Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 27 Ottobre 2020

Napoli. Pizza delivery: Coccia si affida alla blockchain technology per sconfiggere la paura del virus

Come stanno affrontando la Fase 2 i ristoratori? Tra chi applica il distanziamento sociale, chi installa il plexiglass e chi si dedica al delivery, c’è anche chi si affida alla tecnologia blockchain. Ecco come funziona.

Dopo mesi di lockdown, finalmente nella maggior parte del Paese i ristoranti hanno potuto rialzare la serranda, tuttavia c’è da aspettarsi che il food delivery, che in questi mesi è entrato prepotentemente a far parte della “nuova normalità” della maggior parte degli italiani, continuerà ad essere centrale per l’economia delle attività del settore.

Tra distanziamento sociale, plexiglass e mascherine infatti molti italiani non solo non torneranno subito a sedersi al ristorante, ma a causa del perdurare della pandemia, secondo una recente ricerca del Centro Studi FIPE, un consumatore su quattro non ordina ancora il cibo in delivery perché ha paura di restare contagiato dal virus, e il 57% pensa che ridurrà o eliminerà le occasioni di consumo fuori casa,  perché teme il mancato rispetto delle norme  nei ristoranti.

Il tema della sicurezza nel piatto continuerà dunque a essere di fondamentale importanza, e nell’attesa del ritorno alla normalità per tranquillizzare la clientela, e incoraggiare anche i più timorosi a ordinare il cibo a domicilio dai ristoranti, sarà necessario adottare misure straordinarie.

Tra i primi ad averlo capito è stato a Napoli Enzo Coccia, patron della celebre pizzeria “la Notizia”, che dalle pagina FB del suo locale annuncia di avere adottato la tecnologia Blockchain con Certifood di Authentico: la nuova app che permette di tracciare non solo la provenienza di tutte le materie prime, e i metodi di lavorazione impiegati, ma soprattutto le procedure igienico-sanitarie utilizzate per la preparazione del cibo consegnato in asporto o a domicilio (delivery), compresa pare anche la temperatura corporea, di chi ha preparato la nostra bella pizza.

Authentico registra tutte le informazioni relative al nostro cibo grazie a Certifood, un software che consente a ristoranti, pizzerie, pasticcerie e gelaterie di garantire ai suoi clienti un alto livello di sicurezza alimentare attraverso la tecnologia blockchain.

Come Funziona Certifood di Authentico?

blockchain

L’app rilascia un’etichetta adesiva con un QR code che viene apposto come un sigillo sulla scatola del nostro food delivery. A quel punto al cliente basta un “clic” della fotocamera, per effettuare con lo smartphone la scansione del codice e ricevere ogni dettaglio sul prodotto ordinato, verificando che ciò che sta per mangiare è stato preparato in assoluta sicurezza, e nel rispetto di tutte le norme sanitarie anti-Covid 19.

L’app ideata dalla omonima start-up, Authentico, già attiva nel combattere l’italian sounding, è completamente gratuita.

“Con la blockchain siamo in grado di assicurare la tracciabilità della preparazione di un piatto pronto o una pizza”, spiega il Ceo di Authentico Pino Coletti.

In Campania dove la riapertura dei ristoranti è prevista per giovedì 21, il maestro pizzaiuolo Coccia, da vero pioniere, ha adottato per primo il servizio, e le sue favolose pizze a domicilio già riportano l’etichetta con il QR Code di Certifood su ogni confezione. Una sicurezza in più per tutti coloro che a Napoli sceglieranno di gustare le sue pizze, e un aiuto in più dalla tecnologia alla ripresa della fiducia dei consumatori.