Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 21 Ottobre 2020

Il gruppo Ristoratori Toscana: servono chiarimenti e si va in piazza

Gruppo Ristoratori Toscana

Scendono in piazza i ristoratori toscani per protestare contro la mancanza di certezze in vista dell’imminente riapertura

Il gruppo Ristoratori Toscana non scende a compromessi e oggi alle 11 scende in piazza per una “passeggiata” fiorentina di protesta. Il Gruppo Ristoratori Toscana, che vanta quasi 10 mila utenti su Facebook, hanno lanciato una petizione contro le tasse comunali e per saperne di più sulle misure per la Fase 2.

Boom di adesioni: oltre mille ristoratori hanno aderito nel giro di poche ore. Le domande a cui si pretende una risposta sono tante, ecco le più frequenti: Come si può pensare di far aprire la ristorazione il 18 se non si sa ancora come? Le misure di sostegno per il settore non solo non sono arrivate, ma non si sa bene ancora quali sono, come riaprire?

La “passeggiata fiorentina” come la chiamano (e hanno già avvisato la questura per evitare spiacevoli multe a sorpresa) partirà da piazza Duomo per terminare in piazza della Signoria. E’ prevista una diretta televisiva su Italia7 e sulle pagine Facebook di Ristoratori Toscana.

Le richieste del Gruppo Ristoratori Toscana

Pasquale Naccari, portavoce del Gruppo Ristoratori Toscana sottolinea che non è ancora stata pagata neanche la prima rata della cassa integrazione ai dipendenti. Come si può ripartire così? E quanti tavoli potremo avere? Quali le distanze? Quali le protezioni e le procedure da rispettare?

“La verità è che la ristorazione sembra essere il capro espiatorio di questo governo, lasciati senza alcun sostegno economico, ora ci dicono che possiamo riaprire, ma non come”.

E perché il ristorante è considerato un veicolo maggiore di rischio quando nei parchi le persone si assemblano? Spesso non rispettano l’uso di portare la mascherina. Vogliamo parlare delle enormi file davanti ai supermercati o ai negozi alimentari?

“Noi imprenditori del mondo Horeca abbiamo sempre sostenuto che venisse per prima cosa la salute, ma adesso che sembra cominci a stabilizzarsi la situazione sanitaria, a noi nessuno dice nulla?”conclude Pasquale Naccari.