Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Martedì 24 Ottobre 2017

Il nuovo All’Oro di Riccardo di Giacinto

La sfida dello chef e di Ramona Anello: lo stellato All’Oro riapre in via Giuseppe Pisanelli, all’interno del The H’All Tailor Suite. Un’avventura gourmet avvincente, dopo l’esperienza in via del Vantaggio e la recente apertura di Madre, per riportare la sala al centro di un grande progetto di alta cucina

Dopo 15 mesi di lavori, riapre il nuovo All’Oro in via Giuseppe Pisanelli 25, a due passi da Piazza del Popolo. Il ristorante si trova all’interno di un palazzetto antico suddiviso su tre piani. The H’All è una magione accogliente e ricercata. Quattordici stanze, fornite di tutti i comfort: vasca da bagno matrimoniale, letto king size e PlayStation nella suite familiare. I materiali utilizzati sono tutti di prima scelta, selezionati personalmente dallo chef e da sua moglie. Gli arredi sono tutti realizzati da artigiani italiani. Non è un asettico hotel di lusso. Già dall’ingresso si ha la sensazione di entrare in una splendida casa privata.

RICCARDO DI GIACINTO E RAMONA ANELLO -ALL'ORO E THE H'ALL - ROMA

Ad affrontare questa impresa insieme a Riccardo e Ramona c’è Renzo Valeriani, amico, socio e presidente della holding RV Group. L’obbiettivo era trovare un punto di congiunzione tra una cucina alta e gourmet ed un’atmosfera elegante e rilassata. Nella nuova sede di All’Oro, ci sono riusciti.

Il ristorante All’Oro

ALL'ORO ROMA - SALA

Dall’ingresso, scendendo la scalinata in legno si accede al ristorante. Ad accogliere i clienti è in lungo bancone in legno scuro che ricorda quello degli speak easy del proibizionismo americano degli anni ’20. Una grande cantina a vista, refrigerata, ospita oltre 600 etichette in carta.

All’Oro è diviso in due sale. Una con lampade di ottone e pareti effetto cemento fonoassorbente. L’altra tutta in legno, con il camino e il soffitto a cassettoni, la boiserie scura e i tendaggi. Una sala accogliente, come solo un club inglese può essere. La cucina è il punto focale. Progettata dallo stesso Riccardo, si tratta di un locale di 130 mq, provvista di forno a legna e disposta in senso antiorario dalla pasticceria agli antipasti. Una grande e spessa vetrata permette agli ospiti di vedere il lavoro degli chef senza però sentirne i rumori. A lavorarci, la brigata di sempre.  Nella bella stagione verrà inoltre inaugurato il dehors che ospiterà anche la prima colazione dei clienti dell’hotel. Un’ampia e luminosa serra, rigogliosa di piante e finemente arredata, costruita in ferro e cristallo.

ALLORO-ROMA-SALA-1

Il filo conduttore, dicevamo, è quello di riportare la sala ad essere la protagonista del ristorante. Alcuni piatti vengono terminati direttamente al tavolo. Questo significa formare al meglio il personale di sala affinché possa completare al meglio il servizio di un piatto. Da qui l’idea della T’Agliata, un controfiletto a lunga frollatura con alghe, aglio nero e capperi. Viene tagliata e servita direttamente di fronte al cliente. Altro piatto d’effetto è la Cacio e Shaker. La pasta viene mantecata a freddo grazie all’utilizzo di uno shaker. Nel nuovo All’Oro non mancano i classici dello chef, come il Won Ton di castrato, verza e pecorino, il Rocher di coda alla vaccinara e i cappelletti in brodo asciutto con Parmigiano, zafferano e limone.

all'oro