Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 19 Aprile 2019

Congresso e Gran Galà Euro-Toques. A Palermo trionfa l’alta cucina e la solidarietà

euro-toques

Un vero e proprio inno alle eccellenze enogastronomiche siciliane è stata l’intera giornata firmata da Euro-Toques, l’associazione internazionale fondata in Italia dal Maestro Gualtiero Marchesi che riunisce in sé  migliori cuochi e chef stellati, accomunati dalla stessa idea di cucina

La manifestazione, per la prima volta in Sicilia, è stata voluta fortemente dal delegato regionale Giovanni Porretto  presente al congresso  tenutosi lo scorso 14 gennaio presso la prestigiosa Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo, che ha dato il via alla giornata (ve lo avevamo anticipato qui). Presenti anche il presidente di Euro-Toques Italia ed Euro-Toques International, Enrico Derflingher e il vice-presidente nazionale Maurizio Urso.

Tema dell’incontro, declinato in base alle diverse competenze dei numerosi relatori che si sono avvicendati durante l’intensa mattinata, è stato la sana alimentazione che acquista un valore ancora più importante se a parlarne sono proprio i grandi chef che, normalmente, non sono proprio le prime persone a cui ci si rivolge quando si parla di dieta e di benessere alimentare.

Ad aprire il convegno, moderato dalla giornalista FedericaTerrana, i saluti di Alberto Lupini direttore della rivista enogastronomica Italia a Tavola, partner dell’evento organizzato da Cuveè Gourmet e sponsorizzato da Expocook.

Sono lieto che Italia a Tavola sia partner di un evento il cui ingrediente principale è l’emozione perché tutto ciò che è in grado di emozionare vuol dire che è fatto con il cuore –ha detto Alberto Lupini– ma Eurotoques vuole accendere  anche i riflettori sull’importanza che chi si occupa di cucina per professione punti sulla qualità e genuinità degli ingredienti. L’approssimazione, in cucina come ovunque, non è accettabile né ammissibile” ha poi concluso il direttore di Italia a Tavola.

A conclusione della giornata il Gran Galà Eurotoques  a Villa Boscogrande a Palermo con lo scopo di devolvere parte del ricavato della serata all’Associazione Piera Cutino, onlus che da 20 anni si occupa di talassemia e conduce progetti che mirano al miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da questa rara forma di anemia mediterranea. Tra i propri progetti, l’Associazione annovera la costruzione del Campus   di Ematologia “Cutino” all’interno dell’Ospedale Cervello di Palermo, una struttura interamente costruita con fondi privati e donati alla sanità pubblica che ogni anno accoglie circa 1.500 pazienti e vengono eseguite oltre 5.300 trasfusioni di sangue.

Così tra grandi nomi del panorama gastronomico italiano e la bellezza delle stanze affrescate di Villa Boscogrande, ha potuto degustare i piatti preparati dagli chef di Eurotoques per il Gran Galà.

Ecco alcuni dei piatti che ci hanno colpito maggiormente,  senza, ovviamente nulla togliere all’alto livello riscontrato in tutte le pietanze degustate.

Tra gli antipasti la ruota di carro ai sapori mediterranei di Paolo Austero con macco di fave, polvere di capperi e quenelle di ricotta e la ricotta di pecora con capone marinato , infuso di finocchio e arancia e miele di nespolo di ape nera di Giovanni Porretto. Tra i primi piatti il risotto con zucca invernale, praline di manzo  e frappè di caciocavallo di Luigi Alioto, il cappellaccio ripieno di briccoli “arriminati”con “muddica atturrata” e caciocavallo sifonato di Saverio Patti e Fabio Armanno, il risotto al gambero rosso Regina Elena di Enrico Derflingher, Gianni Tarabini e Cristian Benvenuto. Tra i secondi piatti la panella liquida con sgombro marinato agli agrumi e colori dell’orto di Paolo Romeo, la focaccia messinese del bakery chef Francesco Arena, il piatto “sapore di mare, sapore di sale” di Pietro d’Agostino a base di bocconcini di seppia, mandorle, finocchietto e pomodori secchi con zuppa di gambero rosso e aria di mandorla pizzuta di Avola, polvere di pomodoro datterino e fiori di borragine.

Dulcis in fundo,tra i dessert  abbiamo apprezzato il cannolo scomposto di Gioacchino Sensale costituito da una cialda di cannolo con spuma di ricotta, gel di mandarino, cioccolato di Modica e pistacchio,  il Savarin con crema e frutta di Pasquale Caliri, la zuppa di cassata di Seby Sorbello ottenuta con un biscuit alla cannella su glassa liquida, canditi, pistacchio di Bronte e cioccolato di Modica, il crumble ai sapori di Sicilia  con pistacchio, ricotta, gel di arancia rossa , Idromele Nachè, sfincetta  e frutti di bosco di Mario Puccio,  la torta di nocciole con doppia ganache al cioccolato e zeste di arance candite di Lidia Calà.