Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 17 Luglio 2019

Arriva la Fanta “made in Sicily” con le Arance Rosse Siciliane IGP

Una Fanta “che parla siciliano” è l’ultima novità lanciata da Coca Cola, il colosso di Atlanta cui fa capo la produzione della nota bevanda a base di arance italiane nata a Napoli nel 1955, in occasione di Tuttofood, il salone dedicato al meglio dell’enogastronomia in corso a Milano dal 6 al 9 maggio 2019.

Questa particolare versione della Fanta sarà prodotta con succo di arance rosse 100% controllate dal Consorzio di tutela Arancia rossa di Sicilia Igp e affiancherà, negli scaffali della grande distribuzione, la versione classica. La nuova variante prevede, inoltre, “zero zuccheri aggiunti” e sarà disponibile in bottiglie in vetro da 25 cl e in PET da 66 cl, oltre che da 1 litro 100% riciclabili.

Con questa trovata il marchio Cola-Cola sancisce la volontà di crea un legame con i prodotti italiani, come le arance rosse del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP.

Si tratta di un passo avanti anche per il territorio e in particolare per il Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, perché non era mai accaduto che una grande multinazionale riportasse,  in etichetta,  il marchio di origine IGP cioè l’Indicazione Geografica Protetta di un prodotto, come l’arancia rossa di Sicilia, così importante non solo per la Sicilia ma per tutta la Penisola.

fanta arancia rossa

Sono oltre un terzo della produzione le arance siciliane acquistate ogni anno da Coca Cola e  destinate alla trasformazione il cui succo proiene esclusivamente da cinque fornitori siciliani che collaborano con l’azienda da decenni.

Questa iniziativa è il frutto di una intensa collaborazione, iniziata nel 2014 tra il Distretto Agrumi di Sicilia e Coca-Cola su diversi progetti finalizzata alla crescita della filiera agrumicola siciliana che ben si inserisce in un sistema che colloca il settore delle produzioni d’origine (Dop e Igp) tra i fiori all’occhiello del comparto agroalimentare italiano di cui rappresenta 200 mila imprese e 822 denominazioni.

Non è un caso, dunque, se anche Coca-Cola abbia scelto di avvicinarsi  alle Ig italiane la cui produzione ha superato i 15,2 miliardi di euro di valore  contribuendo  per una percentuale del 18%  al valore economico complessivo del settore agroalimentare nazionale.