Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 26 Giugno 2019

Palermo: cinque ristoranti imperdibili della città con Tre Stelle

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Non che ce ne fosse bisogno, anzi, in realtà siamo anche in ritardo, ma, ovviamente,  i riconoscimenti fanno sempre piacere, soprattutto quando arrivano da una fonte autorevole come la Michelin che da oltre 90 anni con le Guide Verdi Week&Go, premia con le sue stelle, le mete imperdibili per i viaggiatori alla scoperta delle meraviglie dell’Italia

Palermo, il capoluogo siciliano dichiarato nel 2015 Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, ha, infatti, finalmente (era ora diremmo!) ottenuto il massimo riconoscimento, le ambite tre stelle Michelin, entrando  a far parte di quelle mete turistiche per cui “vale il viaggio”. Si tratta di una valutazione oggettiva, basata sulla ponderazione di diversi criteri: prima impressione, notorietà, ricchezza patrimoniale o naturale, importanza storica, bellezza, fascino/autenticità, qualità della gestione e della manutenzione, qualità dell’accoglienza e della visita (ve ne abbiamo parlato qui).


Ma chi è palermitano, perdutamente innamorato della propria città, oltre ad essere orgoglioso che Palermo sia meritatamente entrata a far parte della prestigiosa guida, ama raccontarla attraverso luoghi in cui, oltre al buon cibo, sia fortemente presente quella inconfondibile impronta di sicilianità che qualsiasi avventore si aspetta di trovare quando si reca in una città come questa. Parliamo, ovviamente, di luoghi intrisi di storia, arte e cultura, scevri da qualsiasi banale riferimento a carrettini, tamburelli e similia.
Ecco che abbiamo pensato di stilare una personalissima “Top Five” di luoghi, a nostro avviso imperdibili, se volete portare con con voi in valigia (e nel cuore) un pezzetto di Sicilia  una volta terminata la vostra vacanza panormita.

Castello a mare

All’interno del sito archeologico del “Castello a Mare” di Palermo, l’omonimo ristorante non è solo un locale dove poter assaggiare cucina di qualità  ma anche un luogo di emozioni, profumi, colori che rendono questo luogo magico tra l’azzurro intenso del cielo e del mare palermitani, le bianche vele delle barche nella cala, il giallo dei conci di tufo su cui si erge il rudere dell’antichissimo Castello a mare e le mura della fortezza che un tempo lo circondava. Per magnificare un posto affascinante che trasuda storia e cultura lo Chef Natale Giunta, volto noto del programma televisivo La Prova del Cuoco, propone inusuali rielaborazioni  dei piatti della tradizione senza mai stravolgerne la sicilianità. Tra i piatti da provare il risotto carnaroli con capesante, mandarino candito, bottarga e pane tostato al nero di seppia,  la melanzana ripiena di caciocavallo in crosta di nero di seppia  e il gelato al basilico con crumble al pistacchio, frutti rossi e limone disidratato.

Via Filippo Patti 2, Palermo. Tel: 345/0743095. Sito.

Gagini Social Restaurant

Se siete alla ricerca di un luogo in cui  essere circondati di bellezza, in cui sentirsi parte di un’unica e  speciale  armonia con l’ambiente, i sapori e le persone, il Gagini Social Restaurant è il posto che fa per voi. Uno spazio unico, raccolto e affascinante, che conserva ancora intatto lo splendore dell’edificio del XVI secolo in cui lo scultore Antonio Gagini creava le sue preziose opere. Gli ambienti, esaltati dalla luce soffusa delle candele, rendono questo ristorante un luogo raffinato e, al contempo informale, in cui sentirsi sempre elegantemente a proprio agio. A questi elementi si unisce la cucina ricercata e mai banale dello chef Gioacchino Gaglio  che, grazie alla presenza di un tavolo social in cui persone di tutto il mondo siedono fianco a fianco condividendo emozioni, storie, e racconti, trasforma ogni portata in un’occasione di scambio ed amicizia. Tra i piatti da provare il crudo di triglia ai profumi di sfincione,  il broccolo “arriminato” con uovo e bottarga  e la cassatella alle more e gelsi con gelato alla cannella e cialda al forno.

Via dei Cassari 35. Tel: 091 589918. Sito.

