Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 30 Settembre 2020

Pellegrino festeggia 140 anni con ‘A Scurata, al via l’estate marsalese

140 anni Pellegrino

Pellegrino festeggia i suoi primi 140 anni di vita con il lancio del nuovo rosato Albarìa, un richiamo al colore del tramonto riflesso sulle saline di Marsala

Pellegrino festeggia i suoi 140 anni in rosa. O all’Albarìa come direbbero da queste parti, a Marsala, esattamente quando nasce il sole in uno scenario marinaro, colorando tutto di un dolce colore rosaceo. Lo stesso paesaggio che ha apprezzato Giuseppe Garibaldi, durante lo sbarco dei Mille.

Alba e tramonto, la palla rovente del sole marsalese nasce e si tuffa sulle saline, morendo dietro le isole di Favignana, Levanzo e Marettimo. Uno spettacolo che non lascia indifferenti e che Pellegrino ha saputo cogliere con ‘A Scurata, la rassegna musicale di “cunti e canti al calar del sole”.

Albarìa è il nuovo rosato di casa Pellegrino, dalle note agrumate e quel colore così intenso, rosa dai tratti aranciati, che rimandano ai campi fioriti di zagara battuti dal vento e ai cieli infuocati di un’alba d’estate.

Il vino è piacere e socialità e sempre più giovani e donne lo apprezzano. Ed è proprio per incontrare il gusto di questi nuovi consumatori che abbiamo scelto di produrre un vino rosato fresco ed intenso, autentica espressione del nostro territorio” racconta Benedetto Renda, Presidente di Cantine Pellegrino.

Albarìa è una suggestione lenta e pervasiva come un profumo inebriante, una luce penetrante che abbaglia e stordisce. La luce delle saline che si stagliano all’orizzonte, nel tratto di strada tra Trapani e Marsala, nella riserva naturale dello Stagnone, un luogo incantato, in cui il bianco delle distese di sale si tinge di rosa al tramontare del sole, spettacolo ineffabile, reso ancor più magico dalla presenza dei fenicotteri, splendidi uccelli dal manto rosato” racconta con calore Renda.

Albarìa nasce da uve frappato in purezza in una storica tenuta di famiglia Pellegrino in vigneti battuti dalla brezza di mare che regala al vino una sapidità spiccata insieme a una mineralità importante dovuta ai suoli argillosi.

Le uve vengono raccolte a mano nella terza settimana di settembre e il vino affina poi in acciaio per 4 mesi prima di essere imbottigliato. In questo modo si preservano i sentori di petali di rosa e pompelmo oltre alle note di anguria e melagrana che lo caratterizzano.

In bocca è un vino sapido, deciso e minerale, estremamente fresco e piacevole, con note di pompelmo, limone e agrumi, accompagnate da lievi cenni di mela verde e mandorla. Perfetto per un aperitivo in riva al mare, o per accompagnare crudi di pesce, risotti delicati a base di verdure e crostacei o pizza tradizionale a base bianca.