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Nessuno Resti Solo, la solidarietà passa attraverso i social

nessuno resti solo

È nato su Telegram un gruppo di supporto alle famiglie bisognose d’Italia. “Chi può metta, chi non può prenda”. Questo il claim dell’iniziativa creata da una giovane ragazza romana. Ecco di cosa si tratta e come funziona

Non c’è più alcun dubbio, la pandemia che ha colpito il mondo in questi ultimi mesi ha avuto ripercussioni sulla vita di ciascuno di noi. La quarantena, le mascherine e il distanziamento sociale sono solo la punta dell’iceberg che si è abbattuto sul Paese rendendo reale e palpabile un dramma che, fino ad ora, eravamo abituati a vivere solamente attraverso le sceneggiature dei film americani.

Il morbo che si è così rapidamente diffuso nelle nostre città, costringendo molti di noi a rimanere lontani dalle proprie famiglie, togliendoci il sonno e, troppo spesso, gli affetti, ha calato la sua scure anche sull’economia.

Molte attività sono state costrette ad abbassare le serrande. Alcune, dopo mesi di lockdown, non rivedranno la luce. Ma al dramma delle aziende e delle imprese, si somma il calvario che stanno attraversando le famiglie, ancora in attesa di aiuti e sussidi che tardano ad arrivare.

A dare però speranza al futuro ci pensano i cittadini che, in tempo di crisi, si sono rimboccati le maniche per dare supporto a chi è più in difficoltà.

Nessuno Resti Solo

L’iniziativa di cui voglio parlarvi oggi è frutto dell’idea di Letizia Longo, una giovane ragazza romana, già volontaria della Croce Rossa, che ha deciso di organizzare autonomamente una rete di supporto a chi ora si trova in difficoltà.

Nasce così “Nessuno Resti Solo” un gruppo Telegram dove gli utenti hanno la possibilità (anche in totale anonimato) di chiedere aiuto e ottenere generi di prima necessità acquistati grazie alle donazioni di altri utenti.

“Chi può metta, chi non può prenda”. Questo il claim dell’iniziativa aperta a tutti, senza discriminazione alcuna. “Davanti al bisogno, siamo tutti uguali. L’aiuto non ha paletti.” – afferma Letizia – “Tutti possono fare qualcosa. Anche un contributo piccolo può essere di grande valore se unito alla solidarietà degli altri”.

Il gruppo Telegram (social scelto perché permette di mantenere la privacy degli iscritti) è stato aperto 7 giorni fa e offre la possibilità di riunire chi può aiutare a chi ha bisogno di un aiuto per la spesa in tutta Italia.

Come funziona?

I soldi raccolti con le donazioni (che possono essere uniche, senza vincoli e obblighi) vengono depositati in una money box di PayPal visibile a tutti, in totale trasparenza. Con quei soldi vengono poi acquistati, attraverso i siti internet dei supermercati di zona, generi alimentari di prima necessità consegnati poi con servizio delivery o ritirati direttamente nei punti vendita.

L’obiettivo di Nessuno Resti Solo è quello di distribuire spese variegate ed equilibrate, sufficienti al fabbisogno settimanale delle famiglie e calibrate in base ad esigenze e numero di componenti. Latte, uova, farina, lievito, prodotti in scatola come pomodori e lenticchie, pasta e surgelati sono alcuni dei prodotti indispensabili compresi negli acquisti. Ma anche verdure di stagione, frutta, mozzarella e carne macinata.

In soli 7 giorni, grazie a ben 35 donazioni, Nessuno Resti Solo ha raccolto 1250 euro, utilizzati per aiutare circa 25 famiglie bisognose.

“La maggior parte delle richieste di aiuto che abbiamo ricevuto fino ad ora sono di famiglie, molte del nord, con figli piccoli a carico. – racconta Letizia – Molti hanno perso il lavoro, altri sono in attesa dei sussidi e della cassa integrazione.”

L’idea di aprire Nessuno Resti Solo è venuta leggendo i post delle persone in difficoltà nei vari gruppi di Facebook (dove tra l’altro non mi è permesso di pubblicizzare la mia iniziativa).” – aggiunge – Le prime spese le ho acquistate con i miei soldi ma mi sono presto resa conto che insieme possiamo aiutare molte più persone. In questi giorni, la storia che mi ha colpito di più arriva da Milano. Una signora ha ricevuto a casa una scheda con ben 700 euro in buoni spesa messa a disposizione dal Comune. Una scheda però mai attivata. Il motivo? Pur essendo in difficoltà economiche, la signora non è intestataria di mutuo o affitto quindi, a detta del Comune di Milano, non ha diritto a ricevere il sussidio. Questa stessa cosa è successa a molte altre persone”.

“Al Nord abbiamo più richieste. – continua a raccontare Letizia – Ma iniziano ad arrivarci anche dal Sud dove però mi risulta più difficile trovare supermercati con servizio di spesa online e servizio delivery. Ho ancora in attesa due famiglie di Palermo che spero di poter aiutare a breve.”

Un’iniziativa che profuma di buono dunque, senza doppi fini o costi di commissione. Nessuno Resti Solo è gestito in maniera assolutamente trasparente e rispettando la privacy di chi vuole rimanere nell’anonimato. Quotidianamente, Letizia pubblica nel gruppo Telegram gli scontrini e le ricevute delle spese effettuate online o tramite bonifico. I destinatari, hanno poi la possibilità di pubblicare le foto delle spese ricevute, abbracciando così, anche solo virtualmente, tutti i donatori.

“Non è sempre facile chiedere aiuto. Alcune persone si mortificano nel ammettere la difficoltà nel fare la spesa. Alcune non si sarebbero mai immaginate di trovarsi in questa situazione che però, può purtroppo capitare. Chiedere aiuto non è mai una sconfitta. Aiutare è invece una grande opportunità di fare del bene e insieme possiamo fare davvero tanto!”