Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 20 Novembre 2021

Le Janare: il nuovo progetto di valorizzazione dei vitigni del Sannio

Vini di qualità in terra campana. La Cooperativa La Guardiense con oltre 1000 soci ha creato Le Janare, una nuova linea di vini che omaggiano le “streghe di Benevento”.

Terra magica quella di Benevento, in Campania. Qui si dice che ci siano da sempre le “streghe“, che vengono chiamare Janare. Donne forti e moderne, dal pensiero autonomo, pronte a tutte per centrare i loro obiettivi. Tanto è vero che il loro motto era: “Con la tempesta o con il vento, ci troveremo sotto il noce di Benevento“. Il noce, infatti, era sacro ad Artemide, dea cacciatrice che protegge gli animali selvatici e che ha come albero sacro proprio il noce, fecondo e ricco di frutti.

Partendo da questa antica leggenda, la Cooperativa la Guardiense – nata negli anni Sessanta da 33 produttori all’avanguardia e che ora conta più di mille soci – ha deciso di intitolare alle Janare una nuovissima linea di vini del Sannio. Un progetto in cui crede moltissimo il Presidente Domizio Pigna, che, infatti, ha voluto al suo fianco un enologo di fame a internazionale come Riccardo Cotarella.

Da sinistra: il Presidente Domizio Pigna, Riccardo Cotarella, e Federico Quaranta

Il territorio

Storia e territorio. È questo il binomio culturale alla base del progetto speciale Janare. Il pregio della Valle Telesina è rappresentato dalla forte variabilità dei suoi terroir. Si passa, infatti, dal fondovalle alluvionale, caratterizzato da suoli limoso-sabbiosi fertili e profondi, freschi, calcarei, permeabili e ben drenati, ai terrazzi fluviali. E poi dalle terre nere antiche della collina marnosa ai suoli vulcanici dell’ignimbrite campana. La zonazione vitivinicola è un progetto fortemente voluto da La Guardiense, nato dall’esigenza di comprendere a fondo il rapporto tra vitigno, portinnesto e suolo, per orientare la produzione verso vini di altissima qualità.

A partire dalla mappatura accurata dei terreni si è scesi in campo, andando a leggere direttamente le caratteristiche delle terre, coinvolgendo esperti pedologi, tecnici e soprattutto i viticoltori che ogni giorno dialogano con le loro terre e che raccolgono una conoscenza unica sulle caratteristiche del rapporto suolo/vite.

Da questo studio approfondito del territorio la Cooperativa La Guardiense ha creato 4 linee di prodotti ispirati ai valori di sostenibilità, qualità e tutela del territorio.

I vigneti de La Guardiense

Alfabeto e Allero

La linea Alfabeto comprende vini che provengono dalla selezione dei vigneti distribuiti nei diversi terroir dell’azienda Janare, con eccezione dei fondivalle alluvionali.

In ciascuna annata si selezionano le migliori uve provenienti da suoli, morfologie, microclimi diversi con il risultato di una costanza di carattere e qualità. Le etichette si ispirano all’alfabeto Osco-Sannita di cui restano tracce sulla Tavola di Agnone, datata III secolo a.C. sulla cui superficie bronzea è riportato un testo sacro che cita divinità legate alla terra e all’agricoltura a conferma della devozione del popolo sannita al culto della natura.

Di questa linea Janare fanno parte l’Aglianico Dop, il Piedirosso Dop, il Rosso Riserva Dop, la Falanghina Dop, il Fiano Dop, il Greco Dop e la Coda di Volpe Dop.

Cru del Sannio

La linea Cru del Sannio è figlia di un innovativo progetto di zonazione territoriale. Un processo volto all’individuazione di aree di produzione molto selezionate in grado di garantire l’ottenimento di livelli qualitativi di produzione costantemente superiori alla media territoriale.

Il cru itinerante, praticato nell’azienda Janare “sposta” il concetto di cru ad un livello superiore. Per ogni annata vengono selezionate solo le migliori vigne a garanzia di quell’eccellenza produttiva che deve perpetuarsi nel tempo.

Questi vini sono prodotti dai vigneti della prima collina su terrazzi alluvionali sabbioso-ghiaiosi e superfici più antiche di spianamento nonché su marne. La duplice genesi, alluvionale e terrigena, comporta la presenza in questo terroir di un mosaico complesso di suoli. I suoli sabbioso-ghiaiosi dei terrazzi, profondi e asciutti; i suoli giovani, ma già organizzati, ospitali, docili, facilmente radicabili. E poi le antiche terre nere della collina marnosa, suoli più tenaci, ben strutturati, scuri d’humus in superficie grazie all’eredità dell’antico bosco che li ricopriva e del lavoro secolare dei viticoltori.

La linea comprende il Cantari Aglianico Riserva Dop, Il Cantone Piedirosso Dop, Lucchero Aglianico Dop, Senete Falanghina Dop, Colle di Tilio Fiano Dop, e Pietralata Greco dop.

Spumanti Janare (50° e Brut Metodo Italiano)

Le uve destinate alla produzione degli spumanti Janare Metodo Italiano e Janare Metodo Classico-Cinquantenario vengono coltivate nelle migliori vigne del fondovalle del fiume Calore. Qui i suoli limoso-sabbiosi, profondi, calcarei, permeabili e ben drenati conferiscono a questi spumanti la loro freschezza ed eleganza. In questa linea si trova un piacevolissimo Spumante Dop. Si chiama Cinquantenario, con note fruttate e una ottima acidità, di facile beva, perfetto per l’aperitivo estivo.

Linea “Q”uid

Come per la linea “Alfabeto” dei vini fermi, quella degli spumanti nasce con l’idea di trasferire nel prodotto finale elementi caratteristici del territorio. In questo caso si tende a valorizzare i sapori e i profumi di questa  terra, grazie a processi innovativi che permettono il passaggio di tali elementi direttamente dall’uva allo spumante.

Gli  spumanti Q nascono nel fondovalle del fiume Calore. Un ampio giardino aperto, a perdita d’occhio, dove il paesaggio  e la vocazione agricola sono stati gelosamente protetti. Qui, proprio nel cuore della valle, lungo il corridoio verde del  fiume, sui suoli limoso-sabbiosi fertili e profondi, freschi, vengono prodotte le uve destinate a questi spumanti, che a questi ambienti fluviali intatti devono evidentemente la loro raffinatezza e briosità.