Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Venerdì 22 Giugno 2018

Otaleg raddoppia e approda nel cuore di Trastevere

otaleg

Sono passati esattamente sei anni dall’apertura della gelateria in via dei Colli Portuensi. Oggi Otaleg, che nel 2017 è stata incoronata Miglior Gelateria di Roma in occasione del Premio MangiaeBevi, è pronta al raddoppio. Il maestro gelatiere Marco Radicioni sta infatti per aprire un secondo punto vendita in via di San Cosimato, nel cuore di Trastevere.

otaleg marco radicioni

Otaleg sta per aprire in un piccolo locale dallo stile industrial ma contemporaneo. Il progetto, studiato da Ittielle&Co, ha puntato sulla cura e sulla ricercatezza del dettaglio, sia per la tipologia degli arredi e delle finiture, sia per lo studio dell’illuminazione.

A dominare il locale, che si sviluppa in senso longitudinale per circa 40 metri quadri, sono i colori caldi e i toni naturali del legno, con i pannelli che imitano le boiserie francesi, il parquet a spina e le travi scure sul soffitto, riportate in vita grazie ad un attento lavoro di ristrutturazione.

otaleg

Dalla porta d’ingresso si può vedere il bancone con ben 30 gusti di gelato differenti mentre, poco più in là, attraverso una finestra, si può vedere che succede nel vero e proprio cuore pulsante di Otaleg: il laboratorio. Al suo interno troneggia la macchina del gelato Carpigiani che, spiega Marco Radicioni «E’ verticale, è più complicata e mi farà tribolare peggio di una moglie».

Le novità

 

Come abbiamo accennato, i gusti sono 30 (circa la metà rispetto al punto vendita in zona Monteverde) e sono ben diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati perché il latte utilizzato nella preparazione è di pascolo. Questo perché, fin da subito, Radicioni era intenzionato a differenziare le due sedi di Otaleg sia nello stile che nella lavorazione del prodotto.

Ma non è tutto. Nel menu di Trastevere ci sono anche due new entry: il frozen yogurt e la grattachecca. Il primo viene prodotto con una macchina che ingloba una ridotta quantità di aria che mantiene lo yogurt più acido e di una consistenza meno spumosa rispetto a quelli a cui siamo abituati. La grattachecca è realizzata grattando a mano un blocco di ghiaccio e viene completata con topping, tutti fatti all’interno del laboratorio, dolci e salati.

Da oggi dunque Marco Radicioni dovrà dividersi tra i due locali, notte e giorno, ma, assicura, «è una sfida che sono impaziente di affrontare».

Info Utili

Otaleg, via di San Cosimato 14, Roma.

Otaleg, viale dei Colli Portuensi 594, Roma.

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