Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 29 Giugno 2022

4Food: il primo hub dedicato all’agrifood tech innovation a Roma

Ha aperto in viale delle Province a Roma il primo hub dedicato all’agrifood innovation aperto a startup, aziende, professionisti e imprenditori del settore. Si chiama 4Food ed è stata presentata alla stampa lo scorso 15 dicembre.

Ha inaugurato a Roma, lo scorso 15 dicembre, in viale delle Province, il primo hub dedicato all’agrifood innovation. Si chiama 4Food ed è uno spazio “urban” pensato come progetto open, al quale partecipano startup innovative, aziende, professionisti e imprenditori del settore.

In occasione dell’evento, i presenti hanno potuto degustare il primo panettone tracciato in blockchain da pOsti la startup capofila del progetto, vincitore del premio “Panettone Maximo” come miglior panettone classico di Roma e Lazio (scoprite qui di chi si tratta!).

Il progetto

4Food nesce come un punto di incontro, di studio e sperimentazione per le tecnologie ICT da applicare al mondo dell’agrifood. Si partirà dalle esperienze realizzate e dalle partnership già in essere sviluppate dalle startup già presenti nell’HUB, tra le altre pOsti (ve ne avevamo parlato qui), Giusta, La Pecora Nera Editore, Xfarm.

L’obiettivo è quello di partire con l’HUB di Viale delle Province per arrivare a creare a Roma un vero e proprio Polo per lo sviluppo e l’innovazione nell’Agrifood tech. A questo proposito è già attiva una collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma e con le istituzioni locali e nazionali. 

Ma non è tutto. È ormai in dirittura di arrivo il programma culturale che toccherà sotto forma di ‘racconti-incontri’ temi caldi come la trasparenza nell’agroalimentare, la digitalizzazione dei ristoranti, la contaminazione food & turismo, l’uso delle tecnologie blockchain, IoT e AI per ristoranti e smart farm.

4food

“4FOOD è un luogo dedicato, un HUB appunto, per generare divulgazione, interazione, confronti su come la tecnologia può essere a supporto di ristoratori chef produttori per rendere sempre più accessibili i prodotti di qualità e far sì che la produzione agroalimentare sia sempre più sostenibile, con un focus particolare sulla tracciabilità e sulla sfida di una tecnologia che vuole rigenerare e valorizzare le piccole imprese agroalimentari attraverso i suoi prodotti. – racconta Virgilio Maretto, il CEO di pOsti – Il foodtech è un settore dove c’è un grande fermento di idee, una spinta creativa, quasi rivoluzionaria, dove le nuove tecnologie e le soluzioni digitali, sono il grande valore aggiunto e possono risolvere problemi concreti delle filiere.”

Andrea Vitaletti professore della sapienza e socio fondatore di Giusta: “Tecnologie come la internet of Things e i Big Data ci offrono la possibilità di osservare e dunque potenzialmente comprendere e migliorare i processi di produzione, trasformazione, distribuzione e fruizione del cibo. La decentralizzazione della governante possibile grazie alla blockchain ci permette di immaginare un futuro in cui la trasparenza dei processi fornisca le più ampie garanzie di qualità per i consumatori e tutti gli attori della filiera. Tuttavia, affinchè queste promesse si possano finalmente realizzare è necessario che maturino in un ambiente sfidante e multidisciplinare. 4FOOD ambisce ad essere un primo seme per lo sviluppo di queste ispirato ai principi del design-thinking e alla filosofia dei living-lab”.

Abbiamo subito intuito che 4FOOD fosse un luogo ideale dove condividere esperienze e competenze diverse – afferma Simone Cargiani, amministratore de La Pecora Nera Editore – e la riprova l’abbiamo avuta immediatamente con la nostra casa editrice: dalla collaborazione con la startup pOsti e Andrea Vitaletti de La Sapienza sono nate le prime guide dei ristoranti al mondo tracciate in blockchain, tecnologia che ci ha permesso di certificare la correttezza del nostro operato e di avere un’interlocuzione con un’azienda leader nell’innovazione digitale come Almaviva, che ha messo a disposizione la sua piattaforma”.