Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 27 Giugno 2019

CityFarm, la campagna nel cuore di Milano

E’ nato in piazza Cordusio lo store a due piani dedicato all’agroalimentare contadino con i prodotti i Genagricola, fautrice del progetto insieme all’imprenditore Alessandro Rosso. Presto (a primavera 2017) diverrà anche ristorante veloce, con proposte di altissima qualità a prezzi contenuti. Un unicum dalla cucina casereccia, per rifiatare dallo stress della metropoli

La campagna in città, una fattoria nel cuore di Milano. E’ CityFarm in piazza Cordusio 2, il nuovo bel progetto (nelle vesti di temporary store) nato dalla collaborazione tra Genagricola, holding agroalimentare di Generali Italia e Alessandro Rosso imprenditore meneghino di adozione noto per la gestione di prestigiosi hotel, ristoranti, location in Galleria e nel centro storico.

L’intento non è solo quello di aprire una sorta di alimentari con protagonisti i prodotti della filiera agricola, sarebbe troppo semplice. Tutto piuttosto prende spunto da un concetto, chiaro: coniugare la qualità dell’offerta con una proposta gastronomica informale, rapida e per tutte le tasche.

CityFarm, che dal 16 dicembre scorso (giorni di inaugurazione ufficiale) ospita le dispense di alta qualità e di lavorazione naturale e controllata a marchio Genagricola, diventerà presto anche vero e proprio ristorante veloce (di altissima qualità e a costi accessibili), per la precisione a primavera 2017, quando cioè si concluderanno i lavori di ristrutturazione di altri locali al secondo piano della struttura.

«Vogliamo portare uno spaccato di campagna in città» spiega l’ad di Genagricola Alessandro Marchionne. «Vogliamo offrire ai nostri clienti un ambiente rilassante e informale, dove poter gustare cibi genuini ed eccellenti, cercando anche di restituire la centralità dell’agricoltura nella vita di chiunque. Ad esempio, tutto ciò che mangiamo è prima di tutto “agricoltura”, e creare questa consapevolezza nel consumatore è una delle priorità di Genagricola. CityFarm è e diverrà sempre di più uno spiraglio che, attraverso la cucina e la gastronomia, avrà modo di ricordare e promuovere l’agricoltura italiana».

Con l’apertura dello spazio-ristorante, poi, «sarà come sentirsi a casa» spiega Alessandro Rosso. In una casa di campagna. «Si mangerà pane grosso, bruschetta, pasta, primi e secondi vari: tutto ciò che ha da offrirci la natura. Una cucina molto casereccia. Un posto dove rilassarsi, prima di tornare al lavoro, che farà dimenticare di essere a Milano».

Saranno diversi gli chef ospiti ai fornelli, tutti provenienti dalle tenute di Genagricola. «Vogliamo portare il meglio della campagna in città – continua Rosso – attraverso un percorso che non è solo banalmente contadino. Prodotti genuini che una grande azienda come Genagricola, attraverso Generali, sta sviluppando: un contadino evoluto, che ci fornisce prodotti sicuri. E a prezzi convenienti, che non sono quelli della città, ma della campagna».

Gli fa eco in proposito anche Marchionne: «Disponiamo di 800 ettari di vigneto, con diversi vini importanti, produciamo grano, mais, riso. Abbiamo due allevamenti, con 400 capi, uno in Friuli e l’altro nel Lazio. Faremo conoscere le materie prime. E i nostri prodotti, dal vino alla mozzarella di bufala, al riso, spiegando anche come si fa l’agricoltura 2.0. Ovvero agricoltura di precisione, attenzione alla sicurezza».

In attesa del compimento finale del progetto con l’area ristorazione, il temporary store (che poi diverrà permanente) ha già messo a disposizione dei clienti tanti prodotti d’eccellenza, accanto ai panettoni della pasticceria cult Taveggia Milano 1909 e a quelli d’autore a tiratura limitata firmati dagli chef stellati Luca Marchini, Felix Lo Basso, Moreno Cedroni e Andrea Berton, disponibili per il periodo natalizio.

A CityFarm ci saranno infine anche degustazioni di vino con i nove marchi di Genagricola protagonisti. Tra questi, Sant’Anna per i prosecchi, Torre Rosazza per i vini top del Friuli, Bricco dei Guazzi per i vini top del Piemonte e l’azienda Costa Arente, l’ultima arrivata, che produce amarone).