Autentica e genuina, l’insegna è presa d’assalto ogni weekend per sedersi a tavola davanti a una “tonda”. A conquistare, oltre all’artigianalità e agli ingredienti di qualità, è la storia di questo luogo che nasce come friggitoria su strada, tra “vasci” e pescivendoli, gestita dalla bisnonna del titolare che dà il nome al posto.
<<Oggi è tranquillo ma qui il weekend trovi la fila fuori di napoletani e non solo, che aspettano di sedersi. Una volta è venuta anche Finnegan Biden, la nipote di Jill e Joe Biden>>. Così, in un giorno di metà settimana di dicembre 2025, una giovane partenopea di nome Aurora, habitué del posto, introduce alla sua amica romana in visita nella sua città, il valore di “Concettina ai tre santi”, una pizzeria nel cuore del vivace e ancora autentico Rione Sanità, preso d’assalto nel fine settimana.
Una genuinità che si respira anche all’interno dell’insegna, divenuta sempre più popolare grazie alla guida del suo titolare, Ciro Oliva: <<Qui, dove ancora si vede l’edicola votiva, la bisnonna di Ciro vendeva i fritti in mezzo alla strada e il cibo si poteva pagare pure una settimana dopo. Il nome nasce dal fatto che quando si doveva spiegare dove si trovasse Concettina, si aggiungeva l’indicazione del piccolo santuario qui fuori, come riferimento>>, spiega uno dei camerieri storici della struttura che vanta una parete all’ingresso dove sono esposte le iconiche maschere di Pulcinella, simbolo della città e della Commedia dell’Arte, realizzate dal maestro Lello Esposito.





L’ambiente all’interno è di grande raffinatezza, senza perdere in cordialità; il cortile del locale è condiviso con quello dei tanti “vasci” del palazzo, gli appartamenti bassi, al pianterreno, oggi riconvertiti e inglobati nella pizzeria, e che fin dal Medioevo pullulavano tra i vicoli stretti napoletani. <<Ciro ha aperto anche a Capri. Con la sua pizza di qualità che invita alla convivialità, ha conquistato tutti. Questo posto rappresenta la Napoli cruda in mezzo alla Sanità, tra i pescivendoli, ma quando entri sembra che stai in Paradiso. Poi, ci si alza e si va a mangiare le Nuvole di panna di “Poppella”, qui di fronte>>, continua Aurora, una vera insider del capoluogo campano, già immaginando la tappa golosa del fine pasto dedicata agli anche detti fiocchi di neve, delle soffici cupolette di pasta brioche farcita con una crema di ricotta.
Concettina ai tre santi: la proposta gastronomica



Ma prima, c’è il momento sacro dedicato alla “tonda”, con l’immancabile Salsiccia e friarielli e alcune proposte anche senza glutine, dopo aver assaggiato altre irresistibili leccornie salate per antipasto. Come il croccante Panino Annarell, il cui ripieno ha tre consistenze di carciofi, del prosciutto crudo e la provola, per una ricetta dedicata alla mamma di Ciro, la signora Anna. O, ça va sans dire, la Frittatina alla Genovese, con cipolla ramata di Montoro, carne di manzo e di maiale, parmigiano e bucatini. Un piatto che pare sia nato proprio tra i “vasci”, quando le signore anziane si mettevano fuori casa e preparavano per i marinai di Genova appena sbarcati e stanchi, pentoloni ricolmi di stufato di cipolle e carne. Una pietanza umile, ma ricca e preziosa, almeno per ogni anima partenopea.
Info utili
Concettina ai tre santi
Via Arena della Sanità, 7 Bis, 80137 Napoli NA
Tel: 081 290037
