Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Martedì 26 Marzo 2019

Chi è Martina Caruso, vincitrice del premio Chef Donna 2019 della Guida Michelin

martina caruso

Lo scorso 4 marzo, nell’ambito della quarta edizione dell’Atelier des Grandes Dames, il network con lo scopo di celebrare il talento femminile nell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot, la Guida Michelin ha assegnato per la terza volta il premio alla migliore Chef Donna d’Italia.

Ad alzare il premio per questo 2019, è stata la giovanissima Martina Caruso (classe ’89), chef del ristorante stellato Signum nell’incantevole cornice di Salina, isola delle Eolie. Negli scorsi anni, ad esser premiate con lo stesso riconoscimento sono state Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli e Fabrizia Meroi del ristorante Laite di Sappada. 

Nata ai fornelli della struttura alberghiera di famiglia con vista su Stromboli e Panarea, Marina Caruso ha lasciato l’isola all’età di sedici anni alla volta di Cefalù per studiare all’istituto alberghiero. Da quel giorno, la sua carriera l’ha portata in giro per l’Italia e l’Europa prima nella cucina Jamie Oliver a Londra e poi a Roma, nella brigata di Pipero al Rex fino ad arrivare al fianco di Gennaro Esposito da Torre del Saracino. 

Tornata nella cucina di famiglia del Signum, i riconoscimenti non si sono fatti attendere ottenendo nel 2016 l’ambita Stella Michelin. Tre anni dopo, la Rossa torna a premiare Martina Caruso incoronandola Chef Donna 2019. 

“Martina Caruso riceve il premio Michelin Chef Donna 2019 per la grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata” si legge tra le motivazioni del premio.

“Propone una cucina locale e mediterranea aperta a contaminazioni interregionali e internazionali alla cui base troviamo gli aromi dell’isola. Non manca la tradizione che Martina propone a suo modo, con il coraggio di chi vuole evolversi e non essere mai banale. La sua cucina – dicono gli ispettori Michelin – è strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”.

Insieme a Martina Caruso, sono stati assegnati altri riconoscimenti speciali: il premio Giovane Chef Michelin 2019, è stato assegnato a Emanuele Petrosino (I Portici *, Bologna), il premio Qualità nel Tempo Michelin 2019, è stato assegnato a Hélène Stoquelet (La bottega del 30 **, Castelnuovo Berardenga), il premio Servizio di Sala Michelin 2019, è stato assegnato a Barbara Manoni (Casa Perbellini *, Verona), il premio Passion for Wine Michelin 2019, è stato assegnato a Auguštin Devetak Locanda Devetak, Savogna d’Isonzo).