Oste dello Stabile

La sua posizione, in una delle vie più centrali di Palermo, a un passo dal Teatro Politeama, dal Teatro Massimo e dalle storiche Via Roma e Via Maqueda, ma anche dal porto e dai quartieri più antichi della Città, rende questo luogo perfettamente idoneo a rappresentare  il legame con la figura dell’osteria di una volta, senza, tuttavia, rinunciare  ad  un pizzico di originalità e di innovazione. L’Oste dello Stabile è  un luogo di incontri, una realtà che fonde insieme passione per la cucina e per il territorio di appartenenza denso di storia e di tradizione. Le ricette tradizionali vengono rielaborate, dallo chef patron Daniele Napolitano, con grande creatività e arte, nelle quali la poca manipolazione degli ingredienti ne esalta la genuinità e il gusto. La ricerca continua di materie prime di ottima qualità è alla base della filosofia dell’Oste, ciò si traduce in una collaborazione con i migliori produttori locali, che forniscono ingredienti freschi,  a chilometro zero e sempre in linea con la stagionalità. Tra i piatti del menù da non perdere busiate fresche con gamberi, vongole e pesto trapanese e gli involtini di spada ripieni di gamberi con panatura alle mandorle su battuto di capperi. Accanto ai piatti dell’accattivante menù del ristorante,  sarà possibile gustare un’ampia scelta di pizze preparate da Giancarlo la Manna membro della Sicilian School of  Pizza, dalle classiche, fedeli alla tradizione, come lo sfincione  a quelle particolari come la pizza pala condita in vari gusti  con ingredienti di eccellente qualità.

Via Mariano Stabile 39. Tel: 091 322491. Sito.

L’Ottava Nota

L’Ottava Nota si trova nel noto quartiere popolare di Palermo, alla Kalsa, a due passi dalla Cala, antico porto della città, dalla lussureggiante Piazza Marina e dai più noti mercati storici. Qui lo chef  Vladi Farina e la sua brigata di cucina grazie all’abilità, esperienza e creatività  riescono a dare vita a piatti fortemente identitari dalla spiccata personalità in grado di coniugarsi bene con un contesto di grande atmosfera. Ma la cucina creativa non viene mai dal nulla. Occorre, infatti, esperienza e continua ricerca di nuovi accostamenti.Gli ingredienti e le tecniche della cucina tradizionale, soprattutto di una terra ricca di sapori come la nostra Sicilia, sono sempre un punto di partenza, un bagaglio culturale, un percorso ininterrotto che porta a nuove esperienze di sapore. Tra i piatti consigliati  Il Calamacco (macco di fave secche calamaretti fritti ricotta fresca e finocchietto), il Fusillone arriminato e fritto (fusilli cavolfiore e bottarga di tonno )  e il Fish and Chips alla sicula a base di  baccala’ e patate fritte.

Via Butera 55. Tel:  091 616 8601. Sito.

Ristorante Palazzo Branciforte

Il ristorante si trova all’interno della omonima prestigiosa sede restituita alla città di Palermo dopo il restauro curato da Gae Aulenti. La sede ospita anche la scuola di cucina  del Gambero Rosso, una biblioteca di oltre 40.000 volumi della Fondazione Sicilia, uno straordinario spazio espositivo e museale con sezioni di archeologia, scultura, numismatica e filatelia.
Il ristorante  si compone di una sala interna e di un baglio esterno con fontana. La prima riesce ad ospitare 40 coperti circa e mantiene fede alle aspettative del pubblico museale: è impreziosita infatti da una collezione di antiche maioliche siciliane; il baglio, da 120 posti, invece, è dotato di una copertura che permette di goderne anche in inverno, si presenta elegante e zen: un piccolo salotto gourmet nel centro storico della città.  Qui lo chef Gastano Billeci, classe1982, dopo diverse esperienze attraverso l’Europa, dalle osterie ai ristoranti stellati di Italia, Norvegia, Francia, Regno Unito, Malta, passando per la Tanzania, nel 2011 torna in Sicilia, dove riafferma e consolida il proprio stile: saldo nella tradizione ma raffinato ed eclettico. La sua è una cucina gourmet per tutti i palati. Tra i piatti consigliati “elementi di mare (polpo arrosto, gambero crudo, vongole in tempura, cozze farcite, linguine di calamaro con coulis di frutti di mare e crema di carote e sedano e la carbonara di gambero rosso e guanciale.Tra i dessert da non perdere  l’ “uovo al tegamino” ovvero una zuppetta di cioccolato bianco con gelatina al frutto della passione  e toast al pan di Spagna.

Via Bara all’Olivella,2. Tel: 091/321748. Sito.