Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 19 Settembre 2019

Davide Oldani, l’inventore della cucina pop

Ha conquistato critica e pubblico con una proposta unica che coniuga alta qualità, semplicità, innovazione e accessibilità. La stessa che caratterizza anche gli ambienti del suo ristorante D’O a Cornaredo (in provincia di Milano): un locale elegante, oggettivamente bello e funzionale che rispecchia appieno l’anima di designer dello chef stellato Michelin

«La mia cucina pop è nata dal desiderio di amalgamare l’essenziale con il ben fatto, il buono con l’accessibile, l’innovazione con la tradizione. Sono convinto che la grande cucina italiana sia grande – oltre che per varietà e gusto – anche per la possibilità che offre di essere costantemente reinterpretata: io l’ho fatto con semplicità, dando valore a tutti gli ingredienti e facendo della stagionalità e dell’alta qualità dei prodotti due punti fermi. A questi punti cardine ho aggiunto un principio che mi guida nella preparazione di ogni piatto: la ricerca di un’armonia nell’equilibrio dei contrasti, che per me significa non solo una promessa di dolce nel salato e una “memoria” di salato nel dolce, ma la coesistenza armoniosa in ciascun piatto di tutto ciò che stimola il palato: morbido, croccante, caldo, freddo, dolce, amaro…».

Parola di Davide Oldani, chef e patron del ristorante D’O (aperto nel 2003 e recentemente rinnovato) a Cornaredo, in provincia di Milano, suo paese d’origine. Oldani è stellato Michelin e annoverato fra i migliori cuochi dello Stivale dalle più illustri guide gastronomiche per via della sua formula leggera ma gustosa, sana ma varia, semplice ma sorprendente.

Un’idea di cucina pop, appunto, che conta su passione e ricerca continua, sull’irrinunciabile lavoro di squadra e sull’accoglienza dell’ospite. Sobria ma elegante, quest’ultima coniuga il bello e il funzionale, come tutti gli oggetti che Oldani – noto anche per l’attività di designer – crea per i suoi clienti. Tavoli, sedie, piatti, posate e bicchieri nascono dall’osservazione attenta dei commensali, e sono semplici, funzionali, eleganti: pop anch’essi.

I marchi creati da Davide Oldani per il design sono, nel dettaglio, “IDish”, “assiette D’O”, “H2D’O”.

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Un dettagli degli interni del “nuovo” D’O

BIOGRAFIA

Davide Oldani, ideatore della cucina pop – alta qualità e accessibilità – ha aperto nel 2003 il suo ristorante, il D’O (recentemente rinnovato) a Cornaredo, in provincia di Milano, suo paese d’origine. Dopo un anno di attività, le più autorevoli guide gastronomiche lo annoverano fra i grandi chef della cucina italiana, in primis la “rossa” Michelin, che l’ha insignito della stella.

Le esperienze precedenti l’apertura del D’O, lo avevano visto a fianco di Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé.

Nel dicembre 2008 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

Nel novembre 2013 è stato invitato ad Harvard per raccontare la sua esperienza imprenditoriale in seguito a una case history sul suo ristorante pubblicata sulla Harvard Business School Review: gli economisti dell’università hanno definito il suo approccio e la sua organizzazione al lavoro applicabile a diverse categorie e non solo alla ristorazione.

A marzo 2015 ha tenuto una lezione anche all’Università di Business parigina HEC.

Nel maggio 2014 ha visto nascere il Davide Oldani Cafè – nella nuova Piazza del lusso in un’area dell’Aeroporto di Malpensa a Milano.

È stato nominato Ambassador EXPO 2015 e nello stesso anno è stato chiamato a partecipare come speaker al World Business Forum di Milano.

Ha pubblicato Cuoco andata e ritorno (2008), La mia cucina pop, L’arte di caramellare i sogni (2009), Pop. La nuova grande cucina italiana (2010), Il giusto e il gusto (2012), Storie di sport e cucina (2013), Chefacile (2013), Pop Food (2015), D’O eat better (2016).

Da 16 anni collabora con il mensile La Cucina Italiana. Redige settimanalmente, per Sport Week, una rubrica di cucina pop e sport, e scrive nel blog Chiacchierando con gusto di IoDonna – il femminile del Corriere delle Sera.

Nel 2016 ha inaugurato un ristorante a Manila, uno a Singapore, e ha aperto il suo nuovo D’O, un’evoluzione del precedente, per poter realizzare una cucina più “grande”, capace di confrontarsi con altre cucine nel nostro Paese e non solo. Nell’estate dello stesso anno è stato nominato dal CONI Food & Sport Ambassador e chiamato come chef a Casa Italia per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La sua attività di designer, nata dall’osservazione quotidiana dell’ospite, rispecchia quella di cuoco: tavoli, sedie, piatti, posate e bicchieri sono ispirati al pop: semplici, funzionali, eleganti.

I marchi creati per il design sono “IDish”, “assiette D’O”, “H2D’O”. I suoi format sono “FOO’D”, “Davide Oldani Cafè”, “CucinaPOP”.

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Davide Oldani in cucina