Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Martedì 13 Novembre 2018

pOsti: la start up per scoprire tutto sul cibo

Cos’è pOsti? Una start up innovativa finalizzata a garantire la tracciabilità non solo delle materie prime ma anche dei processi di lavorazione e trasformazione e della preparazione del piatto finito.

Nata dall’idea di Virgilio Maretto e Carlo Fornario, pOsti vuole soddisfare il bisogno di trasparenza e di sicurezza alimentare sia per i consumatori, che via via si stanno facendo più consapevoli, ma anche per i produttori e i ristoratori.

Come avviene tutto questo? Attraverso un processo di digitalizzazione blockchain di tutti i passaggi produttivi, dal campo alla cucina. Ad ogni prodotto viene assegnato un codice di riconoscimento tracciabile in ogni momento. L’intera filiera viene così certificata da pOsti e resa fruibile a tutti, offrendo ai consumatori un prodotto sicuro, ai produttori e ai ristoratori un servizio innovativo e al mercato elevati standard di qualità.

Tutte le informazioni immesse nel sistema, non possono più essere modificate. Questa tecnologia consente così di evitare manomissioni, contraffazioni e frodi sull’origine e sulla data di scadenza delle materie prime. Ma non solo. La trasparenza di tutti i processi crea anche un rapporto diretto tra i produttori e i consumatori finali.

“pOsti si rivolge agli operatori della filiera agroalimentare. Ci sono due milioni di imprese in Italia, noi ci rivolgiamo principalmente alle imprese che investono sulla qualità ma anche sulla ricerca e sviluppo. Con queste imprese lavoreremo a fasi. Ci sarà prima una fase “pilota” durante la quale ci sarà un coinvestimento tra pOsti e l’interlocutore (produttore, ristoratore, distributore). Durante la fase pilota la sperimentazione verrà fatta su un perimetro circoscritto del produttore quindi andremo a tracciare una singola filiera di olivi per l’olio oppure andremo a tracciare una qualità di pomodori o una particolare ricetta” ci racconta Virgilio Maretto, ingegnere elettronico e grande appassionato di cucina.“Nella seconda fase “scale up” andremo a tracciare tutto il perimetro di interesse del produttore e in quel caso però forniremo un pacchetto personalizzato che include anche una misura finanziaria che può sostenere l’investimento. Per questi progetti ci sono sempre dei Fondi Europei che non vengono utilizzati. Fondi che noi cerchiamo di ottenere. La terza e ultima fase è quella di running”.

Come può esser utilizzata dal consumatore finale?

“Tre sono le modalità di utilizzo di pOsti. Una attraverso una notifica sul proprio smartphone alla quale il consumatore può accedere dopo aver mangiato la panzanella, dopo ovviamente essersi autenticato sulla wifi. Si possono trovare informazioni sui valori nutrizionali, sulla storia della ricetta e sul territorio. Le informazioni sui prodotti possono essere trovate anche tramite il QRCode altrimenti, per le persone non digital, daremo queste informazioni sul cartaceo, insieme allo scontrino” continua il founder Maretto.

La panzanella, tradizionale piatto del centro Italia a base di pane raffermo bagnato, pomodori freschi e basilico, è proprio il primo piatto certificato da pOsti. Lo chef è Antonello Colonna, da subito grande sostenitore del progetto. I pomodori utilizzati sono di qualità Torpedino e provengono dal suo orto personale nel Resort di Labico.

“Cibo e tecnologia sono da sempre un binomio vincente – afferma lo chef – senza la tecnologia non si va avanti. pOsti, attraverso la tecnologia blockchain, ti permette di dire che la mia panzanella è certificata. Io l’orto l’ho fatto nella mia proprietà. È un orto di Torpedini, circa mille. Attraverso la stazione di monitoraggio, i dati vengono trasmessi ad una piattaforma. Questo dà vita ad una certificazione”.

Grazie alla tecnologia di pOsti è possibile salvaguardare il Made in Italy non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo, evitando contraffazioni e imitazioni improbabili.

“pOsti è nato guardando un po’ all’esportabilità all’estero – ci spiega Maretto – Vogliamo valorizzare la ricetta e la materia prima, e in alcuni casi anche recuperarla, rendendola poi esportabile fuori dai nostri confini. Questo lo facciamo attraverso strumenti digitali innovativi. È come se digitalizzassimo il piatto proposto, come la panzanella, rendendola fruibile everytime e everywhere”.

Info utili

pOsti

Mail: info@posti.world

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