Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Venerdì 22 Giugno 2018

Gambero Rosso 2019: a Milano Cracco è il nuovo Tre Forchette

gambero rosso milano

È stata presentata pochi giorni fa l’edizione 2019 della Guida Milano del Gambero Rosso. L’evento ha visto trionfare lo chef Carlo Cracco che, con 92 punti, si è aggiudicato le ambite Tre Forchette e il premio Novità dell’Anno. Grandi sorprese anche tra i bistrot

Salgono a quattro a Milano i ristoranti con Tre Forchette ed è record nazionale. La guida Gambero Rosso ha infatti assegnato l’ambito riconoscimento allo chef, e noto volto televisivo, Carlo Cracco che si va ad aggiungere ad una ristretta rosa di grandi ristoranti all’ombra della Madonnina: Seta del Mandarin Oriental, Enrico Bartolini Mudec e Berton. Confermati anche per il 2019 gli altri ristoranti Tre Forchette della regione: D’O, Ilario Vinciguerra, Miramonti l’Altro, Da Vittorio e Dal Pescatore.

Ma in una Milano in fermento, non solo per quanto riguarda la moda, dove in ogni angolo della città nascono nuovi progetti ed esperimenti interessanti, tanti sono stati i ristoranti premiati come Novità dell’Anno. Oltre a Cracco e alla pasticceria di Iginio Massari (ve ne avevamo parlato qui), si sono aggiudicati il premio Cittamani (qua il nostro articolo), Aimo e Nadia Bistro, Le Nove Scodelle, Tipografia Alimentare e Le Polveri. 

Novità anche per quanto riguarda il premio riservato ai migliori bistrot. Per la prima volta infatti sono state assegnate le Tre Cocotte: ad aggiudicarsi il premio è stato Pisacco.

Per quanto riguarda le trattorie, sei si sono aggiudicate i Tre Gamberi: Trippa, Osteria del Treno, La Madia, La Locanda delle Grazie, Caffè La Crepa, Osteria della Villetta dal 1900. Casaramen, Iyo e Wicky’s Wicuisine Seafood hanno ottenuto i Tre Mappamondi ovvero le migliori espressioni di cucina etnica.

Milano si conferma dunque, anche per il Gambero Rosso, una grande potenza e non solo per quanto riguarda la moda e la tecnologia ma anche a livello enogastronomico. Una vocazione, quella alla ristorazione e all’accoglienza, che la città meneghina ha riscoperto all’indomani di Expo e che sta portando in tutta la Lombardia una ventata di novità per tutti i gusti e per tutte le tasche.