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Ricette d'AutoreVino

I vini da abbinare ad ogni portata

Abbiamo chiesto qualche consiglio alla sommelier Catia Minghi sui vini da scegliere per accompagnare al meglio i piatti dei “nostri” chef

ANTIPASTO: CON GLI SCAMPI DI LUIGI TAGLIENTI

Proporrei un Riviera Ligure di Ponente Pigato oppure un Colli Orientali del Friuli Cialla Bianca.

Riviera Ligure di Ponente Pigato

Vino bianco secco. Colore da giallo paglierino scarico a giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato. Odore ampio, fruttato, fragrante, persistente, con netti sentori di pesca matura e miele, fiori freschi di campo e salvia sclarea, lievi sentori di muschio e resine boschive; sapore secco ma morbido, delicatamente caldo, sapido, di buon corpo (a volte grasso e polputo), di ottima persistenza e con piacevole fondo amarognolo che ricorda il seme della pesca e il miele amaro.

Colli Orientali del friuli Cialla Bianca    

Giallo aranciato, elegante al calice. Ricco e complesso all’olfattiva, contraddistinto da richiami all’albicocca essiccata, alla frutta secca e agli agrumi canditi, e da importanti timbri ossidativi. L’assaggio è sostenuto da una bella freschezza, che si unisce a una gradevole vena minerale. Ottima la lunghezza.

PRIMO: CON I RAVIOLI DI CRISTINA BOWERMAN

Visto il ripieno di fonduta è necessario un vino che abbia una buona capacità sgrassante, pertanto io sceglierei un Lugana Doc Riserva o una bollicina: se italiana opterei per un Trento DOC Riserva, altrimenti uno champagne Brut Nature.

Lugana Doc Riserva

Di colore giallo dorato brillante, presenta profumi intensi e complessi di frutta esotica, cedro, albicocca e lavanda chiudono un bouquet elegante dal finale agrumato. Al gusto è di grande impatto, di bella freschezza, sapido e morbido , per un bell’equilibrio dalla grande persistenza finale con ricordi minerali.

Trento Doc

spumante prodotto dalle migliori cantine del Trentino seguendo il metodo classico con uve Chardonnay, Pinot nero, bianco e Meunier.

Champagne Brut Nature

Oro brillante con leggeri riflessi argentei e perlage fine e persistente. L’olfattiva è segnata da nette sensazioni agrumate che si uniscono a una gradevole componente sapida. Complesso e pulito al palato, con ricordi di pompelmo e frutta a polpa bianca. Lungo e minerale in chiusura. Naturale e schietto, sincero in tutta la sua purezza e vivacità.

SECONDO: CON IL NASELLO DI DAVIDE OLDANI

Per il Nasello in salagione la scelta può essere tra un Sauvignon Blanc o una bollicina dell’Oltrepo Pavese Metodo Classico.

Sauvignon Blanc

Il Sauvignon è un vino bianco fine, leggermente aromatico, di colore giallo verdognolo, dal profumo intensamente erbaceo e sapore fresco e deciso con delicati aromi di peperone verde e uva spina.

Oltrepo Pavese Metodo Classico

Uno spumante dalla spuma fine e persistente, il colore paglierino più o meno intenso, l’odore di bouquet fine, gentile e ampio, il sapore sapido, fresco e armonico.

DOLCE: CON LA SFERA AL TORRONE DI DARIO NUTI    

Essendoci l’arancia, l’abbinamento con un vino è un po’ azzardato per questo farei un abbinamento per concordanza con un liquore all’arancia come un Cointreau o un Grand Marnier.

Cointreau

Triple sec distillato in alambicchi di rame rosso, con bucce fresche ed essiccate, fiori ed oli essenziali di arance provenienti da Spagna, Africa e Brasile, spezie, acqua, alcol e zucchero. Il Cointreau si presenta trasparente e cristallino, con riflessi opalescenti, dal profumo e gusto intenso di arancia e con gradazione alcolica pari al 40%.

Grand Marnier

il sapore unico Grand Marnier proviene da Cognac e scorze d’arancia – non ci sono erbe o spezie aggiunte. Infatti gli unici ingredienti aggiuntivi sono lo zucchero, l’acqua e lo alcol. Citrus Bigaradia, è una varietà particolarmente delicata e profumata di arancia amare, viene utilizzato a causa della sua alta concentrazione di oli naturali e quindi sapori.

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