Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Lunedì 01 Maggio 2017

Rob de Matt: bistrot, solidarietà e integrazione

rob de matt

Dopo tre giorni di inaugurazione, a Milano ha finalmente aperto i battenti Rob de Matt. Un bistrot con orto dove si organizzano corsi di formazione professionale e dove far lavorare persone con disagi psichici, rifugiati ed ex carcerati

Di locali così ce ne vorrebbero molti di più. Un luogo di aggregazione sociale, di solidarietà e di reinserimento nella comunità. Un posto dove la disuguaglianza non è un difetto ma un valore aggiunto. Questo è lo scopo di Rob de Matt: dare una seconda opportunità a chi è stato più sfortunato. Il bistrot infatti è co-gesito da persone con disagi psichici, ex detenuti, rifugiati politici e migranti.

Ideatore del progetto è lo chef Edoardo Todeschini. L’ispirazione è venuta dopo un’esperienza a Londra affianco a Jamie Oliver, chef e conduttore televisivo che insegna ai detenuti a lavorare nel campo della ristorazione. Tornato in Italia, dopo aver organizzato dei corsi di formazione insieme alla Fondazione Bertini, Todeschini ha deciso di aprire questo bistrot. Rob de Matt si trova in un quartiere periferico della città, per favorire la riqualificazione urbana, accanto all’associazione Amico Charly che si occupa della prevenzione del disagio tra i giovani. All’interno vengono organizzati dei corsi di formazione il cui fine è l’inserimento nell’organico del ristorante o in altri locali di Milano.

Il menù di Rob de Matt

rob de matt

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 fino all’una, Rob de Matt vuole diventare un punto di riferimento per il quartiere e per la città. Un centro di aggregazione e sensibilizzazione della comunità sul tema della differenza.

Tutto il cibo è biologico. Nel giardino infatti viene coltivato un orto sinergico per portare in tavola cibi sani e genuini e per insegnare agli studenti tutto l’intera filiera del prodotto. Dalla mattina si inizia con le colazioni con caffè, dolci e crostate. Per il pranzo e la cena nel ristorante, i piatti in menù (ancora work in progress) sono poveri, della tradizione, con qualche incursione etnica per creare l’occasione di scambio interculturale. Si possono trovare ceviche marinato agli agrumi, pasta con crema di ortiche e galletto alla griglia marinato in yogurt, menta e curcuma. Anche i vini e le birre provengono da piccoli produttori a filiera corta.

Siamo a Milano, dunque non poteva mancare il brunch. Da Rob de Matt la domenica c’è “La domenica del villaggio” con il brunch popolare, l’area giochi per bambini e il Rob market con tutti i piccoli produttori e gli artigiani locali. All’interno del bistrot verranno inoltre organizzati spettacoli, mostre, concerti e tante altre attività.

Via Enrico Annibale Butti. Telefono 3884461762. Sito, Pagina Facebook.