Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 28 Settembre 2022

Feudi del Pisciotto: il nuovo corso del ristorante Palmento di Feudi con chef Giuseppe Costantino

feudi del pisciotto

Relax, natura, buon vino e una proposta gastronomica sostenibile e territoriale. Tutto questo è Feudi del Pisciotto, il Wine Relais di Niscemi che ha da poco accolto lo chef Giuseppe Costantino alla guida del ristorante Il Parlamento di Feudi. Noi lo abbiamo incontrato e ci siamo fatti raccontare la sua filosofia di cucina.

Se c’è una cosa per cui dobbiamo “ringraziare” la pandemia, questa è, sicuramente, la riscoperta dell’importanza del contatto con la Natura per il benessere psicofisico di ciascun individuo. Per questo motivo, anche se ormai sembra che ci si stia avviando verso il totale ripristino delle vecchie abitudini, ci sono delle richieste, esplicite e non, da parte della clientela, a cui ormai le realtà enogastronomiche devono assolutamente far fronte.

In perfetto accordo con le esigenze manifestate dal turismo esperienziale, vi sono realtà sempre più centrate sulla possibilità di offrire in un’unica soluzione, oltre all’esperienza enogastronomica, anche esperienze a stretto contatto con la Natura e con le attrazioni locali in modo da creare un unicum sempre più interconnesso. Tra queste Feudi del Pisciotto, il Wine Relais immerso all’interno della Riserva Naturale Orientata della Sughereta di Niscemi, offre un perfetto esempio di un’esperienza in grado di calare il cliente a 360° nel luogo scelto per “staccare la spina”, anche solo per un fine settimana,

Wine Relais Feudi del Pisciotto

La tenuta Feudi del Pisciotto sorge in Val di Noto, nel cuore della Sicilia orientale, in una zona rurale compresa tra Caltagirone e Piazza Armerina. 43 ettari di vigneti (su 187 ha totali) fino 300 metri s.l.m., posti ai margini della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi e a pochi km dal mare: un microclima ideale per la produzione di grandi vini. Alla moderna Cantina si accompagna, all’interno di un Baglio del 1700 sapientemente ristrutturato, un affascinante Wine Relais per vacanze esclusive all’insegna del relax e dell’enologia di qualità. L’offerta esperienziale a Feudi del Pisciotto si completa con la presenza del ristorante Il Palmento di Feudi che propone una cucina di tipicità siciliane, favorita dalla fortunata localizzazione della Tenuta in una zona dove mare e terra esprimono il meglio dell’isola in termini di materie prime.

Situato all’interno di un antico Palmento del ‘700, con pavimento di cristallo che si affaccia sulla scenografica barricaia della cantina e dehor per pranzare e cenare en plein air, il ristorante è al servizio anche degli ospiti del Wine Relais di Feudi del Pisciotto: 15 camere ricavate nell’ex Palmento e nell’antico baglio, arredate con pezzi di design contemporaneo e manufatti commissionati ad artisti locali, tra cui le colorate ceramiche di Caltagirone del maestro Giacomo Alessi. A completare l’offerta, un’area relax esterna con piscina, solarium e pool bar a bordo pineta che offre una vista mozzafiato sui vigneti della tenuta.

Giuseppe Costantino, chi è la nuova firma dei menù del ristorante

Una cucina le cui parole d’ordine sono sostenibilità e territorio è quella  fondata su ingredienti genuini dei migliori produttori locali, ma anche su ricerca, innovazione e rivisitazione della tradizione gastronomica siciliana. È questa la filosofia alla base del nuovo corso del Ristorante Il Palmento di Feudi che ha riaperto lo scorso sabato 2 aprile, dopo la pausa stagionale, con un’importante novità.

A dare una nuova impronta al Ristorante della Tenuta vitivinicola Feudi del Pisciotto di Niscemi, infatti, è l’executive chef Giuseppe Costantino che firma i menù e guida la brigata di cucina. Nato a Lucca nel 1983, ma cresciuto nella trattoria di famiglia a Sclafani Bagni, nel Parco delle Madonie, Costantino ha acquisito una serie di esperienze importanti a fianco di chef stellati, come Enrico Crippa o Accursio Craparo, per poi tornare ai fornelli della sua trattoria trasformata nel 2016 nella “Terrazza Costantino” che oggi fa parte delle Soste di Ulisse.  

Il nuovo corso della cucina de Il Palmento di Feudi

Il Ristorante Il Palmento di Feudi propone una cucina incentrata sulla valorizzazione delle materie prime locali, selezionate con cura per trasformarle in pietanze ricche di storia, ma al tempo stesso innovative nelle tecniche di cottura e nelle presentazioni. Quella del Ristorante Il Palmento di Feudi è una cucina artigianale, autentica, che bandisce gli sprechi e che non intende stupire con ardite sperimentazioni, ma che ricerca l’essenza del gusto puntando tutto su materie prime di qualità e attingendo alla ricca tradizione culinaria siciliana.

Lo chef

Alla base della nuova filosofia di Palmento di Feudi c’è la volontà di sostenere le piccole realtà agricole della zona, a gestione familiare, che rischiano di scomparire. Come il Casaro di Niscemi, il cui titolare Luigi Ficicchia è allevatore da generazioni e con circa 400 pecore produce formaggi di altissima qualità. Tra questi, la ricotta che viene adoperata in cucina per farcire i cannoli o i tortelli, la tuma fresca o il pecorino che si ritrova nel pane cunsatu”.

