Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Domenica 20 Agosto 2017

Ostriche: in Francia arrivano i distributori automatici

ostriche

Si trova a , l’isola francese situata di fronte a La Rochelle, il primo distributore automatico di ostriche. L’ideatore è Tony Berthelot, un allevatore dell’isola che ha costruito un dispencer, aperto 24 ore su 24, che propone diverse tipologie dei pregiati molluschi.

Ovviamente questo macchinario è dotato di celle refrigerate per conservare al meglio le ostriche. Per acquistarle, il cliente dovrà semplicemente inserire la carta di credito e selezionare le ostriche desiderate.

Le ostriche, tipologie e curiosità

L’ostrica è un mollusco bivale che si trova all’interno di una conchiglia ruvida e grigia. L’interno del guscio è fatto di madreperla e solo raramente ospita la famosa perla. Esistono più di duecento tipologie di ostriche. Ecco alcune tra le più diffuse in Europa.

La classique de l’imperatrice è un’ostrica proveniente dalla regione della Nuova Aquitania, è croccante e adatta a tutti i palati.

Le perle de l’imperatrice ha una conchiglia bassa e lavorata, con una madreperla bianchissima. È croccante, iodata ma subito dolce in bocca, con dei sentori di frutta secca.

Fine de Bretagne è un’ostrica croccante e iodata, un grande classico dell’ostricoltura francese.

Fine de claire ha un guscio curvo e resistente. Il sapore è deciso e iodato.

Ronce David Herve ha una conchiglia forte e resistente, il mantello è croccante ma il resto del frutto è molto cremoso. Un gusto quasi selvaggio.

Speciale David Herve ha un frutto molto abbondante, dal gusto pieno e avvolgente con note di nocciola. La conchiglia è scura e la madreperla è unica nel suo genere.

Ostra Regal è allevata in Irlanda e nasce per essere un prodotto di eccellenza. La conchiglia ha la forma di una goccia d’acqua, il gusto è fortemente zuccherato e la consistenza è cremosa.

La speciale Varuni è allevata nel Gargano, in Italia. Il frutto è dolce, minerale, dai sentori di frutta secca.

La Speciale di San Teodoro rappresenta l’eccellenza italiana dell’ostricoltura. La conchiglia è dura, resistente e a forma di goccia. Le carni sono molto abbondanti, croccanti e iodate.