Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 12 Novembre 2019

Firenze: 5 Negroni da provare nell’anno del Centenario

negroni firenze

Nell’anno del centenario della nascita, a Firenze è esplosa la NegroniMania. La città dove il cocktail italiano più famoso al mondo è nato infatti non si è risparmiata nei festeggiamenti, con una Florence Cocktail Week che ha presentato 30 versioni del cocktail elaborate in altrettanti locali, passando per la copertina del primo libro sulla mixology in Toscana, arrivando fino all’apposizione di una targa sul centralissimo muro dove sorgeva il bar dove il Conte Camillo Negroni ed il suo bartender di fiducia Fosco Scarselli idearono e crearono il drink.

Ma per chi venisse da fuori e volesse partecipare almeno in minima parte ai festeggiamenti di questo storico anniversario, cosa si potrebbe consigliare? Ecco 5 tappe imperdibili per chi vuole scoprire i segreti del Negroni nel capoluogo toscano.

Caffè Gilli

negroni firenze

Visto che il destino pare non fare mai le cose a caso, il maggior esperto di questo cocktail a livello italiano e forse globale è proprio un fiorentino, un uomo il cui nome è ormai nel mondo del bartending leggendario. Luca Picchi infatti non è solo un bartender né solo uno storico del bar: è entrambe le cose e molto di più. In piazza della Repubblica a Firenze  il suo nome lo si può invocare in due locali tanto vicini quanto diversi tra loro: al caffè Gilli, dove i clienti abituali e i pellegrini del bere miscelato si recano ogni giorno per assaggiare le intriganti versioni del Negroni di Luca Picchi, tanto quanto nella libreria Feltrinelli, dove chi è assetato di cultura può recarsi a cercare una copia del suo celeberrimo (e ormai  pietra miliare della letteratura di settore, vista la quantità di informazioni esclusive in esso contenute) libro “Negroni cocktail. Una leggenda italiana”. Assolutamente la prima tappa obbligata per chi vuol scoprire il Negroni.

St Regis

Winter Garden, il bar incastonato nel cuore di St.Regis è un segreto che i fiorentini custodiscono gelosamente. Oltre al celeberrimo Bloody Mary (vero timbro di tutti i bar d’hotel dell’insegna americana, declinato qui in chiave toscana con grappa di brunello, miele e timo) in questo splendido 5 Stelle è possibile godersi un ottimo Negroni, preparato dall’impeccabile Cristian Pampo, e soprattutto di farlo in un luogo dove legato alla storia sia della città che del cocktail stesso. Molti non sanno infatti che la meraviglia dell’edificio è dovuta niente meno che a Filippo Brunelleschi, il quale nel 1400 progettò Palazzo Giuntini in piazza Ognissanti, divenuto con il tempo uno degli hotel simbolo della città, prima come Grand Hotel e oggi con l’attuale nome. All’epoca del Grand Hotel era (anche) qui che il Conte Camillo Hotel si recava a bere il cocktail di sua invenzione, in compagnia degli inglesi di passaggio in città.

Rasputin

negroni firenze

Il Secret Bar nascosto a pochi passi da Piazza Santo Spirito merita sicuramente una tappa anche solo per la bellezza del posto e l’eleganza dei cocktail e del servizio. Si accede attraverso le scale in un mondo sotteraneo sospeso tra gli anni 30 e il misticismo russo. In questo Cocktail Bar (che tra le altre cose custodisce una delle più interessanti collezioni di Whisky d’Italia) quest’anno viene proposto ad ogni cliente, appena si siede al tavolo, un mini Negroni come Welcome Drink. Da lì in poi ci si piò divertire con la cocktail list del locale, oppure farsi suggerire una versione del cocktail fiorentino diverso dal solito del preparatissimo personale di sala.

Atrium Bar Four Season

Se Four Seasons a Firenze è senza dubbio uno degli hotel più belli d’Italia, l’Atrium Bar che si trova al suo interno non è di certo da meno.  Qui la proposta di Negroni è di quelle che lasciano l’imbarazzo della scelta, visto che per celebrare il centenario è stato studiato un apposito cofanetto in legno (disponibile con 3 o 6 versioni) per assaggiare gustose e divertenti variazioni sul tema. C’è quello spicy, quello sweet e quello bitter, portati direttamente al tavolo ci si può divertire ad assaggiare tutte le versioni e a scoprire come (senza mai tradire la ricetta originale) questo cocktail possa sorprendere. Se vi recate all’Atrium Bar per la prima volta inoltre, non perdete l’occasione di visitare il giardino della Gherardesca, il parco privato più grande di Firenze. 

fOOO – The Student Hotel

Concludiamo con una terrazza, che per nostra fortuna è aperta tutto l’anno. Si tratta di quella dello The Student Hotel, situato appena fuori centro ma facilmente raggiungibile con la tramvia. Questo Hotel 2.0 è il luogo che non ti aspetti a Firenze. Giovane, moderno, colorato, accoglie nella struttura un negozio di vinili, un parrucchiere, oltre vari bar e ristoranti. Il fiore all’occhiello è senza dubbio la terrazza, con sopra un fantastico bar. Qui vi consigliamo di provare il Santo Negroni di Luca Manni, che unisce ingredienti territoriali come il Vin Santo ed il Timo con la ricetta classica. Assolutamente un’aperitivo indimenticabile, con una delle viste più belle della città