Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
Nuove apertureRistoranti

Romaneria: La Fraschetta si fa in tre

La Fraschetta

Dopo Castel Sant’Angelo e Grottaperfetta, il gruppo Romaneria è approdato a Porta Portese con La Fraschetta e la sua cucina verace capitolina fatta di ingredienti semplici, sapori genuini e sorrisi sinceri.

Arrivando da lontano, il giallo e il rosso dell’insegna e delle pareti interne del locale si fanno di certo notare. All’esterno, una grande disegno raffigura i più illustri personaggi della città riuniti intorno a un’allegra tavolata. Questo già dovrebbe bastare per identificare la filosofia alla base di questa nuova insegna di Porta Portese. A dare man forte, però, ci pensa anche il nome che svetta trionfante proprio sopra la porta di ingresso: La Fraschetta del gruppo Romaneria.

Ogni dubbio è dunque dissipato. Questo è l’indirizzo giusto se si è alla ricerca di un ambiente conviviale e rilassato e di una cucina autentica, che sprigiona veracità a ogni boccone. D’altra parte la famiglia Zappavigna, patron di tutto il gruppo, non è nuova a questo tipo di realtà.

“Abbiamo aperto il primo locale quasi per gioco nel 2009.” racconta Andrea Zappavigna “Per me era sempre stato un pallino fisso. Un sogno nel cassetto. Quando abbiamo trovato il locale in centro, in via Brunetti, siamo partiti praticamente con niente. Eravamo io, un mio amico e mia cognata e non avevamo neanche la canna fumaria. Da lì ne abbiamo fatta di strada. Abbiamo aperto un laboratorio che realizzava anche catering per molte persone poi abbiamo deciso di concentrarci sulla ristorazione e abbiamo aperto a Castel Sant’Angelo e poi a Grottaperfetta. Questo è il terzo locale del gruppo Romaneria ma il nostro obbiettivo è esportare il format anche in altre città e fuori dall’Italia”.

“Amo stare tra la gente e vedere la soddisfazione negli occhi quando mangiano i nostri piatti che devono essere, quindi, sempre perfetti. Per fare questo abbiamo deciso di standardizzare alcuni passaggi. Abbiamo un laboratorio dove realizziamo alcune preparazioni come la cottura a bassa temperatura del galletto o della carne per le polpette alla picchiapò. O ancora la trippa che deve cuocere a lungo per eliminare il suo sapore forte. Questo ci permette di garantire alla clientela di tutti e tre i locali solamente il massimo della qualità”.

Cosa si mangia

Veracità romana, dunque, al 100%. Sia per quanto riguarda il servizio di sala che è accogliente e allegro, in grado di mettere il commensale a proprio agio come alla tavola di un amico, sia per la proposta gastronomica passando anche attraverso le grafiche del menu e delle tovagliette.

”Vogliamo trasmettere a tavola la nostra passione per la città di Roma attraverso i colori, i piatti e l’accoglienza familiare” specifica Andrea.

Le ricette, infatti, sono proprio quelle delle mamme e delle nonne. I sapori quelli di casa. Una lavagna che cambia settimanalmente elenca i piatti “fuori menu”. Le Polpette alla picchiapò, i Tagliolini con scorfano e peperoni friggitelli e il Galletto a bassa temperatura con patate arrosto ci fanno l’occhiolino.

la fraschetta

In carta però, a dominare la scena sono i primi della tradizione. Carbonara, Amatriciana, Gricia e Cacio e Pepe sono lì, insieme agli Gnocchi di semolino al sugo di coda (disponibili rigorosamente solo il giovedì, come da consuetudine).

Per il guanciale e la porchetta ci riforniamo da delPonte, da Cibaria per il pecorino romano, da Delfino di Cetara per le alici e la loro colatura, usate ad esempio per le puntarelle e la Pajata (quando c’è)  e poi andiamo da molti piccoli produttori” chiarisce Guido Zappavigna.

Per gli amanti del quinto quarto, poi, immancabile la Trippa, ovviamente servita con una spruzzata di pecorino e con la mentuccia. Da farci la scarpetta. E poi la Coratella di abbacchio, altra star del menu insieme alla succulenta Coda alla vaccinara.

Poteva mancare, poi, la Porchetta? Assolutamente no. Ed ecco infine in menu un’intera sezione dedicata alla specialità di Ariccia. Sotto la scritta Luna Pork si possono trovare, oltre alla porchetta al piatto servita con focaccia calda e lardo, anche le Polpette di porchetta fritte e il Tegamino di porchetta al forno con caciocavallo. E ancora la Millefoglie di porchetta e patate e una divertente rivisitazione del kebab in versione romanesca: il Porkettab co’patate, una  piadina con porchetta, lattuga, pomodoro e salsa yogurt.

E Pe’ finì in bellezza, come recita il menu, la Crostata ricotta e visciole e le Ciambelline al vino. Noi ci siamo lasciati conquistare dalla cremosità avvolgente del Tiramisù.

Sapori semplici, quindi, riconoscibili e autentici da La Fraschetta del gruppo Romaneria. Come la famiglia Zappavigna che, grazie anche alle nuove generazioni, porta avanti un’idea genuina di ristorazione che, siamo certi, conquisterà altre città.

Info utili

La Fraschetta di Porta Portese gruppo Romaneria

Largo Alessandro Toja, 2 

00153 Roma
Tel. 06 5813500

Sito

Articoli correlati

Viola Cucina Cruda: raw food nel cuore di Monteverde

Francesco Gabriele

Litro Cucina. Lo chef Marco Bravin ai fornelli della nuova sede di Roma

Annalisa Leopolda Cavaleri

Mare d’Inverno, dove mangiare sulla spiaggia lungo il litorale romano

Giorgia Galeffi