Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 03 Aprile 2020

La promozione e la vendita del vino passa all’e-commerce

Grazie alle nuove piattaforme web di e-commerce il fatturato italiano potrebbe salire, ma non sempre i produttori vinicoli sembrano coglierne le potenzialità

Nella credenza popolare italiana, in una terra fertile che accomuna nord e sud, il vino ha un valore sacrale. Parlare di vino vuol dire raccontare una delle eccellenza nostrane, ma soprattutto, vuol dire raccontare una storia. Il Global Summit di Gambero Rosso Vino 4.0 Distribuzione, Comunicazione, Promozione Strategie e Protagonisti a Confronto, ha riunito insieme diversi esperti di settore, con l’intento di dialogare e costruire nuovi ponti di connessione tra l’antico e il moderno.

I numeri che sono emersi durante il convegno (fonte Ismea 2019) sono interessanti. In uno scenario sempre più competitivo, il vino italiano continua a conquistare i mercati, con una produzione che nel 2019 ha raggiunto i 46,6 milioni di ettolitri. Dalla grande distribuzione alle enoteche di qualità, dalla ristorazione ai nuovi mercati online, il vino italiano si conferma nell’olimpo delle scelte dei consumatori,  con una progressione in volume sulle esportazioni a 15,7 milioni di ettolitri (+12% rispetto al 2018).

Ma per far si che l’Italia mantenga il suo trend in positivo, non bisogna dimenticare di tenere i riflettori puntati sull’e-commerce. Una realtà che si sta sempre più sviluppando, soprattutto a livello internazionale, e che si sta consolidando anche nel settore vinicolo.

Secondo Stefano Pezzi, di Xtrawine, infatti, “il mondo del web offre maggiore visibilità ai vini italiani, ma non sempre questo canale ‘poco tradizionale’ sembra essere apprezzato dai produttori”. “Noi ci proponiamo come alfieri del vino italiano – ha continuato Pezzi – ma troviamo ancora resistenza nei rapporti di collaborazione”

Non comprendere le potenzialità del web significa non creare nuove sinergie che penalizzano il nostro Paese non per qualità ma per mancata visibilità. È forse questo uno dei maggiori fattori che sul mercato globale vede l’Italia ancora molto lontana dalle performance di vendita della Francia, e ora, anche della Spagna. E se il consumatore cinese ha cominciato a conoscere e apprezzare il vino italiano, molto si deve al fatto che sia in vetrina sul colosso cinese dell’e-commerce”, ha sottolineato Manfredi Minutelli di Alibaba.

Che il commercio online sia uno strumento utile per i produttori l’ha evidenziato anche Mauro Bricolo di Vivino, parlando dell’evoluzione verso il market place dell’app, nata in Danimarca e diffusa in tutto il mondo, che scannerizzando l’etichetta ti offre informazioni complete sulla bottiglia. “Abbiamo avviato una collaborazione con il Consorzio del Brunello – ha detto Bricolo- che ha portato in poco tempo a vendere milioni di bottiglie”.

La vendita online rappresenta, dunque, uno strumento che serve anche a riflettere sulla distribuzione del vino, che deve porsi come obiettivo primario, quello di valorizzare il vino nostrano oggi. “Come dico sempre, bisogna alzare i prezzi del vino italiano ha detto il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia – e chi meglio dell’ e-commerce con la rappresentazione e la comunicazione dei prodotti ma anche dei bellissimi luoghi del vino, può aiutare in questo senso?”

Il Global Summit di Gambero Rosso Vino 4.0 Distribuzione, Comunicazione, Promozione Strategie e Protagonisti a Confronto, ha altresì confermato quanto sia importante il ruolo del produttore nella promozione personale del suo vino, sia con l’incontro di una delle figure cardine nel mondo vinicolo, i sommelier, sia attraverso la ristorazione e i distributori esteri. La promozione del proprio prodotto, attraverso partecipazioni a fiere e incontri business, sono indispensabili, soprattutto all’estero, per guadagnare nuovi mercati. “Ogni anno – ha detto Andrea Sartori, presidente del Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella – facciamo azioni promozionali su mercati emergenti”. Promozione che si può fare nei modi più svariati, raggiungendo da casa i clienti esteri o approfittando, per esempio, dell’opportunità data dall’aeroporto di Olbia di mettere a disposizione un corner fisso per la degustazione del vino, come ha raccontato Daniela Pinna, presidente del Consorzio tutela del Vermentino di Gallura Docg. 

Anche i produttori vinicoli hanno detto la loro nel dibattito sull’e-commerce, alcuni riconoscendo che non sempre vengono sfruttate le potenzialità delle piattaforme digitali, altri come Cesare Benvenuto dell’azienda Pio Cesare, sono già online. “i siti di e-commerce offrono un’informazione approfondita sul prodotto e permettono una diffusione capillare di acquisto”, ha detto Benvenuto. 

“Nessuno come noi ha una biodiversità così ricca, il problema è che non siamo bravi a raccontare ciò che abbiamo e a rendere il valore dei nostri vitigni”, ha sottolineato il presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, evidenziando come il racconto del territorio sia un fattore chiave per la valorizzazione del vino nostrano, ma per essere competitivi bisogna sfruttare tutti i canali di cui possiamo disporre.

Il convegno, organizzato dal Gambero Rosso lunedì 17 febbraio, ha portato sul palco la voce di tutti i soggetti che contribuiscono a dare valore al mondo del vino, non solo l’e-commerce come nuova opportunità, ma anche chi da sempre ha un ruolo cardine nel settore, dalle enoteche, ai sommelier, la distribuzione estera, fino ad arrivare alla Grande distribuzione che da una mano importante alle vendite, rappresentando il 64% del mercato del vino in Italia. Una Gdo che ha fatto tanto per proporre il vino in maniera professionale e attenta alle esigenze dei consumatori, portando i sommelier dentro i punti vendita è Esselunga. “Un percorso che intendiamo perfezionare e portare avanti sempre meglio – ha detto il category manager Daniele Colombotanto che nei nostri punti vendita sta arrivando anche la figura del sommelier virtuale per stimolare l’interesse dei più giovani sul prodotto vino. L’iniziativa già è partita a Brescia”.

Nel corso della presentazione sono stati premiati anche 54 esercizi, che sono contraddistinti da un nuovo simbolo, i Tre Cavatappi.  Un riconoscimento dato dal Gambero Rosso a tutti i protagonisti che rendono ricco il mercato del vino e più in generale sanno raccontare una storia, una tradizione. Per questo motivo, come ha ricordato il Presidente Paolo Cuccia, sono stati premiati tutti, perché per creare valore serve versatilità e interazione. I riconoscimenti sono stati assegnati alle bottiglierie, agli esercizi commerciali, alle grandi catene di distribuzione come Eataly, Esselunga, Coop, e ai siti di e-commerce come Tannico, Vivino ed Xtrawine (ve ne abbiamo parlato qui).