Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Lunedì 09 Dicembre 2019

Agnesi non parla più. Chiuso lo storico pastificio di Imperia

Ma il marchio continua a vivere e si sposta a Cuneo, dove ormai è a pieno regime la produzione della pasta nello stabilimento di Fossano

Un pacco di “Fusilli 102”: è stato l’ultimo prodotto dallo storico pastificio Agnesi di Imperia, che alle 6:30 della mattina del 13 dicembre ha chiuso definitivamente i battenti a seguito della decisione irrevocabile del Gruppo Colussi, proprietario dello stabilimento, dopo due anni di lotte sindacali, stroncato da scioperi, lotte intestine e promesse non mantenute.

La fine di un’epoca, non solo per i liguri che dal lontano 1824 pranzano e cenano con i formati lunghi e corti dell’azienda alimentare, ma anche per i tanti, tantissimi che negli anni ’70, ’80 e ’90 si erano fatti conquistare da quella pubblicità in tv, da quelle sole 3 parole, “Silenzio, parla Agnesi”, scolpite nella memoria di ognuno.

 

 

Ecco, ora Agnesi non parla più. Per lo meno a Imperia, dove non ci sarà più lavoro per i circa cento operai impiegati, una settantina dei quali resterà a casa tra il 16 dicembre, il prossimo 2 gennaio e il mese di marzo del 2017.

Una quindicina di loro hanno invece accettato il trasferimento al pastificio di Fossano (Cuneo), due saranno cooptati dalla ditta che produce pasta fresca “Plin”, di Albenga, qualcun altro infine potrebbe raggiungere in questo tempo l’età pensionabile.

A Fossano, dunque, ripartirà Agnesi, il cui brand insomma non muore affato, come assicura Alberto Guazzini Direttore Business Unit primi piatti Italia e estero di Colussi Group. «Il marchio Agnesi si rafforza ulteriormente grazie alla fabbrica di Fossano (ormai a pieno regime, ndr) con le più moderne tecnologie e con delle nuove linee della produzione della pasta. Per i lavoratori di Imperia è stato concluso un accordo con i sindacati: è stata data la possibilità di reimpiegarsi a Fossano, alcuni hanno accettato, altri potranno farlo in futuro. Altri ancora sono stati reimpiegati anche nello stabilimento di pasta fresca (il “Plin di Albenga, ndr). E poi c’è chi ha aderito agli ammortizzatori sociali».

Per la cronaca, i lavoratori che hanno scelto la mobilità termineranno il proprio impiego il 17 dicembre, mentre quelli che hanno optato per l’ammortizzatore sociale resteranno in servizio fino al 2 gennaio 2017.