Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 11 Dicembre 2019

Sofitel Wine Days 2019: da Settimo si celebra il vino di qualità

Vino, drink d’autore e finger food d’ispirazione romana. All’ultimo piano del lussuoso hotel si è conclusa l’ottava edizione dei Sofitel Wine Days 2019

Si è conclusa l’ottava edizione di Sofitel Wine Days 2019, la manifestazione internazionale, in scena ogni anno nel periodo della vendemmia, che propone un vero e proprio viaggio nel vino all’interno degli hotel targati Sofitel. Un’occasione unica per approfondire la cultura enologica sotto la guida di esperti sommelier e wine critic, per scoprire grandi bottiglie, nuovi profumi, sapori e abbinamenti.

Negli spazi dell’incantevole Sofitel Rome Villa Borghese, appena rinnovato dall’architetto Jean-Philippe Nuel, artefice di un elegante restyling che unisce l’eredità del classicismo de “La Dolce Vita” con il modernismo e il design della francese “Art De Vivre”, si è celebrata, lo scorso 13 novembre, la serata conclusiva della kermesse con un esclusivo finissage Wine & Music.

La splendida terrazza, con i suoi interni verdi lussureggianti, la vista mozzafiato su Roma e con l’elegante giardino d’inverno fruibile tutto l’anno, ha ospitato per l’occasione non solo grandi etichette, tra vini bianchi e rossi, ma anche uno dei più autorevoli maestri della mixology: Massimo D’Addezio. Nel corso della serata è stato proprio lui a servire, insieme al barman di Settimo, incredibili cocktail a base di vini, italiani e francesi, e bollicine, accompagnati da finger food d’autore frutto dell’abilità e della creatività dell’Executive Chef Giuseppe D’Alessio.

Cucina povera, romana e tripolina, è stata la parola chiave che ha accomunato i piatti proposti per la serata, la stessa che lega tra loro anche tutte le proposte del menu del ristorante Settimo.

Tra supplì alla romana, fiori di zucca, tonnarelli cacio e pepe, tortelli di coda alla vaccinara e saltimbocca, la romanità è infatti sempre presente nella carta ideata da Chef D’Alessio. Dall’antipasto al dolce, i profumi e i sapori della cucina capitolina si fanno largo tra il nero e l’oro dell’elegante mise en place, il verde delle piante e i colori accesi delle poltroncine in velluto, avvolti dalle luci soffuse e dalla magnificenza della vista sui tetti della Città Eterna.