Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 18 Gennaio 2020

È Gianfranco Cutelli il vincitore dell’edizione catanese di Sherbeth 2019

È il maestro gelatiere Gianfrancesco Cutelli, a portare a casa, o meglio, nelle sue due gelaterie di Pisa e Lucca, l’ambìto premio Sherbeth-Procopio Cutò 2019 con il gusto di gelato più classico che c’è ovvero il cioccolato.

Un ritorno alla tradizione, dunque, che ha conquistato la giuria presieduta da Salvatore Cannavò e composta dalla giornalista Eleonora Cozzella, dalla docente Luisa Torri, dai maestri gelatieri Roberto Lobrano e Ida Di Biaggio e dal “campione uscente” Fabio Solighetto. Questa scelta prova che i gusti  in apparenza semplici, oltre ad essere i più apprezzati, in realtà sono anche quelli più difficili da realizzare e ne consegue che una corretta esecuzione merita la stima e l’approvazione degli esperti. 

Dopo una lunga consultazione per stabilire il podio dei vincitori di questa edizione del concorso, caratterizzata, come sempre,  da un’altissima qualità dei gelati e professionalità e competenza dei maestri gelatieri, la giuria ha assegnato il  terzo posto  a Simona Carmagnola, della gelateria Pavé gelati e granite di Milano con il suo particolare “Pepe delle Andalimane”; la medaglia d’argento è spettata al duo Osvaldo Palermo e Alessandro Fraccola, delle gelaterie Fior di Panna che si trovano nel milanese con il gusto “Consistenze” e, come anticipato, un meritatissimo primo posto al maestro Gianfrancesco Cutelli, nuovo detentore del trofeo Francesco Procopio Cutò, delle gelaterie De’ Coltelli, chiamate così proprio in onore dell’inventore del gelato , che si trovano a Pisa e Lucca. Il suo cioccolato ha convinto non solo la giuria tecnica ma anche i colleghi gelatieri.

“Ho vinto con il gusto cioccolato, che non è un prodotto toscano, ma io sono di origine siciliane e la Sicilia è la patria del cioccolato in Italia – dice Cutelli – Sono contentissimo perché lo Sherbeth, secondo me, è la più bella manifestazione sul gelato che ci sia al mondo. Il mio consiglio ai giovani maestri gelatieri è quello di assaggiare tanti gelati. Assaggiare quelli dei colleghi più grandi, dei colleghi più esperti, ma anche di quelli che non conoscono. Solo in questo modo potranno riuscire a formarsi un proprio gusto, un proprio stile, una propria idea di gelato”.

Gianfrancesco Cutelli, Osvaldo Palermo, Simona Carmagnola e Alessandro Fracco
Gianfrancesco Cutelli, Osvaldo Palermo, Simona Carmagnola e Alessandro Fracco

Abbiamo mille motivi per essere felici del successo di questa undicesima edizione di Sherbeth Festival, in particolare mi fa piacere aver notato che è passato fra il pubblico e fra i colleghi uno dei messaggi principali di quest’anno, l’artigianalità del nostro lavoro – afferma il direttore tecnico del festival Antonio Cappadonia – Il nostro lavoro, al pari di quello di tutti gli artigiani impegnati in settori diversi e solo apparentemente lontani, si basa sull’uso sapiente della manualità e sull’attenzione alla qualità delle materie prime. La creatività, lo studio, la ricerca sono poi gli elementi che determinano l’originalità di un gelato artigianale che, al pari di un piatto di ceramica artistica, è un pezzo unico”.
Il cambiamento è sempre positivo – dice Giovanna Musumeci, direttore tecnico del Festival – La scelta di Catania ci ha fatto rimettere tutto in discussione e ci ha dimostrato che le due piazze (Palermo e Catania), sono completamente diverse. Desidero ringraziare Catania e i catanesi per come ci hanno accolto. Ma ne eravamo certi, siamo siciliani e i gelatieri sono rimasti sorpresi e felici dell’accoglienza simpatica e ricolma di affetto che hanno ricevuto”.

Assegnati anche due premi speciali e tre menzioni. Il premio della critica, Pasticceria Internazionale TuttoGelato, è stato assegnato a Giuseppe Laterza, del Bar gelateria Mincuccio, Palagiano (Ta) con il gusto Elisir d’Oriente. Al maestro gelatiere uno splendido piatto realizzato per l’occasione da Salvo Bartolotta, maestro ceramista di Santo Stefano di Camastra. Il premio della giuria popolare è stato, invece, assegnato a Taila Semerano, della gelateria Da Ciccio in piazza a Ostuni (Br) con il gusto “Che fico il sud”.

Quest’anno tre menzioni speciali: Essere artigiano, il premio speciale per la cura dell’artigianalità, assegnato a Luca e Guido De Rocco, dell’Eiscafé di Schwabach, in Germania con il gusto “Quando la montagna incontra il mare”; menzione per l’innovazione ad Antonino Scarfone de L’officina gelato e bakery a Roma con il gusto Zero; menzione speciale per la valorizzazione del territorio ad  Olsi Shero, della gelateria Arjoli a Valona in Albania con il gusto “Profumo d’Albania”.