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Vino

Vini d’Italia 2024: novità e premi della guida del Gambero Rosso

498 i Tre Bicchieri, con il 35% di aziende biologiche o biodinamiche, 56 i vini entro i 15 euro e 12 Premi Speciali. Questi gli straordinari numeri della trentasettesima edizione della storica Guida Vini d’Italia 2024 del Gambero Rosso.

È stata presentata a Roma, presso il Teatro Brancaccio, la 37ma Guida Vini d’Italia 2024. Il Gambero Rosso è riuscito in quasi quarant’anni a diventare un vero punto di riferimento con un repertorio completo di informazioni e notizie del mondo del vino e non solo.

In questa edizione sono 2647 i produttori, 25.231 vini e circa 70 assaggiatori competenti che hanno svolto una notevole mole di lavoro. Sotto la regia di Giuseppe Carrus, Gianni Fabrizio, Marco Sabellito, ed i loro vice curatori William Pregentelli e Lorenzo Ruggeri, con la consulenza speciale di Paolo Zaccaria, è nata l’edizione del 2024.

Certamente come in tutte le guide ci sono delle criticità che non accontentano tutti, soprattutto i produttori che considerano il proprio prodotto sempre il migliore. Ma si sa, i giudizi sono molto soggettivi per quanto riguarda i gusti ed i sapori.

Quest’anno però si è guardato anche ad altro tipo di Premi, dare valore ai Progetti Solidali, le Cantine Emergenti, la Viticoltura Sostenibile, il miglior rapporto Qualità Prezzo ma anche i Tre Bicchieri Verdi. Quest’ultimo premio va ad aziende certificate biologiche o biodinamiche, ma sono il 6 % circa. Da questa percentuale però solo il 2 % produce vini in una fascia di prezzo entro i 15 Euro.

I Tre Bicchieri

La parte del leone come Vini Eccellenti nelle loro rispettive categorie l’hanno fatta in primis la Toscana con 92 cantine premiate, seguita dal Piemonte con 76. Seguono il Veneto con 46, il Trentino e l’Alto Adige che insieme ne ricevono ben 43. Niente male vista la grandezza della Regione e del loro Territorio.

Poi c’è la Lombardia con 33 Tre, la Sicilia che incrementa e consolida la posizione con 27 vini premiati. Di seguito ci sono le Marche, anche qui l’unica Regione d’Italia con il nome al plurale si è confermata con ben 23 vini premiati con il massimo punteggio, come lo scorso anno. A pari merito con 17 premi sono l’Umbria, l’Abruzzo e la Sardegna. Per i viticoltori di queste regioni del centro Italia si vedono dei buoni risultati, con un discreto incremento sul mercato, sia a livello qualitativo che di prezzo.

Nonostante le calamità naturali ed i disagi di questo anno, ne esce bene l’Emilia Romagna con 15 premi. Considerando il territorio non molto esteso e difficile per definizione, ne escono bene la Liguria con 7, la Val d’Aosta 6, la Basilicata con 5. Fanalino di coda il Molise con un solo vino premiato con i tre bicchieri, ma ci può anche stare, per un territorio così particolare. Anche la Calabria con solo 4 premi sicuramente in crescita rispetto al passato, ma ancora con tante potenzialità inespresse.

Interessante ed innovativa la scelta di premiare 3 vini del Canton Ticino e 4 vini della Slovenia, considerati vicini per sensibilità e similitudine culturale. L’amaro calice spetta al Lazio. Sono solo 12 i vini premiati con i Tre Bicchieri. Sicuramente in crescita rispetto allo scorso anno che ne presero 8. Strano che una regione così estesa con addirittura la capitale d’Italia come primo riferimento non riesca ad avere un suo standard, cosa che alle altre regioni riesce. Un territorio così importante a livello mondiale, dove ci sono ristoranti stellati non può avere così tanti limiti con il vino. Le eccellenze vanno sicuramente salvaguardate, ma le colpe del passato non possono e non devono condizionare il futuro. Si dice che la speranza è l’ultima a morire, vedremo se ci sarà una forte crescita.

Concludendo la Guida Vini d’Italia 2024 del Gambero Rosso arricchisce chi vuole apprezzare, conoscere, oppure curiosare sui produttori di vino selezionati con tutte le informazioni che servono per contattare le cantine. Il vino è una realtà importante a livello economico nazionale, il giro di affari è notevole, il “Mondo del Vino” dà lavoro a persone che trovano una occupazione nelle vigne, nelle cantine o nella distribuzione commerciale. Sono tante le figure professionali della filiera, si parla di circa 900.000 lavoratori.

Trovarsi in una guida così importante e prestigiosa inizia ad essere una vera sfida; se poi il vino risulta di ottima qualità e viene apprezzato proprio perché “lo sapevo perché l’avevo letto sulla Guida dei Vini del Gambero”, è ancora meglio.

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