Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 21 Ottobre 2020

Casa Vinicola Fazio: dal mare alla collina, tutto il gusto della Sicilia in un calice

Fazio

Un incantevole paesino arroccato su una collina, un vigneto che si estende lungo le pendici e respira aria di mare, una famiglia appassionata che si dedica da quattro generazioni alla cura dei grappoli, dalla vendemmia all’imbottigliamento. Questa è la Casa Vinicola Fazio.

Nel cuore della provincia di Trapani, ad Erice, piccola ed antica cittadina incastonata sulla cima di un monte, la famiglia Fazio da quattro generazioni produce, con dedizione e passione, vini che siano la perfetta interpretazione del territorio ericino. Per questo motivo la famiglia Fazio, insieme al socio ed enologo Giacomo Ansaldi, è stata tra i promotori del riconoscimento della DOC Erice, simbolo della tradizione che lega indissolubilmente l’azienda al territorio.

L’azienda possiede vigneti che crescono sulle colline alle pendici del Monte Erice, tra i 250 e i 700 metri di altitudine. La presenza di rilievi montuosi e la vicinanza del mare uniti al clima fresco e ventilato, alla peculiare conformazione orografica, alla natura geologica del terreno e alle notevoli escursioni termiche, conferiscono a questi luoghi caratteristiche uniche dalle quali si producono uve a bacca nera ricche e concentrate che generano vini morbidi ed eleganti ed uve bianche con buona acidita’, caratterizzate da profumi di fiori bianchi e da note agrumate che conferiscono ai vini eleganza e delicatezza.

L’amore per il proprio territorio, per i suoi frutti e le sue tradizioni è il motore che anima la famiglia Fazio. L’azienda, raggiungibile in pochi minuti uscendo allo svincolo “Fulgatore” sull’autostrada Palermo – Marsala, si trova al centro di un territorio ricco di patrimonio archeologico. A cominciare da Erice Vetta e dal suo Castello di Venere da una parte e dai templi greci di Segesta dall’altra. Senza contare la vicinanza, a sola mezz’ora di strada, dall’imbarcadero, il battello che conduce alla famosa isola di Motya e alle saline dove godere di tramonti suggestivi su distese di sale rosa, con il sole che si spegne sul profilo delle isole Egadi.

Il Press Day organizzato lo scorso 16 settembre è stata l’occasione oltre che  per visitare i vigneti durante la fase finale della vendemmia, quest’anno posticipata a causa dell’inverno mite e delle ripetute piogge intervenute tra maggio e giugno, anche di sentirla raccontare direttamente dalle parole dei suoi protagonisti.  “È stata una vendemmia abbastanza regolare, senza rilevanti incrementi produttivi ma di grande qualità, la migliore degli ultimi cinque anni” ha raccontato Giacomo Ansaldi. 

I primi mesi del 2020, infatti, sono stati caratterizzati da temperature mai rigide, scarsa piovosità per un inverno arido e ricco di sole; abbondanti piogge distribuite tra i mesi di giugno e luglio (fine primavera inizio estate) hanno poi determinato un ritardo nei processi vegeto-produttivi, spostando in avanti di circa 10/14 giorni l’inizio della vendemmia che è cominciata – tra la fine di luglio e i primi di agosto – in modo abbastanza regolare con la raccolta delle basi spumante a bacca bianca: Grillo e Catarratto per gli autoctoni, Chardonnay e Müller Thurgau per gli internazionali.

La vendemmia delle uve bianche è quasi terminata e per quelle rosse siamo giunti all’ultimo miglio – continua Ansaldi, winemaker dell’azienda – con le varietà più tardive. Siamo più che soddisfatti, ci sono ottime premesse. Non sarebbe un azzardo affermare che siamo di fronte ad una vendemmia che va fuori dagli schemi usuali, forse la migliore degli ultimi 5 anni. Per le uve a bacca rossa – la cui qualità è apparsa sin da subito eccellente e lo stato sanitario di altissimo livello – si è cominciata la raccolta a fine agosto con il Merlot e il Syrah e si prevede di terminare con le uve di Cabernet Sauvignon e Nerello Mascalese nella seconda e terza decade di settembre”.

