Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 22 Settembre 2021

Pasqua 2021: le migliori pastiere dello Stivale, anche in versione delivery

Migliori pastiere

Con la Pasqua alle porte, siamo andati alla ricerca delle migliori pastiere dello Stivale, dolce immancabile sulle tavole delle feste, anche in zona rossa.

La miglior pastiera? Difficile dirlo, tante quelle che meritano l’assaggio. Sicuramente da dolce regionale e campano, oggi la pastiera è apprezzata in tutta Italia.

Durante Premio Regina Colomba Regina Pastiera i giurati hanno valutato i dolci dei 30 pasticcieri concorrenti, provenienti da 11 diverse regioni italiane. A salire sul podio Ischia Pane con il pasticcere Alessandro Slama; al secondo posto quella di Ro World di Nola con il pasticcere Antonino Maresca; al terzo posto la prima fuori regione, quella della Pasticceria Clivati di Milano.

E se il parterre di chi la apprezza è sempre più ampio, pochi sanno invece che la superficie della pastiera viene tradizionalmente ricoperta da 7 strisce di frolla, una decorazione “a grata” che secondo l’usanza rappresenta la planimetria di Neapolis, la primitiva Napoli, tra cardi e decumani.

Con la Pasqua alle porte, siamo andati alla ricerca delle migliori pastiere d’Italia. Qui di seguito, ne trovate alcune, elencate in ordine regionale, da nord a sud Italia.

Clivati

Effettivamente questa è una grande pastiera, la pastry chef Eleonora Signorini non si fa scoraggiare dai colleghi campani e utilizza lo strutto al posto del burro. Il risultato è da lode, come quella dell’ultimo premio vinto. Un immancabile pezzo della tavola pasquale.

Migliori pastiere

La Martesana

Una pastiera milanese e decisamente rivisitata, anche delivery. Tutti gli ingredienti sono meneghini, dal mascarpone (mescolato con ricotta), al riso Carnaroli al posto del grano, farina gialla di mais e zafferano. La decorazione di cioccolato fondente con un bel Duomo n cima, completo di guglie, sancisce la “milanesità” della proposta . La base è di pasta frolla, ma abbandona la classica forma tonda per una più moderna e quadrata.

Migliori pastiere

Gruè

La versione di Grué è assolutamente fedele alla tradizione, ma diversamente bilanciata negli zuccheri per essere apprezzata anche dai palati più fini. Preparata con una frolla classica alla vaniglia, prevede grano cotto, ricotta mista, metà di mucca e metà di pecora, e gli immancabili fiori di arancio qui presenti come un’acqua di fiori di arancio completamente naturale e realizzata dai Frati Carmelitani Scalzi. A realizzarla Felice Venanzi, Maestro Pasticcere Ampi (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e Marta Boccanera, sua socia, pasticcera e prossima a presentare la sua candidatura in Accademia. Per ordini: ordini@gruepasticceria.it con oggetto “ordini di Pasqua”.

Migliori pastiere

Gran Cafè Gambrinus

Questa storica pasticceria di Napoli rientra fra i primi dieci Caffè d’Italia e fa parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia. La sua pastiera da quest’anno si può gustare in tutta Italia in delivery. E questi maestri della pastiera nel 2019 avevano realizzato la più grande del mondo.

Migliori pastiere

Terrazza Calabritto Milano e Napoli

La pastiera napoletana classica preparata dal pasticciere di Terrazza Calabritto, con uova di galline allevate a terra, ricotta di pecora, grano passato, vaniglia, acqua di fiori d’arancio e una fragrante pasta frolla, è in questa top 10 golosa.

Migliori pastiere

S.Qui.Sito

Questa pasticceria è la boutique gastronomica del gruppo Ciro Amodio a Sant’Anastasia, che riprende la tradizione più autentica. All’interno un cuore morbido a base di ricotta e grano cotto, cubetti di cedro e arancia candito avvolti da una sottile crosta di pasta frolla esaltata dal profumo di cannella e fiori d’arancio.

Pasticceria Madonna

Da Napoli a Vallo di Lucania, nel Cilento, e ritorno: nel 2013, dopo 6 anni passati a lavorare insieme a suo padre e il conseguimento di diversi stage formativi in cioccolateria e gelateria, Fabio Madonna apre in Cilento e nel 2019 torna a Napoli per aprire un grande laboratorio di 250 mq. Nel futuro? Il sogno di questo giovane pastry chef è di espandersi in tutta Italia e Europa! E ce lo auguriamo, la sua pastiera merita l’assaggio.