Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Venerdì 20 Luglio 2018

Trattoria Pennestri: cucina romana rivisitata in chiave moderna

trattoria pennestri

Baccalà con l’indivia, torta rustica di scarola e gricia con menta piperita. Ecco cosa si mangia alla Trattoria Pennestri, il nuovo indirizzo di cucina romana con l’aggiunta di erbe e spezie

Ad Ostiense, uno dei quartieri più nevralgici per la ristorazione capitolina, nasce Trattoria Pennestri, il nuovo punto di riferimento per la cucina romana moderna. Un locale unico nel suo genere, dove si potranno trovare piatti della tradizione come trippa, coratella ed animelle, accostati liberamente ad ingredienti, erbe e spezie.

Trattoria Pennestri nasce dall’incontro di due professionisti: Tommaso Pennestri e Valeria Payero, italo-danese lui ed argentina lei, che dopo anni vissuti a lavorare in contesti blasonati della ristorazione, come ‘Don Alfonso 1890’, ‘Sans Souci’ e ‘Osteria dell’Ingegno’, hanno deciso di intraprendere questa nuova avventura.

“L’obiettivo è quello di contaminare le ricette della tradizione romana. Vuole essere un approccio alla cucina millenaria di questa città rivista da due ‘non romani’ come noi” dicono i due proprietari.

Una vera e propria trattoria, come vuole la tradizione, dall’ambiente rilassato e accogliente. L’atmosfera che si respira è calda ed informale. Le mura e i soffitti si presentano semplici ed essenziali, ravvivati dal colore rosso intenso su alcune pareti. Rimangono elementi materici ed oggetti da trattoria classica che si sposano bene con il resto del décor più contemporaneo.

Il menu

trattoria pennestri

Il menù della Trattoria Pennestri tocca tutte le corde della cucina romana e mediterranea, con piatti e combinazioni uniche che spaziano liberamente dalle carni fino al pescato del giorno, che arriva direttamente dal Tirreno o dall’Adriatico, con la massima cura anche per gli ingredienti che solitamente si danno per scontati, come i capperi, le alici, l’olio e l’aglio.

In cucina, Tommaso prepara i piatti della tradizione come la torta rustica di scarola, il coniglio con le verdure e la gricia con la menta piperita. E poi il petto d’anatra e il baccalà con l’indivia.

Ad integrare la proposta culinaria, Trattoria Pennestri propone anche un’interessante carta di vini e bollicine selezionati da Valeria, la responsabile di sala. Etichette di provenienza prevalentemente italiana, con una particolare attenzione a cantine di qualità, anche piccole, che propongono vini biologici e non filtrati, pensati per un pubblico attento, curioso ed esigente.

“Abbiamo all’incirca sessanta etichette, un terzo di queste sono del Lazio. È una carta che si rinnova spesso per darci la possibilità di andare alla scoperta di piccole realtà produttive. Oltre ad avere grandi classici rinomati, come l’Amarone o il Barolo, nella nostra trattoria puoi gustarti la quaglia ripiena con un Habemus “San Giovenale” un grande vino laziale o la coratella con un Garrisa – “Masseria Li Veli” un susumaniello, tipico vitigno salentino.”

Trattoria Pennestri, via Giovanni da Empoli 5, Roma. Sito. Pagina Facebook.