Anche Lilly Fazio,  produttrice e manager del marchio vitivinicolo siciliano, sottolinea con soddisfazione i passi avanti compiuti dell’azienda in questi ultimi anni e il legame profondo che lega Casa Vinicola Fazio ad un territorio vitivinicolo così importante e storico per la provincia di Trapani.

Non si può raccontare il vino senza il profondo legame che lo armonizza al territorio. Il nostro impegno è valorizzare il patrimonio vitivinicolo di questa storica DOC siciliana. Il forte il senso di appartenenza che unisce Fazio alla Doc Erice rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio, un valore aggiunto che ci permette di guardare al futuro con sempre maggiore fiducia e serenità. Il percorso di rinnovamento in cui oggi l’azienda è  impegnata, interviene su più livelli: dai vigneti più longevi – costruito fortemente sul concetto di recupero – ma anche in cantina, nella costante voglia di sperimentazione e miglioramento centrato sul rapporto vitigno/terroir” ha concluso.  

Questi i vini degustati

Bianchi:

  • Aegades Grillo DOC Erice 2019 
    Naso pulito e lineare. Bocca equilibrata ed armoniosa. Media persistenza
  • Calebianche Catarratto DOC Erice 2019
    Naso di fiori bianchi misto a pesca e albicocca. Bocca sapida dal sorso equilibrato. Finale persistente.
  • Muller Thurgau DOC Erice 2018
    All’olfatto emergono fiori di campo e frutta a polpa gialla. Il sorso è sapido e sorretto da una spiccata mineralità che ne allunga la persistenza. 
  • Catarratto vendemmia 2020 
    Naso intenso e già di grande personalità. Bocca fresca dal sorso sapido e ben equilibrato.
  • Grillo vendemmia 2020
    Naso amabile e sorso fresco e agile che ne evidenzia la longevità. 
  • Grillo vendemmia 2020 base spumante
    Al naso profumi di zagara, in bocca il sorso acido riempie il palato e ci rimane a lungo.
  • Rosato Nerello Mascalese vendemmia 2020 base spumante
    Una bella scoperta la nuova etichetta rosè  che offre al naso intense note di fragolina di bosca e melograno  e sorprende in bocca con un sorso vibrante e vivace che solletica il palato e lo intrattiene a lungo. 

Rossi: 

  • Torre Dei Venti Nero d’Avola DOC Erice 2018
    Naso di ciliegia marasca e spezie miste. In bocca il sorso è ampio e omogeneo e avvolge il palato con un tannino morbido ed elegante.
  • Luce D’Oriente Syrah DOC Erice 2017
    Naso intenso di frutta a polpa rossa e viola mammola. In bocca il sorso è armonico ed equilibrato grazie ad un tannino disteso ed elegante che promette, mantenendolo, un finale persistente. 
  • Nerello Mascalese vinificato in bianco vendemmia 2020 base spumante
    La spiccata acidità del sorso trova riscontro nell’intensità olfattiva e promette uno spumante vibrante e  vivace al palato.
  • Nero d’Avola vendemmia 2020
    Nonostante la giovane età evidenzia tannini ben estratti e leggere note balsamiche che lo rendono intenso e  persistente. 
  • Syrah vendemmia 2020 
    Giovane ed irrequieto come un adolescente  durante la pubertà, mostra carattere in attesa che il tempo faccia il proprio corso. 
  • Pietra Sacra annata 2000
    Vent’anni e non sentirli. O meglio, il tempo che passa si sente e gli ha regalato piacevoli note di Marsala che lo rendono perfetto vino da meditazione. In bocca poi il sorso è garbato e pacato come un gentiluomo di mezza età.  Nessuno gli darebbe l’età che ha. Sorprendente.