Oppure Marco Crescimone, dell’Azienda Agricola Profeta di Niscemi, che ha scelto di salvaguardare i prodotti del territorio coltivando solo in biologico. Tra le eccellenze che produce, il prelibato carciofo “vagghiardu” di Niscemi (presidio Slow Food) che, con la ricotta del Casaro danno vita al piatto “Il carciofo e la ricotta di Niscemi”, ma anche le dolcissime arance “moro” impiegate per preparare la composta con cui vengono farcite le crostate e i biscotti serviti a colazione. – ci racconta chef Costantino.

Un altro fornitore importante è La Paisanella, macelleria a gestione familiare situata nel messinese, famosa pei i suoi salumi a base di Maialino Nero dei Nebrodi che finiscono sulle tavole di numerosi ristoranti stellati. Inoltre, ogni giorno, verrà selezionato il pescato migliore del Mediterraneo, proveniente dalla zona che va da Scoglitti a Licata, e raccolte le erbe spontanee che crescono nell’orto di Feudi del Pisciotto, tra cui l’acetosella utilizzata nella “Tartare di modicana” o il tarassaco che si ritrova nello “Spiedo di spada con maionese agli agrumi di Sicilia”.

I piatti del nuovo menù consigliati dallo chef

Tra i piatti del nuovo menù firmato da chef Costantino troviamo la Crema di piselli freschi, pistacchio della Valle dei Templi e gambero rosso di Mazara e il Carciofo “vagghiardu” con muddica atturrata su fonduta di parmigiano, sfera di patata su crema al tartufo e scaglie di tartufo. E ancora il Riccio di Mare, polpo scottato e la sua maionese e la Zuppa di lenticchie di Villalba, cipolla bruciata e olio extravergine di oliva al prezzemolo. Tra i primi i Plin di carciofo “vagghiardu” di Niscemi e seppia di Licata, e gli Anelletti al sugo di maialino nero dei Nebrodi.

Agello con carota arrosto e demi glace o Pescato del giorno in olio cottura, olive nere “passaluna” arrosto e cime di rapa tra i secondi.

Tra i dolci, imperdibile la Panna cotta alle mandorle e la Tarte al ’orange.

I vini della Linea Feudi del Pisciotto completano l’esperienza enogastronomica

Ma non è tutto. Il ristorante il Palmento di Feudi si propone, infatti, come destinazione gastronomica per un’esperienza del gusto autentica a 360°  esaltata dai vini della Linea Feudi del Pisciotto, impreziositi dalle etichette disegnate da griffe dell’alta moda italiana.

La cantina di Feudi del Pisciotto coniuga il rispetto per la tradizione e la natura con le più moderne tecnologie e produce circa 400.000 bottiglie suddivise in 16 etichette. Tra queste il Nero d’Avola Versace indicato da Wine Spectator fra i migliori 100 vini al mondo e L’Eterno, pinot nero in purezza e Grand Vin della cantina, è il simbolo della qualità dei progetti enologici di Feudi del Pisciotto e del suo impegno per il sociale.
Tra le esperienze che è possibile vivere a Feudi, i wine tour in cantina con degustazione dei vini, i corsi di cucina gestiti in collaborazione con Le Cirque, ma anche le escursioni nella vicina Riserva Naturale Sughereta di Niscemi, nelle più belle spiagge della zona (che distano mezz’ora in auto) e nelle splendide città del Barocco siciliano.

Le etichette

Grillo Carolina Marengo 2019
Colore giallo dorato, al naso presenta note fruttate  di mela e pera  e fiori bianchi. Il finale fresco, persistente e piacevolmente balsamico.

Cerasuolo di Vittoria  Giambattista Valli 2019 – Nero d’Avola, Frappato
Colore rosso ciliegia carico. Profumo  intenso di melograno maturo e prugne in confettura che si ritrovano nel sorso.In bocca è corposo e ben strutturato.

Nero D’Avola Versace 2007
Colore rosso rubino intenso. Al naso delicate e persistenti note di ribes, mirtillo e ciliegia. In bocca il sorso è pieno dal tannino vellutato che ne allunga la persistenza palatale  in un’elegante armonia d’insieme.

Riserva Naturale Orientata della Sughereta di Niscemi

La Sughereta di Niscemi è, assieme al Bosco di Santo Pietro di Caltagirone, il relitto di quella che un tempo era la più grande sughereta della Sicilia centro-meridionale. Fin dal 1601, il bosco iniziò ad essere utilizzato per la produzione di legname. Oggi la parte superstite della sughereta (circa 3.000 ettari) dichiarata Riserva nel 1997 e affidata in gestione all’Azienda Regionale Foreste Demaniali, comprende un’area complessiva di circa 2.939 ettari, di cui 1179 in zona A (riserva propriamente detta) e 1760 ettari in zona B (preriserva).

La pianta simbolo della riserva, la quercia da sughero (Quercus suber), è tuttora abbastanza diffusa, con esemplari anche di notevoli dimensioni, e dà vita, insieme a lecci (Quercus ilex) e roverelle (Quercus pubescens), a lembi residui di foresta mediterranea sempreverde.

Info utili

Feudi del Pisciotto Wine Relais

Contrada Pisciotto, S.P. 31 km 2 Casella di posta n, 93015 Niscemi CL

Tel: 0933 19 35 186

info@feudidelpisciotto.it

Sito

Foto copertina credit@Alfio Garozzo