Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 20 Ottobre 2020

1 maggio. Cinque prosecchi per brindare alla “fase 2”

vino

Dalle colline di Valdobbiadene patrimonio Unesco, festeggiamo con un brindisi all’inizio della fase 2

Ci siamo quasi, il prossimo 4 maggio scatta la fase 2 e dopo tutto questo tempo è ora di brindare con le bollicine più famose nel mondo Made in Italy, il prosecco.

Eterna la diatriba tra la scelta di un Prosecco Doc e il Prosecco Superiore Docg, il vitigno è il medesimo (l’uva glera) come il metodo di spumantizzazione (charmat), ma mentre il primo si estende in una zona di pianura, il secondo viene dalle colline di Valdobbiadene, dichiarate patrimonio Unesco.

Cambiano anche i quintali prodotti: 215 rispetto ai 135 della Docg. L’estensione rende però il divario enorme: 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova e Belluno), 4 del Friuli (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine) contro 15 comuni dell’area trevigiana. La zona più preziosa del Prosecco (Docg) è quello della zona del Cartizze, una piccola area vitata di soli 107 ettari, punta di diamante della produzione, dove la viticoltura è eroica e tutti i processi in vigna vengono svolti a mano.

Per festeggiare il 1 maggio abbiamo selezionato 5 vini del consorzio Prosecco Docg che ci hanno fatto sognare (e ci guidano tra le bollicine verso il sogno della libertà).

Il massimo sarebbe degustare il Banda Rossa Extra Dry Millesimato della cantina Bortolomiol proprio nell’iconico Parco della Filandetta, ex filanda al centro di un parco biologico che ospita opere di artisti internazionali. E la banda rossa” era un segno che il fondatore, Giuliano Bortolomiol, tracciava sulle bottiglie della migliore selezione dell’anno di Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry. Giuliano segnava con la matita rossa dal 1986 ha una propria etichetta e rappresenta la qualità dei migliori spumanti delle cantine Bortolomiol.

Per Graziano Merotto la terra è la sua religione, un legame ancestrale tra la natura e la viticoltura, meriterebbe una visita nelle sue vigne, anfiteatri del Prosecco Docg per 30 ettari di assoluta devozione alla causa. “La religione della terra” come lui la chiama, qui è sempre rispettata. Noi consigliamo di stappare il Brut Integral – Millesimato 2018 dal gusto sapido e asciutto.

Da Nani Rizzi verrete accolti dalle 3 splendide nipote del nonno fondatore dell’azienda nelle colline di Guia, frazione del Valdobbiadene. E quest’anno sarà inaugurata anche la piscina in mezzo alle vigne, per degustare il vino nel suo habitat naturale. Punta di diamante della cantina è il Prosecco Superiore di Cartizze Docg Nanni Rizzi, dedicato a chi ha avviato l’attività di famiglia.

Da Epitafio Dal Bianco, che ha avviato l’impresa di famiglia nel secondo dopo guerra, all’ultima generazione dei Dal Bianco con i figli Adriano, Valerio e Renzo attuano una “viticoltura di precisione”, come amano definirla. Ed è il Prosecco Superiore DOCG Extra Dry di Masottina il vino che rivela più di tutti l’ eleganza e vivacità della zona.

 35 anni di storia nel cuore del Prosecco Docg, gli spumanti Gemin hanno recentemente collezionato la medaglia d’oro al China Wine & Spirits Awards e da Guglielmo, Gemin per gli amici, si assapora tutta la sua passione, condensata nel suo Prosecco Millesimiato Valdobbiadene DOCG Dry.