Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
Cibo da stradaNuove aperture

La Casa del Supplì: a Roma Venanzo Sisini fa poker

la casa del supplì

Tre è il numero perfetto. Ma quattro è ancora meglio. E così Venanzo Sisini, il Re del Supplì, ha aperto un nuovo locale a Roma, in viale Regina Margherita.

Venanzo a Roma è una garanzia, come il suo brand, nato nel lontano 1979 nel cuore di Trastevere: La casa del supplì. La formula perfetta dei fratelli Sisini (insieme a Venanzo c’è anche il fratello Alvaro) che conta ora ben quattro attività, o case, sparse in quartieri nevralgici della città, è stata quella di aver mantenuto alta la qualità nella casa-base de La casa del supplì.

A questo imperativo categorico di bontà e di abbondanza, a Trastevere si mangiano sempre dei supplì giganti, ben conditi, croccanti con una panatura sottile e caldi, si è aggiunta però anche la capacità – che solo i grandi esperti hanno – di esser riusciti a replicare la magia negli altri punti vendita, aperti, uno nell’86, a piazza Re di Roma, uno nel 2021 a Furio Camillo (questo con un grande laboratorio di produzione di supplì) e uno, l’ultimo nato, in viale Regina Margherita 214, insieme alla pizza a taglio del giovane Marco Savaiano.

La Casa del Supplì, la proposta

Nell’ultima neonata Casa del supplì, una moderna sede con soffitti molto alti e pareti decorate, un con carta da parati a fiori, e l’altra monocromo color verde pastello con dei dettagli a tema food qui e lì alle spalle del lungo bancone, c’è la solita, perfetta, offerta di supplì: classico con antica ricetta con ragù di manzo, il più fresco pomodoro e basilico e il cacio e pepe. Per quelli con la pasta invece ci sono il tonnarello alla Carbonara e quello all’Amatriciana che si vanno ad aggiungere alle tre tipologie di crocchette prosciutto cotto e mozzarella, tartufo e patate e mozzarella semplice.

La grande novità però di questa nuova sede è la pizza a taglio, che qui è del giovane Marco Savaiano, esperto del mestiere che fa un prodotto buono e leggero, con un impasto impalpabile e croccante che diventa base perfetta per i tanti gusti dalle pizze che vanno dalle classiche margherita, patate e rosmarino, boscaiola alle più creative e sfiziose come quella zucchine e stracciatella con sesamo a pioggia, la funghi con base champignon e cardoncelli sopra, la porcini e tartufo, la fiori, stracchino e pistacchio.

Menzione speciale per le romane, Amatriciana e Cacio e Pepe, che ri-disegnano – ormai da qualche anno – il concetto della pizza a taglio come un mondo che non è esente dalla trionfale tradizione capitolina per i condimenti da primo piatto, che finiscono però sulla pizza. Altro discorso va fatto per le ripiene come la tacchino e insalata o la bresaola rughetta e parmigiano che risultano croccantissime e ben farcite.

Particolarità, in questa sezione, quella della pizza con la mortadella che nella ricetta di Marco incontra un impasto integrale, quindi dall’aspetto più scuro, con aromatiche presenze di semi di finocchietto selvatico. Consiglio per i puristi della pizza bianca co’ la mortazza: superare le resistenze e assaggiare perché è un’ottima variazione sul tema, che pure, si sa, non aveva bisogno di niente già così.

La ventennale esperienza di Marco nel mondo della pizza a taglio con Alice Pizza, catena romana che ha fatto anche il grande salto oltreoceano, porta nel mondo de La Casa del Supplì, il servizio veloce e moderno del delivery e del take away con un sito ben organizzato e dalla facile navigazione, calibrato per il mondo degli ordini e dell’asporto. Cosa quest’ultima che rende sempre più contemporaneo un brand che a Roma è sinonimo di classicità intramontabile per l’universo del supplì!

Info utili

La Casa del supplì

Viale Regina Margherita 214

Aperto dal lunedì al sabato, orario 10,30 – 22.00

Telefono: 06 7049 6570

Sito

Articoli correlati

Enrico Bartolini: bis di aperture per l’estate 2021

Camilla Rocca

Capodanno in un Jubako: NAKAI porta a Roma i Cibi del Buon Auspicio e la Ritualità delle terre d’Oriente

Sara De Bellis

Gialle&Co: a Milano le baked potato all’italiana

Giorgia Galeffi