Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 22 Settembre 2021

Sicilia: Avola in 5 tappe, dalla colazione alla cena

avola

Per molti le vacanze estive sono già finite ma per qualcuno, fortunato, stanno per iniziare. Ecco allora 5 imperdibili tappe mangerecce, dalla colazione alla cena, se vi trovate ad Avola, nel Golfo di Noto.

L’estate sta per volgere al termine ma molti italiani hanno deciso di iniziare la villeggiatura proprio ora, alla soglia di settembre e la Sicilia, si sa, è una delle mete predilette da chi decide di passare le ferie in Italia. Complice l’acqua cristallina, le spiagge da sogno, gli sciorci mozzafiato e l’accoglienza isolana, calda e sempre affettuosa. Ultima, ma non per importanza, la cucina. Cannoli, arancine, sfincioni, brioche con la granita e cassate. La Sicilia è un tripudio di specialità gastronomiche, dolci e salate, di terra e di mare, e di vini di qualità.

Noi, proprio per chi è in viaggio verso l’isola, abbiamo realizzato un itinerario del gusto in 5 tappe in una delle perle imperdibili della provincia di Siracusa: Avola. Situata nella parte ionica dell’isola, nel Golfo di Noto, è una città marinara di grande bellezza, ricca di cultura, luoghi d’interesse storico e chicche enogastronomiche. Vediamo, dunque, cosa fare e dove mangiare dalla mattina alla sera.

Avola: cosa vedere

Dominata a lungo dai greci e dai romani, la provincia di Siracusa è senza dubbio una regione ricca di storia e siti archeologici d’interesse. Tante anche le costruzioni, ancora oggi visibili, influenzate dalla dominazione bizantina, normanna e araba avvenute tra il VI e il XIII secolo ma non mancano gli edifici in stile liberty del XX secolo.

Tra i principali monumenti d’interesse c’è però il Dolmen in contrada Borgellusa. Si tratta di una costruzione megalitica costituita da tre enormi blocchi di roccia, due verticali e uno orizzontale, sovrapposti a secco (senza uso di malda o cemento), risalente al periodo preistorico. La sia particolarità deriva dal fatto che in Italia ne esistono solamente altri tre, in Puglia e in Sardegna.

Tra gli edifici religiosi di Avola, impossibile non visitare la Chiesa Madre di San Nicolò risalente alla fine del 1600 con le sue splendide tele ottocentesche raffiguranti la Madonna del Rosario e lo Sposalizio della Vergine. Passeggiando per il centro storico si incontrano anche la sfarzosa Cappella del Santissimo Sacramento e la Chiesta di San Giovanni Battista con i suoi preziosi pilastri corinzi.

Andando verso il lungomare, impossibile non visitare, prima di immergersi nelle splendide acque del litorale, i resti dell’antica Abola nei pressi di Monte Aquilone.

Per gli amanti della natura poi, Avola ospita anche la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, un’area protetta nata per preservare le ricchezze naturalistiche e paesaggistiche della zona.

Per un pomeriggio di relax, il litorale offre numerose soluzioni, adatte anche ai più piccoli grazie alla sabbia fine e ai bassi fondali. Tra le spiagge più gettonate quella di Pantarello e quella di Logghia e, superati i resti dell’antica tonnara, quella di Marina Vecchia. La spiaggia Gallina è invece il lido ideale per gli appassionati di snorkeling. Qui, tra insenature naturali, grotte incastonate su alte scogliere, dune dorate e natura incontaminata si possono avvistare decine di specie marine differenti. Uno spettacolo indimenticabile per adulti e bambini.

Specialità agroalimentari

Parlando di Avola, la mente corre veloce verso l’associazione con uno dei vini più famosi della Sicilia, il Nero D’Avola, vitigno a bacca nera coltivato nella provincia di Siracusa. Il vino prodotto è rosso rubino, ben strutturato e con forti profumi di macchia mediterranea. Perfetto abbinato a un arancino fatto a regola d’arte.

Prodotto di qualità conosciuto in tutto il mondo è anche la Mandorla di Avola, oggi presidio Slow Food. Sotto questa categoria sono racchiuse tre cultivar: Pizzuto, Fascionella e Romana, tutte originarie di Avola. Dalle mandorle derivano alcune delle ricette dolci più famose dell’isola come il Bianco Mangiare e le Paste di Mandorle senza dimenticare la Frutta Martorana.

Dove mangiare

Colazione da Mangiafico
avola

Prima di partire alla scoperta delle bellezze di Avola, la colazione è d’obbligo. Golosa e abbondante come solo in Sicilia sanno fare. Mangiafico, il bar pasticceria di Viale Corrado Santuccio, a due passi dal mare, è uno degli indirizzi più validi in città.

Basterà seguire l’aroma di dolci appena sfornati che si diffonde nell’aria per capire quale direzione prendere. E quando l’olfatto sarà ben satollo, sarà la vista a rimanere estasiata da tutte le delizie esposte in vetrina. Un tripudio di forme e colori, dai cornetti ai pasticcini, dalle monoporzioni ai pezzi di rosticceria e alla frutta martorana. E anche gli occhi sono appagati. Ora tocca al palato che qui, di certo, non può rimanere insoddisfatto soprattutto se si ordina la tradizionale brioche con il gelato o con la granita (mandorla e gelsi quelle consigliate).

