Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 16 Giugno 2019

Palermo: cosa si mangia da Io.Bio, la prima fattoria urbana della città

Giardino biologico, ristorante gourmet e simbolo di una rinascita straordinaria. Questo (e molto altro) è Io.Bio del giovane chef siciliano Marco Piraino

Quella di Piraino, è una storia bella, fatta di esperienze italiane e internazionali, di passione e di voglia di andare avanti. Giovane chef, classe ’85, laureato in economia ma innamorato della natura e della propria terra, Marco ha alle spalle numerose esperienze lavorative, prima al fianco di Peppe Giuffrè nell’omonimo ristorante all’interno de La Rinascente di Palermo, poi all’estero presso ristoranti blasonati, italiani e non. Tornato in Sicilia, precisamente a Pantelleria nella cucina de I Giardini dei Rodo, il giovane chef ha imparato ad ascoltare la terra e a costruire un menu interamente basato sulle materie prime a disposizione. Da lì nasce la voglia di creare qualcosa di proprio. Un luogo dove poter cucinare ed impreziosire i piatti con le materie prime coltivate.

io.bio

Nasce così Io.Bio, un concept, prima che un ristorante, basato sul ritorno alle origini. A due passi dalla Cattedrale di Palermo, nel cuore della città , sorge così un orto biologico, una “stazione” del gusto in cui la cucina si mescola con la natura e i prodotti tipici siciliani vengono valorizzati ed esaltati dal profumo degli agrumi. Una volta entrati all’interno di questo moderno agribistrot si viene catapultati in una “dimensione parallela” che trasmette immediata serenità. Un luogo ameno in cui staccare la spina dalla routine.

io.bio

“Oggi la cucina per mantenere uno standard di qualità alto richiede una dedizione assoluta. – racconta Marco Piraino – Lo chef per me è un compositore della Natura e, in quanto tale, ha bisogno di essere costantemente in contatto con i suoni, i profumi, i sapori e i colori da cui trarre fonte di ispirazione. Grazie al rapporto diretto con le materie prime sono riuscito a superare la crisi legata al sentirmi estraneo alla mia professione, passando dall’essere spettatore al divenirne protagonista”.

I piatti in menù, rigorosamente modificato in base alle stagioni, sono rivisitazioni dei classici della cucina tradizionale, come le arancinette agli agrumi preparate con le zeste biologiche o lo sfincione “gelificato” in cui la base dello sfincione diventa un crostino di pane nero con sopra una gelatina ottenuta con gli ingredienti base ovvero salsa di pomodoro, scaglie di caciocavallo e acciuga.

Tra i primi, non manca la pasta fatta in casa come i tonnarelli con crema di carciofi e ragù di pesce bianco mentre, tra i secondi, la fa da padrone il vitello tonnato con crema di capperi, polvere d’uovo e cucunci.

Degna di nota anche la carta dei dessert il cui fiore all’occhiello è rappresentato da “ Il Regno delle Due Sicilie”, un dolce siculo-napoletano composto da un croccante di cioccolato di Modica e arancia, impreziosito da una spuma di babà e un sorbetto al limone. Un vero e proprio inno alla gola in cui il perfetto equilibrio dei sapori, in apparente contrasto, crea un unicum dall’apprezzabile armonia.

Info utili

Io.Bio

Via Gaetano La Loggia 12, Palermo

Telefono:091 748 0889

Orari: aperto dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 16:00

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