Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 24 Settembre 2020

Vento d’Oriente in città

Tante le novità di cucina giapponese, cinese e fusion in questo autunno. Ecco le principali (a Roma, Firenze e Milano)

NOJO – Roma: via Tor di Quinto 32

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La cucina del Sol Levante incontra quella hawaiana con Nojo, aperto da domenica 9 ottobre in via Tor di Quinto 32, zona Ponte Milvio. Un Japan Fusion Restaurant che fa capo a tre italiani, i soci Alessandro e Marco Pica e lo chef Valerio Sinti, che propone a pranzo menu più comodo e informali – ottimi dunque anche per le pause lavorative – e a cena specialità più articolate e combinazioni di gusto e sapore da assaporare, volendo, in uno splendido giardino zen circondato da bamboo, magari abbinate a un cocktail della selezionata lista messa a disposizione dei clienti.

MAMA YA RAMEN – Roma: via Ostiense 166

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Al 166 di via Ostiense sta per arrivare un nuovo locale di cucina giapponese doc: si chiamerà Mama ya Ramen e il menu sarà garantito da Kotaro Noda, già deus ex machina di Bistrot 64 qui nelle vesti di consultant chef accanto all’argentina Mariana Catellani, ideatrice dell’intero format insieme a Margherita Savarese. Come da titolo, il ramen è il centro nevralgico del menu e sarà proposto in varie e alternative versioni, dalla più classica a quella vegetariana per esempio, con ingredienti che seguiranno pedissequamente il corso delle stagioni e materie prime di fornitori locali selezionati. Non mancheranno poi gyoza, onigiri e qualche specialità di riso.Vista la posizione, proprio di fronte all’Università Roma Tre, vi saranno piatti convenienti sia a prazo che a cena accessibili agli studenti (ma anche, perché no, a chi lavora nelle vicinanze).   

FULIN – Firenze: via Giampaolo Orsini 113

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Un ristorante cinese di qualità con cucina incentrata sulla tradizione pechinese, che punta soprattutto su pasta, carni, pesce e tofu. Fulin Luxury Chinese Experience ha aperto in via Giampaolo Orsini 113 a metà della scorsa estate e oggi è divenuto già un punto di riferimento cittadino per gli amanti del genere. Fiore all’occhiello del menu l’anatra laccata, da provare sia in versione classica che più creativa (alla Fulin). Le portate tradizionali (ravioli e involtini per esempio) sono farcite in modo originale, ad esempio con manzo, curry ed erba cipollina. Imperdibile anche il sapore sofisticato di specialità come il budino di uovo o il branzino al vapore preparato con brodo di pollo e ginseng.

BEIJING 8 – Firenze: via Dei Neri 46

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Cucina lenta al vapore e cultura del tè sono i punti di forza di Beijing 8, la cui prossima apertura – a giorni in via Dei Neri 46 – coinciderà con la prima in assoluto in Italia dell’omonima catena di ristoranti cinesi nata in Svezia e poi approdata anche in Norvegia, Finlandia e Francia. Non sarà un vero e proprio ristorante quanto una sorta di fast food slow, dove mangiare in loco a prezzi più che accessibili, portar via e anche acquistare utensilerie varie (piatti, bicchieri, vaporiere in bambù) per riproporre a casa un pranzo o una cena cinese doc.

TEMAKINHO – Milano: via Boccaccio 4

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Dopo Brera e i Navigli, Temakinho a Milano è approdato anche in Magenta, precisamente in via Boccaccio 4. Il concept rimane quello che ha ottenuto un successo davvero sfavillante all’ombra della madonnina: fusion di cucina giapponese e brasiliana da gustare in una posizione davvero facilmente raggiungibile, proprio accanto alla stazione ferroviaria di Cadorna, in un grande spazio moderno su due livelli e con musica dal vivo ogni sera. E’ provvisto tra l’altro anche di sala fumatori. Tanto sushi e, immancabilmente, il temaki, fatto con alga nori, riso e pesce crudo o cotto, condito con ingredienti tipici verdero.  In menu anche nuove ricette speciali create dallo chef Robert Veiga Martins.

RAMEN MISOYA – Milano: via Solferino

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Via Solferino sta diventando la via del Ramen. Non bastasse quello buonissimo di Zazà, fra poco arriverà l’alternativa proposta da una nuova catena internazionale al suo esordio in Italia, chiamata Ramen Misoya: andrà a collocarsi giusto qualche metro più in là, sull’altro lato della strada. Il marchio in vetrina è già comparso, assieme all’annuncio “coming soon”. Ancora un po’ di tempo, dunque, e poi ci sarà l’inaugurazione ufficiale.