Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 22 Agosto 2019

Clotilde: il salotto dei romani (fra tradizione e spirits)

clotilde

In piazza Cardelli, fra le meraviglie del centro storico di Roma, nasce Clotilde: un locale elegante e raffinato dedicato all’accoglienza degli ospiti. Il luogo ideale per un pranzo o una cena all’insegna della tradizione laziale, con piatti ispirati ai principi dello Slow Food e rivisitati con un tocco di contemporaneità dallo chef Giorgio Baldari; ma anche una meta intrigante per aperitivi e drink in relax, grazie all’area cocktail intima e di design

Nel pieno centro di Roma, tra le bellezze di Piazza Navona e dell’Ara Pacis, del Pantheon e di piazza di Spagna, da venerdì 10 marzo ci sarà un’altra bellezza, anch’essa raffinata ed elegante e pure con qualche accento contemporaneo. E’ Clotilde, che sì è una donna, o meglio una mamma, quella di Clemente Quaglia, ma che è soprattutto il nome proprio dall’apprezzato ristoratore capitolino – alla guida per venti anni del ristorante Clemente alla Maddalena – per il suo nuovo locale in piazza Cardelli 5/A: un salotto accogliente e rilassante all’insegna della tradizione (quella della cucina laziale) e degli spirits, grazie a una ricca selezione di drink da gustare in abbinamento a pranzo o cena o nei classici aperitivi e after dinner.

Clemente Quaglia dunque riparte da sua madre, cui è ispirato (non solo nel nome) l’intero concept di Clotilde, che ruota tutto intorno al savoir fare nei confronti degli ospiti, che si sentiranno a casa in un ambiente al tempo stesso moderno e glamour, trascorrendo momenti intimi, conviviali, rilassanti (comunque e sempre di grande bellezza).

clotilde

Clemente Quaglia

Com’è Clotilde

L’architettura e il design di Clotilde sono stati curati dall’architetto Danilo Maglio, che ha agito in continuo equilibrio tra presente e passato, lasciando per esempio visibili le antiche volte a botte in mattoni e creando la giusta armonia con arredi e illuminazione dal design anni ’50 e ’60, accostati a elementi e geometrie pure. Un sapiente gioco di epoche storiche, forme, materiali e soprattutto colori: dal giallo senape al blu cobalto, dal celeste carta da zucchero del velluto e della pelle scelta per divani e poltrone ai colori più acidi del ferro del bancone bar e della “tenda” metallica che separa la zona ristorante dal bar.

Entrando da Clotilde ci si trova nell’area cocktail, dove un grande bancone con alti sgabelli e comode poltrone e pouf accolgono i clienti per sorseggiare qualche drink come Daiquiri, Kir Royal e Bloody Mary da accompagnare con piccoli assaggi della cucina come i mini hamburger con chip o il tris di Suppli (mozzarella e pomodoro, cacio e pepe, vegetariano).

Oltre il bar si apre poi la sala, davvero d’effetto e con un non so che di newyorchese: tavoli in cristallo e ferro, bicchieri di cristallo sfaccettato, illuminazione sui tavoli e opere d’arte di artisti della Galleria d’arte Arturarte Contemporanea.

clotilde

Clemente Quaglia e Paolo Falchi

Cosa si mangia da Clotilde

La cucina di Clotilde è affidata allo chef Giorgio Baldari (cuoco di Terra Madre e dell’Allenza) che ha ideato una proposta che rispetta innanzitutto i principi di Slow Food del buono, pulito e giusto.

La cura nella scelta dei prodotti è rigorosa: la carne proviene da Angelo Feroci, la pasta fresca (solo la base, mentre le paste ripiene vengono chiuse “in casa”) dal Pastificio Secondi, i pomodori sono di Travaglini, i tartufi sono di Savini, il riso è Zaccaria.

Il menu alla carta (sia per pranzo che per cena) conta su una lunga lista di piatti di tradizione in cui si fa un grande uso di materie prime del territorio laziale, con una particolare predilezione per le zone di Roma, Latina e Frosinone.

Tra i piatti, Tre polpette di una volta (di manzo al pomodoro, di vitello alla picchiapo’, di agnello con carciofi); Fondente di steccata di Morolo con broccoletti ripassati e salsiccia; Schiacciata di patate ed erbe di campo al formaggio conciato e guanciale di suino nero; Ravioli di coda nella sua salsa con pomodoro, pecorino e sedano croccante; Paccheri con fagioli, cozze e cotica soffiata al pecorino; Costolette di agnello panate e fritte con salsa di cacio, limone e uova; Polpo alla griglia con peperone crusco e patate all’olio di frantoio.

In sala infine ci sarà Paolo Falchi, che forte della sua esperienza in grandi e prestigiose strutture coordinerà una squadra formata da ragazzi e ragazze giovani, pieni di passione, per un servizio fresco e piacevole.

Clotilde. Piazza Cardelli, 5/A , 5/B (opening al pubblico venerdì 10 marzo)

Orari. Pranzo: dalle 12:30 alle 15:30; servizio drink spirits: dalle 18; dinner: dalle 19:30 alle 23.

Sito