Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 24 Agosto 2019

My Story: è italiano il primo vino certificato con la blockchain

Ecco come funzione e a cosa serve My Story, la nuova applicazione firmata DNV GL in grado di fornire informazioni dettagliate sui prodotti, dall’origine allo scaffale

Facile, pratica e sicura. My Story è la nuova tecnologia in grado di certificare i prodotti, dall’origine alla vendita, utilizzando esclusivamente la blockchain, un registro digitale condivisibile e immutabile.

Ideata dall’ente di certificazione internazionale DNV GL, questa nuova soluzione permette non solo di valorizzare le eccellenze produttive ma consente ai consumatori di scoprire, in maniera immediata e trasparente, una grandissima quantità di informazioni sui prodotti come metodo e anno di produzione. Accedere a queste informazioni è facilissimo. Basta scansionare il QR-code posto sull’etichetta.

A fare da apripista in Italia è stato il settore vitivinicolo. Primi ad adottare il sistema My Story sono state tre cantine sparse per tutto lo Stivale:

  • Il Santella del Gröm Curtefranca Rosso DOC 2013 della cantina Ricci Curbastro in Franciacorta;
  • Il Riserva Ducale Oro Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2014 della cantina toscana Ruffino;
  • Il Veritas Castel del Monte Bombino Nero Rosato DOCG 2017 della cantina pugliese Torrevento.
  • my story

My Story™ fornisce ai consumatori una quantità di informazioni sul prodotto senza precedenti con un grado di accuratezza mai stata possibile prima. La trasparenza e l’immediatezza garantite dalla blockchain, unitamente alle verifiche di My Story™ e ai controlli già in essere effettuati da Valoritalia, contribuiscono a far chiarezza sui prodotti e sulle relative filiere” spiega Luca Crisciotti, CEO di DNV GL – Business Assurance. ”Sfruttando la blockchain stiamo rivoluzionando il mondo della certificazione, portando i risultati delle attività di verifica direttamente al consumatore.”

I dati raccolti lungo tutta la filiera, dal campo all’imbottigliamento, svolti non solo da DNV GL ma anche da altri enti di controllo, confluiscono in una vera e propria banca dati  a cui i consumatori possono facilmente accedere grazie al proprio cellulare.

Inquadrando il codice su una bottiglia di Santella del Gröm, ad esempio, tra le altre informazioni si può immediatamente leggere che la bottiglia è una delle 6.580 imbottigliate il 29 dicembre 2016. O ancora che l’energia utilizzata nei processi produttivi è al 100% proveniente da pannelli fotovoltaici. Allo stesso modo scansionando l’etichetta presente sul Veritas, si può scoprire che si tratta dell’unico rosato in Italia al quale è stata riconosciuta la denominazione DOCG, mentre dal QR code presente sulla bottiglia del Riserva Ducale Oro 2014 si scopre che ha ottenuto il riconoscimento “Tre Bicchieri” dal Gambero Rosso.

Siamo partiti da un prodotto iconico come il vino, che più degli altri è scelto per la sua storia: cantina, anno di vendemmia, metodo produttivo fanno la differenza per il consumatore. Tuttavia, si tratta solo della prima applicazione di My Story™: sono in corso altri progetti che coinvolgono realtà del mondo della moda e del settore agroalimentare. Attraverso My Story™ e la digitalizzazione delle filiere, siamo convinti di poter offrire un contributo significativo nella valorizzazione del made in Italy e nella tutela dell’autenticità del prodotto” ha aggiunto Renato Grottola, M&A and Digital Transformation Director di DNV GL – Business Assurance.