf Steiner, ma che siano portavoce dell’eccellenza e della biodiversità molisane.

Numeri alla mano, oggi il biologico del Molise può contare su 11.964 ettari, con una variazione in positivo del 6,7% in relazione al rapporto 2018-2019 dell’ultimo report dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) e del Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica (Sinab).

MoliseFood, il progetto imprenditoriale nato due anni fa con il coinvolgimento di circa 20 aziende agricole e artigiane e che può vantare tre punti vendita a Roma nei quali è possibile acquistare i prodotti d’eccellenza della regione, dagli straordinari formaggi e affettati ai vini, alle conserve, ai dolci, ha in particolare il compito di  provvedere alla selezione degli operatori, in funzione nel territorio, per l’adesione all’Hub Internazionale Bio e Dinamico.

L’Hub, nato sotto indicazione del comparto estero che ha raccolto le istanze dei numerosi Italiani espatriati che identificano nella produzione di eccellenza italiana un’opportunità di crescita economica e personale, ha la finalità di aprire una Farm dedicata in Molise, dove poter applicare le buone prassi individuate e di esportarle su scala planetaria.

MoliseFood ha preso a cuore il progetto – spiega il direttore generale dell’iniziativa enogastronomica, Francesco Caterina perché nella più piccola regione a statuto ordinario del Paese, certe cose accadono più in fretta ed il patrimonio materiale ed immateriale del territorio rischia di deteriorarsi più rapidamente che altrove”. “L’Hub è Bio – aggiunge Caterina – perché si occupa di elementi vivi ed è dinamico perché non vuole solo incentivare tecniche agricole o di allevamento che escludano o limitino l’uso di sostanze chimiche, ma intende esplorare nuove modalità produttive, per combinarle con altre più ancestrali, per ritrovare la giusta armonia tra uomo e ambiente portandoci a produrre in maniera sostenibile alimenti di qualità e salutari per l’organismo. Una vera opportunità per il Molise, territorio non eccessivamente antropizzato e ricco di eccellenze, frutto di una tradizione solida che ancora resiste”.

Ma non è tutto. All’interno del progetto si lavora anche alla regolamentazione e istituzione nazionale e regionale di biodistretti alimentari e all’individuazione di specie autoctone molisane grazie alla collaborazione con l’associazione di Michele Tanna che, dal 2009 ad oggi, ha già evidenziato ben 170 varietà di meli e peri.