Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 17 Settembre 2019

Nuove aperture Firenze: dalle tapas al vero cinese

Quisitapas al Westin Excelsior, la tradizione toscana in tavola di Dogana, quella pechinese autentica di Fulin, il binomio calcio-cibo di Fashion Footballer e il trinomio caffè-drink-te’ di Ditta Artigianale Oltrarno: cinque indirizzi da provare a settembre

QUISITAPAS

quisitapas

Una trentina di euro per mangiare praticamente di tutto, a qualsiasi ora (dall’ora di pranzo alle 23) e in una location d’eccezione: il dehors del Westin Excelsior affacciato su Lungarno Vespucci. Benvenuti a Quisitapas, nuovo tapas bar del prestigioso albergo fiorentino con in cucina lo chef andaluso doc Manuel Sanchez Jimenez, che propone le sue ricette di Siviglia affiancato da quelle italiane del “nostro” Giuseppe Dalla Rosa, di casa nelle cucine del Westin Excelsior. Gli amanti della Spagna troveranno tapas per i loro denti, a cominciare dall’imprendibile baccalà mantecato con burro e parmigiano su riso al nero di seppia; le alternative tricolore non mancano, per i più tradizionalisti consigliamo in primis la pappa al pomodoro con la burrata. Nel menu in tutto si contano 20 portate iberiche e 15 dello Stivale. Di grande rilevanza anche la carta dei vini, con un’ottima selezione di rossi e bianchi tipici spagnoli.

DOGANA

dogana

Cibo e vino rigorosamente toscani sono i perni su cui poggia l’offerta del nuovo sine bistrot Dogana, in piazza Ferrucci. Stile d’antan, tavoli all’interno e sulla pedana a ridosso del locale, si contano un centinaio di etichette fra conosciute e locali ma di alta qualità. Si va così da cantine cult come Antinori e Frescobaldi ad aziende vinicole più piccole ma tutte da scoprire, su tutti Ottomani. Da abbinare ai calici tapas, crudi di carne e di pesce, insalate gourmet, taglieri e polpette. Insomma, un ottimo posto per pranzi di lavoro, aperitivi o cene sui generis o disimpegnate. Gli ingredienti sono a km 0. Da segnalare anche una notevole selezione di dolci, tutti artigianali.

FASHION FOODBALLER

fashion foodballer

Visto che da poco è cominciato anche il campionato di calcio, come non citare il Fashion Foodballer, ristorante che punta tutto sul pubblico della movida fiorentina nato da un’idea di mister Luciano Spalletti. A due passi a Colle Bereto, in Piazza Strozzi, è un restaurant & lounge che abbina tutto all’universo del pallone. All’interno del locale cimeli, maglie di giocatori, calcio balilla e manto di erba sul pavimento, quasi fosse un piccolo museo del gioco più amato dagli italiani. In cucina Niccolò De Riu, giovane ma esperto chef già ai fornelli del Portofino di Firenze. Piatti di carne e di pesce, incentrati su ricette toscane rivisitate inevitabilmente in chiave moderna.

DITTA ARTIGIANALE OLTRARNO

ditta artigianale

Il “maestro” del caffè  Francesco Sanapo raddoppia: la sua Ditta Artigianale sbarca in via dello Sprone con la dicitura Ditta Artigianale Oltrarno. Ed è molto più che un semplice bar da espressi: un ristorante-bistrot, un cocktail bar di livello con proposte mitologi e una sala da tè dove gustare infusi di ogni tipo grazie alla selezione ricchissima curata dall’esperta Monica Meschini e nella quale spiccano il tè verde giapponese “Shizuoka Igyokuro” e il tè bianco “Fujian white monkey”. Location ampia, su due piani, elegante e industriale quanto basta, minimale e illuminata come i tempi moderni suggeriscono, offre pranzi e cene con primi, secondi e dolci ma soprattutto con la grande novità delle mezze porzioni: ideali per chi ha poca fame, per chi vuole provare più portate e non ultimo per chi vuole spendere di meno. E i piatti, cosa importantissima, sono davvero interessanti e incentrati su gustosi accostamenti agrodolci. Un paio di esempi? Terrina di fegatini di pollo pan brioche e gelatina di vin santo, oppure Caprino in crosta con tapenade al miele.

FULIN LUXURY CHINESE EXPERIENCE

fulin

Da provare per gli amanti dei sapori orientali il nuovo Fulin Luxury Chinese Experience: non il solito “cinese” ma un’autentica culla della tradizione culinaria di Pechino e dintorni, che come il nome suggerisce propone un’autentica esperienza di cucina made in China. Dimenticatevi i consueti piatti che avete mangiato finora: qui si gustano ravioli al vapore con tanto di caviale rosso, deliziose zuppe di funghi, un’orata dal sapore davvero particolare. E poi, tanto per rimarcare la differenza, gli spaghetti di riso sono rigorosamente artigianali e fatti in casa. Al timone in cucina due giovani chef cinesi ma italiani di seconda generazione, cresciuti tra l’altro a Prato nel ristorante di famiglia. L’ambientazione è davvero d’impatto, con bambù pietra e legno, e c’è anche una splendida terrazza con vista bucolica, tra verde e colline. Prezzi ampiamente accessibili, che si alzano solo per la scelta dei vini (che vanno a comporre una lista di tutto rispetto). Fulin è in via Giampaolo Orsini, a due passi da piazza Ferrucci, zona Firenze Sud.