Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 22 Maggio 2019

Taste of Roma: le novità e gli chef dell’edizione 2016

di Francesco Gabriele (francesco@mangiaebevi.it)

La prima volta del Charity Restaurant, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza a varie onlus, in primis WWF Oasi per Terre dell’Oasi, e una Vip Lounge che consentirà ai partecipanti più viziosi di farsi coccolare in terrazza con tanto di ostriche e champagne. Sono le due novità principali di Taste of Roma 2016, la manifestazione che rende il gourmet alla portata di tutti presentata questa mattina con un’insolito pic-nic (in collaborazione con Romeo Chef & Baker) all’ombra degli alberi dei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, chiamati poi ad ospitare come di consueto l’intera quinta edizione della kermesse, in programma dal 15 al 18 settembre.

Assaggi, showcooking, lezioni di cucina, chef’s table e degustazioni a costi contenuti: non cambia affatto la formula collaudatissima e vincente di Taste of Roma, che sin dalla nascita si propone di far scoprire o riscoprire la curiosità per il cibo attraverso le proposte appassionate di alcuni dei più apprezzati chef del panorama moderno.

Quest’anno saranno in tredici a compiere questa missione: fra loro anche gli esordienti in rassegna Adriano Baldassarre (Tordomatto), Alessandro Narducci (Acquolina) e Davide Del Duca (Fernanda Osteria), ad affiancare i confermatissimi Alba Esteve Ruiz (Marzapane), Andrea Fusco (Giuda Ballerino), Angelo Troiani (Il Convivio Troiani), Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Daniele Usai (Il Tino) Francesco Apreda (Imago all’Hassler), Giulio Terrinoni (Per me), Heinz Beck (La Pergola-Hotel Rome Cavalieri), Roy Caceres (Metamorfosi) e Stefano Marzetti (Mirabelle Hotel Splendide Royal).

Parte integrante del parterre dei ristoranti, come detto, il Charity Restaurant, grande novità 2016. In collaborazione con Esselunga, vedrà coinvolti ai fornelli Anthony Genovese, Gianfranco Pascucci, Massimo Viglietti e Oliver Glowig; ognuno di loro firmerà una delle quattro portate del menù degustazione. Le prime tre verranno vendute a 6 euro, mentre l’ultima avrà un prezzo di 10 euro. L’incasso verrà poi versato per la tutela e la sostenibilità della biodiversità ad associazioni come WWF Oasi per Terre dell’Oasi, che producono e commerciano prodotti bio coltivati in aree protette.

Al battesimo anche la Vip Lounge, un’area più che relax su una terrazza riservata al pubblico più esigente. Sarà gestita da Stazione di Posta, che accoglierà gli ospiti con una selezione di cocktail e finger food a cura dello chef Luigi Nastri. E poi ci saranno le ostriche più rinomate della città eterna: quelle di Megliofresco, ovviamente accompagnate da ottime bollicine.

La Carta dei Vini sarà gestita ancora una volta dall’Enoteca Trimani, che nell’anno dei festeggiamenti per il primo quarto di secolo di attività rinnova la sua partnership con Taste of Roma proponendo un focus specifico sulla Carta dei Vini del Lazio, con piccole e grandi etichette saranno accostate ai piatti icona di ciascun chef, e annunciando anche una serie di iniziative (che verranno svelate più avanti) che prenderanno il via al termine di Taste of Roma, tutte riunite sotto il nome di After Taste.

Non mancheranno nemmeno gli abbinamenti con la birra grazie alla collaborazione con Leffe e alla creazione di un vero e proprio Beer Garden dove la birra belga potrà essere gustata accanto a prodotti tipicamente locali come ad esempio il pecorino romano.

Tante infine le attività per divertirsi ed imparare tecniche di cottura e di preparazione. Dai Blind Taste, andati per la maggiore lo scorso anno, ai laboratori per l’utilizzo della farina con Molino Vigevano, passando per l’Electrolux Taste Bakery per il pane e per i focus sul caffè (in collaborazione con Musetti) e sulla “cucina di casa”, quella della nonna o della mamma per intenderci, realizzato con Esselunga.