Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 09 Dicembre 2022

Gin Mare: gusto e impegno per la sostenibilità del mare

Qualità, lifestyle e sostenibilità. Gin Mare ha promosso un progetto a tutela delle acque che circondano l’isola di Capri.

Circa 600 chili di rifiuti raccolti con approccio meticoloso: incarti per cibo, cannucce, posate monouso, sacchetti di plastica, bottigliette, lenze reti da pesca. I brand credono sempre più nella sostenibilità, e fanno bene, perché la sensibilità di tutti noi è cresciuta, e non lo si può ignorare. Il lifestyle e il divertimento vanno bene, ma non a spese del Pianeta. Grazie al Progetto Mare Mio promosso da Gin Mare, iconico distillato dal gusto Mediterraneo, sono state ripulite dai rifiuti le acque cristalline che circondano l’isola di Capri, detta, appunto, la perla del Mediterraneo.

Il progetto

Da maggio a settembre di quest’anno di prima mattina gli operatori incaricati da Gin Mare hanno effettuato regolari uscite in mare con un gozzo, l’imbarcazione tipica di Capri usata da secoli dai pescatori isolani.

L’operazione Mare Mio, avviata nel 2021, quest’anno si è arricchita della preziosa collaborazione di Marevivo, l’associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, con più di 30 anni di esperienza nella tutela dei mari e delle sue risorse. Questa partnership ha permesso di analizzare e catalogare i rifiuti e provvedere al corretto smaltimento.

L’analisi e la mappatura del materiale raccolto hanno messo in evidenza l’abbondante e predominante presenza della plastica che rappresenta oltre 1/3 della quantità dei rifiuti rinvenuti.

Gli oggetti più diffusi sono stati i materiali come incarti di caramelle e patatine, cannucce, forchette, coltelli, cucchiai. Ma anche sacchetti, contenitori e bottiglie di plastica. Tra i ritrovamenti ricorrenti anche gli attrezzi da pesca come lenze e reti abbandonate.

Call to action e docu-video

Un risultato che colpisce e fa riflettere su quanto ancora ci sia superficialità nell’agire di tutti noi quando si buttano inavvertitamente piccoli oggetti in acqua che però hanno un grande impatto sull’ecosistema senza pensare al nostro dovere di salvaguardare l’ambiente a favore delle generazioni future. Generazioni coinvolte grazie alla collaborazione tra Mare Mio e Marevivo, che hanno promosso a fine agosto una giornata dedicata alla pulizia del mare con l’aiuto di volontari armati di canoe e retini.

Questa call to action non si è fermata all’offline. Ha infatti animato per tutto il periodo estivo anche i canali social e coinvolto la community digitale di Gin Mare, per sensibilizzare, educare e sottolineare l’obiettivo del marchio volto alla cura e alla preservazione del Mar Mediterraneo, a cui deve la sua essenza. A corollario di questa importante attività, Gin Mare ha realizzato un docu-video dal titolo “Capri sott’acqua”, un racconto del videomaker e social activist Marco Spinelli.

Il documentario è dedicato al racconto dell’ambiente marino caprese e delle specie che popolano il Mare nostrum. Vuole essere anche un manifesto per promuovere pratiche etiche e consapevoli volte a preservare e mantenere un equilibrio a salvaguardia di noi stessi e del nostro ecosistema. Con questo progetto Gin Mare va ad arricchire la web serie “Voci di Capri” lanciata lo scorso anno, dove si dipinge l’autenticità dell’isola attraverso i racconti di alcuni dei suoi abitanti più rappresentativi. Da oggi si potrà vivere e scoprire anche com’è Capri sott’acqua.

Le collaborazioni lifestyle

Non solo impegno sociale, ma anche collaborazioni per gli amanti dei drink in generale e…del gin tonic in particolare. Spesso quando si parla di Gin Mare, infatti, il link è con Fever Tree, la tonica premium che sa valorizzare il gin. Anche per questo brand, così come per il “collega” il 2022 si è rivelato un anno intenso, scandito da un’importante crescita (registrato un ulteriore incremento di oltre il 50% del canale Horeca, per un risultato nettamente superiore all’anno precedente). 

“Siamo sicuri che in Italia anche durante il 2023 – commenta Filippo Colombo, Country Manager di Fever-Tree – il trend legato al consumo di massa di gin tonic continuerà ad alimentare il mercato degli spirits. È interessante poi osservare la continua crescita nelle vendite al dettaglio: + 30% rispetto allo scorso anno. Un segno che il consumo di long drink di qualità è in aumento anche tra le mura domestiche”.

Altre notizie per gli appassionati: le 11 referenze del brand spaziano dalla tonica, declinata in diverse varianti quali Indian Tonic Water, Mediterranean Tonic Water, Aromatic Tonic Water e Elderflower Tonic Water, fino ad altri mixer. Tra questi Ginger Beer, Ginger Ale e Pink Grapefruit. Una ruota aromatica che incontra le preferenze di tutti i consumatori e si presta a svariati abbinamenti con gin e dark spirits. 

“Nonostante l’acqua tonica, in particolare la nostra ‘Mediterranean Tonic’, sia la categoria più venduta, ‘Pink Grapefruit’, la soda al pompelmo che abbiamo presentato sul mercato da circa un anno, sta riscuotendo sempre maggiori consensi. – spiega Colombo – Tra gli addetti del settore, è una delle referenze più promettenti per Fever-Tree”.

Insomma, tra gusto e sostenibilità, l’importante è scegliere sempre la qualità.