Non lasciatevi sfuggire il cornetto al pistacchio e, ovviamente, Sua Maestà il Cannolo!

Viale Corrado Santuccio 43, Avola
Tel 0931 561504
Sempre aperto

Pranzo e pausa in spiaggia da Cocòbeach di Peppe e Tonio Cancemi

Dopo la colazione, un bagno al mare è quello che ci vuole e Avola è nota in tutto il Mondo per la sua sabbia color oro e per il suo mare cristallino. Per gli amanti del comfort, il nostro consiglio è Cocòbeach. Ad accogliervi ci sarà l’istrionico patron Tonio Cancemi. Qui potrete rilassarvi su comodi lettini, all’ombra dei grandi ombrelloni. Non chiudete gli occhi però, perché proprio su questa spiaggia le tartarughe Caretta Caretta sono solite fare il nido (5 quelli avvistati in questa stagione).

Siamo pur sempre in Sicilia, e qui il pranzo non si può certo saltare. Cocòbeach propone un vasto assortimento di prodotti e piatti locali. Per un pasto veloce ci sono i 𝐩𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐨’ 𝐩𝐢𝐬𝐜𝐢, panini ripieni di pesce fresco serviti insieme a croccanti patatine home made. Da provare Noto con polpo, spinacino, pomodoro confit e primo sale.

Non mancano però anche le proposte più elaborate per un pranzo di relax in riva al mare. Tra i piatti unici disponibili per il pranzo c’è Vendicari, uno spiedino di gambero con lattughino, carote marinate e maionese alle erbe. Per rimanere leggeri ci sono poi le insalate e le pokè ma il fiore all’occhiello restano le fritturine, un must di Cocòbeach, rigorosamente preparate con pesce fresco proveniente dal litorale.

Via Chiusa di Carlo, Gallina, Avola
Tel: 349 871 0199
Aperto dalle 8:30 alle 23:00

Aperitivo al tramonto al Don Beach

Altra tappa imperdibile per una 24 ore ad Avola è l’aperitivo al tramonto. Location esclusiva per vivere questa suggestiva esperienza è il Don Beach nella splendida cornice del Borgo Marinaro di Avola. Qui, illuminati dalla luce del sole che cala all’orizzonte sul mare ci si può lasciar incantare dal gusto esotico dei cocktail del Tiki Bar in pieno stile caraibico.

Il nome di questo locale deriva dal soprannome di un uomo, Don Beach che, alla fine del periodo di proibizionismo americano degli anni ’20, ideò un nuovo modo di bere miscelato a base di rum, frutta e spezie con il solo obiettivo di deliziare gli ospiti con dei drink dal gusto esotico.

Questo, dunque, anche l’obiettivo di questo bar di Avola. Via libera a Daiquiri al sedano e succo di lime, e al Glo Sour a base di curcuma. Da non perdere anche il Pere e Bourbon Soda, un drink realizzato con succo di limone, sciroppo di zucchero, Bourbon Whisky Wild Turkey, Belle de Brillet, Scotch Whisky Single Malt, albumina.

Per gli appassionati di mexcal non manca un richiamo al Messico con il Stigibeu, un cocktail a base di lime, confettura artigianale di ananas e basilico, Tequila Espolòn e Mezcal Alipús.

Ad accompagnare i cocktail all’ora dell’aperitivo, al suon di jazz, sfiziosi finger food realizzati con materie prime locali.

Via Elsa Morante 18, Avola
Tel 333 483 9221
Orari: aperto dalle 18:00 alle 2:00

Cena vista mare da PortoMatto

Ultima tappa mangereccia ad Avola del nostro itinerario giornaliero. Non poteva mancare una cena luculliana con vista spiaggia. Una location d’eccezione che fa da cornice a una cucina di territorio, tra terra e mare, fatta di tradizione ma con un pizzico di modernità che stupisce. Stiamo parlando di PortoMatto, il ristorante pizzeria dello chef patron Giampaolo Molisina, inaugurato nel 1996.

L’accoglienza è informale e calorosa, l’atmosfera conviviale ma elegante e intima con tavoli ben distanziati allestiti nel cortile a due passi dalla battigia.

Il menu parla 100% siciliano. Le materie prime utilizzate in cucina e in pizzeria sono rigorosamente locali e stagionali, il risultato è una cucina genuina, ricca e sincera. Anche i vini in carta sono tutti selezionati da vitigni siciliani, provenienti dalle zone dell’isola più vocale alla viticultura. La pizza è sfiziosa e digeribile grazie ai topping d’eccellenza e all’impasto a lunga lievitazione frutto di oltre 20 anni di sperimentazione e ricerca nel mondo dell’arte bianca.

Fiore all’occhiello è la pasticceria. Impossibile alzarsi da tavola senza aver provato uno dei dolci in carta, colorati e ricchi di frutta fresca e spezie. Un esempio? La Spuma di Ricotta con l’aggiunta di un pizzico di cannella e il miele dei monti Iblei aromatizzato all’arancia impreziosito da cialde di cannolo cotte in forno. Un irrinunciabile peccato di gola.

Via Sandro Pertini, Ex Lungomare Tremoli, 43
Tel: 0931 822207
Orari: aperto dal martedì al sabato dalle 19:00 alle 23:30, domenica dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:00 alle 23:30