Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 20 Ottobre 2020

Palermo: negli spazi del Palazzo Sant’Elia nasce RosAElia

rosaelia

A Palermo ha inaugurato RosAElia, un progetto innovativo in cui cibo, cultura, arte e convivialità si intrecciano in una realtà unica nel suo genere che guarda al modello delle città del Nord Europa e che, per la prima volta, è candidata a divenire fiore all’occhiello del capoluogo siciliano.

A pochi passi dallo storico mercato di Ballarò e dai Quattro Canti di città, cuore pulsante del centro storico di Palermo è nato Rosaelia, un nuovo spazio polifunzionale il cui nome è dato dalla crasi tra la patrona di Palermo, Santa Rosalia, e  il nome del Polo Museale di Palazzo Sant’Elia che lo ospita al suo interno in via Maqueda, 81.

Un nuovo luogo di incontro all’insegna della convivialità per promuovere scambi culturali, uniti a momenti di alta ristorazione. A guidarlo sono Daniela Sclafani e Giovanni Ruisi, responsabili della “Cooperativa Florida”, già al timone di altri due ristoranti (Locanda del Gusto e Talea dell’Orto Botanico) in partnership con “GranVia Società e Comunicazione”, specializzata nel marketing territoriale in ambito enogastronomico.

La location

Rosaelia, aperto al pubblico dallo scorso 30 settembre, dispone di caffetteria, bookshop, ristorante gourmet, cocktail bar e ampi spazi che presto ospiteranno una wine academy interamente dedicata alla promozione e degustazione delle migliori eccellenze enogastronomiche locali, nazionali e internazionali.

L’apertura è frutto del duro lavoro profuso dalla cooperativa Florida composta da un gruppo multietnico di giovani, rigorosamente under 30. Una miscellanea di culture e religioni che ben si fondono con lo spirito di una città come Palermo, da sempre,  vocata all’accoglienza.

“Il nostro intento è offrire alla città e ai suoi visitatori non solo una nuova proposta gourmet di alto livello  ma anche una esperienza innovativa che vada oltre la mera consumazione di un pasto o di un cocktail bensì produca nuova conoscenza e consapevolezza, tramandando la cultura agroalimentare siciliana, motore di sviluppo per il tessuto connettivo della città –ha detto Daniela Sclafani, presidente di Florida – Un percorso di rinascita di questo antico salotto di Palermo che riaccende le luci con un fitto programma di attività di approfondimento della cultura enogastronomica attraverso  esperienze gusto-olfattive nella speranza che si inneschi un circolo virtuoso grazie al quale tante attività possano ripartire in sinergia”.

L’assegnazione degli spazi, a seguito di un bando presentato lo scorso inverno, aveva subito una brusca frenata nel mese di marzo, a causa della pandemia che aveva rallentato notevolmente la realizzazione del progetto. L’impegno dei componenti della cooperativa, coadiuvati da Antonio Licari – Soprintendente della Fondazione Sant’Elia – ha consentito la nascita di questo nuovo spazio eclettico, destinato a cambiare il volto del tratto meno frequentato ma strategico di Via Maqueda, proprio nei pressi dello storico mercato di Ballarò,  di grande appeal turistico. 

Un momento di straordinaria importanza per la fondazione Palazzo Sant’Elia – ha affermato Antonio Ticali –  che si arricchisce di nuovi contributi e contenuti, grazie anche alla riapertura al pubblico, dopo sette anni, del Loggiato di San Bartolomeo. L’idea è ,dunque, dar vita a spazi condivisi dove i visitatori potranno vivere un’esperienza multisensoriale grazie ad un progetto innovativo in cui cultura e alta ristorazione si intrecciano sapientemente, generando buona economia nel centro storico”. 

La proposta food

Rosaelia è aperta tutti i giorni, dalla colazione all’after dinner. Al suo interno, così come negli ampi spazi esterni, è possibile degustare i migliori piatti delle cucina siciliana e internazionale, le cui materie prime – selezionate con cura e attenzione – sono però rivisitate in una chiave fusion più moderna, grazie all’esperienza dello chef Tommaso Stancampiano, già alla guida degli atri due ristoranti della cooperativa (Locanda del Gusto e Talea dell’Orto Botanico).

Il menu è vario e adatto a soddisfare tutti i palati e le esigenze. Si possono trovare panelle e guacamole, curry (di gamberi o di pollo) e zuppa di cipolle. E ancora tataki di manzo e salmone scottato con cavolo cappuccio e yogurt.

Tra i dolci, spazio al tiramisù, alla cheesecake e al cannolo, cavallo di battaglia della tradizione siciliana.

Il ristorante, oltre ad una ampia e variegata carta dei vini, offre anche una ricercata selezione dei migliori oli siciliani.

Gli arredi

L’arredo, curato in ogni minimo dettaglio dagli stessi membri della cooperativa, rievoca gli ambienti della tipica dimora siciliana, con stoviglie di antica fattura, che si fondono in uno stile minimal, con mobili e oggetti più contemporanei. L’obiettivo è quello di aprire Palazzo Sant’Elia ad un pubblico più ampio, attraverso una fruizione più “easy” e immediata che lo renda alla portata di tutti, in perfetta sinergia tra il calendario delle attività culturali del museo e la nuova struttura ricettiva, attraverso un dialogo volto a promuovere le eccellenze culturali ed enogastronomiche siciliane.

Palazzo Sant’Elia diventa, in questo modo,  uno dei primi musei in Italia a dotarsi di spazi polifunzionali che, oltre alla fruizione in chiave culturale, offre preziosi momenti di incontro destinati ad un pubblico più ampio e variegato. I visitatori possono, così, vivere un’esperienza multisensoriale a 360 gradi, attraverso un sapiente mix tra arte e alta ristorazione.

Lo spazio culturale

Fino al 31 gennaio 2021, ad esempio, a Palazzo Sant’Elia sarà possibile ammirare “Heroes”  la mostra dedicata a ritratti di David Bowie entrati nella storia del rock. L’esposizione propone oltre cento opere, straordinarie, in grado di offrire una interessante ed inconsueta chiave di lettura per penetrare l’universo visionario di Bowie che il fotografo Masayoshi Sukita, da esteta raffinato, seppe  ben interpretare. “Heroes – Bowie by Sukita” testimonia il lungo rapporto, professionale e personale, tra la rockstar e il maestro giapponese, con ogni probabilità il fotografo più importante con cui il Duca Bianco abbia mai lavorato.

La  mostra  è visitabile tutti i giorni (da martedì a venerdì orario 9/17.30 – sabato e domenica 10/20). I biglietti – da 8 a 4 euro, gratuito fino a 6 anni – sono disponibili presso la biglietteria di Palazzo Sant’Elia e su www.2tickets.it. Disponibile anche una formula con visita guidata (8 euro) in convenzione con Le Vie dei Tesori.

Info utili

RosAElia
Via Maqueda, 81
901-Palermo
328/9234647