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Hannes Pignater: la cucina sostenibile all’Adler Lodge RITTEN

Sostenibilità, sapori del territorio e materie prime dell’orto in un rifugio esclusivo nell’incanto del Renon.

Nel cuore delle maestose Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sorge un luogo magico e avvolto dalla bellezza incontaminata della natura: ADLER Lodge RITTEN. Situato nell’incantevole Renon, in provincia di Bolzano (BZ), questo rifugio esclusivo offre un’esperienza unica che fonde lusso, benessere e la bellezza mozzafiato delle montagne altoatesine.

Adler Lodge Ritten: la struttura

L’hotel si trova in posizione privilegiata, circondato da boschi secolari e panorami mozzafiato sulle Dolomiti. Questa struttura esclusiva è progettata per offrire un’esperienza di soggiorno indimenticabile, dove gli ospiti possono immergersi completamente nella quiete della natura circostante.

Le camere e le suite di questo rifugio sono arredate con eleganza, combinando elementi tradizionali alpini con un design moderno e raffinato. Ogni dettaglio è curato con attenzione, creando un’atmosfera accogliente e lussuosa. Le vetrate panoramiche permettono agli ospiti di godere di spettacolari vedute naturali direttamente dal comfort delle loro stanze.

Il benessere è un pilastro fondamentale dell’esperienza offerta da ADLER Lodge RITTEN. Il centro benessere è un vero e proprio santuario di relax, dotato di piscine, saune e trattamenti spa ispirati alla natura circostante dove si utilizzano prodotti prodotti locali e metodi tradizionali per garantire una rigenerazione completa del corpo e della mente.

La proposta gastronomica

Uno dei punti di forza di ADLER Lodge RITTEN è poi la sua proposta culinaria di altissimo livello. Il ristorante in loco offre infatti un viaggio gastronomico attraverso i sapori autentici e genuini dell’Alto Adige.

La cucina gourmet d’ispirazione alpino-mediterranea è guidata dal talentuoso Hannes Pignater, 41 anni e 27 di esperienza lavorativa, tra l’Italia e la Svizzera.

Vincitore del  Campionato Mondiale dei Mestieri Hannes Pignater è approdato al ADLER Lodge RITTEN dopo un lungo periodo nella gemella Adler Lodge Alpe all’Alpe di Siusi e con sé ha portato la sua idea di cucina basata sulla genuinità, sul rispetto della tradizione e dell’ambiente circostante che riporta costantemente nei suoi piatti.

La sua cucina è definita dallo stesso chef Alpino-mediterranea. “Lavoro con gli ingredienti del territorio, senza rinunciare ad inserire nei miei piatti anche un tocco di creatività naturalmente. Cerco di sfruttare al meglio la materia prima disponibile mettendo a punto il concetto di low budget e l’idea di una cucina anti-spreco che ho appreso soprattutto grazie all’esperienza che ho vissuto con la mia ex moglie quando, ormai qualche anno fa, rilevammo una pensione, la piccola Gasthof anni ’70 dei suoi genitori, dove si facevano due o tre piatti, semplici ma buoni, genuini”. ci racconta lo chef.

E oggi, come realizzi una cucina gourmet per tanti ospiti?

“Abbiamo una media di 90 ospiti al giorno, ma il concetto non cambia, si opera comunque con prodotti locali che presentiamo ai nostri ospiti proprio affinché conoscano il territorio e per farlo abbiamo optato per una formula all inclusive di alto livello”.

E cioè?

“La scelta è quella di offrire ai nostri ospiti un servizio all inclusive a 360°, vale a dire la possibilità di accedere a cibi e bevande durante tutto il corso nella giornata e nel prezzo del soggiorno. Cominciamo con la colazione mattutina, sempre con una scelta di proposte contadine e fatte in casa per poi passare al pranzo dove si offrono tipicamente piatti caldi o freddi della tradizione altoatesina fino ad arrivare alla cena dove proponiamo 4 o 5 portate che cambiano ogni sera o la possibilità di sperimentare un menu farm to table realizzato con ingredienti unicamente a Km0”.

Adottate la scelta del buffet quindi?

No, il nostro concetto di all inclusive qui al Lodge Ritten non si accosta a quello di buffet, ci sarebbero troppi sprechi ed è proprio quello che vogliamo evitare in un’ottica di cucina sostenibile. Lavoriamo operativamente in 8/10 persone in cucina e 13 in sala per servire al meglio i nostri ospiti“.

Sostenibilità quindi è una delle parole chiave del Lodge Ritten, giusto?

“Esattamente. Come dicevo, in cucina cerco di lavorare il più possibile con ingredienti del territorio avvalendomi di collaborazioni con piccoli produttori locali, per esempio, o ancora facendo largo usi dei prodotti del nostro orto dove si trovano diversi tipi di verdure, bacche ed erbe aromatiche”.

Pensi che gli ospiti apprezzino questa scelta?

Spesso i nostri ospiti sono persone che viaggiano molto. Se approdano qui al Lodge Ritten è per stare a contatto con la natura ed è giusto che questo avvenga anche attraverso i piatti. Il nostro è un concetto di hotellerie che ha e desidera avere una sua identità. Ci interessa far scoprire quella che è l’autenticità del territorio, quindi se qualcuno viene qui non ha senso servirgli astice e caviale che rispecchiano il concetto di lusso ma non sono in alcun modo rappresentativi, meglio un buon brasato d’agnello della Val Passiria”.

In cosa altro vi definireste “sostenibili”?

Beh, al di là della sostenibilità dal punto di vista ambientale qui al Lodge si può parlare anche di sostenibilità dal punto di vista etico. C’è grande rispetto del lavoro delle persone e per questo normalmente tutti hanno due giorni di riposo e si cerca di venire incontro alle loro esigenze perché se il personale non sta bene chiaramente non può servire bene”.

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